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Se l’odore del napalm al mattino per voi non è abbastanza, se reputate il clangore delle lame che s’incrociano la più dolce delle ninne nanne, se vi sentite nudi senza cotta di maglia e gambeson quando uscite di casa, siete nel posto giusto. In questa sede discorreremo delle nobili gesta di prodi cavalieri e dei più efferati atti di pugna e saccheggio, perciò sellate i vostri destrieri e tenete ben salda la presa sul mouse, le dita pronte a guizzare sulla tastiera.

Mordhau è uno slasher medievale multigiocatore, che ci vede imbracciare le armi in scontri massivi fino a 64 giocatori, nei panni dei più disparati guerrieri che si possano avventurare su un campo di battaglia a tema storico. Il titolo prende il nome dal Mordhau, colpo assassino in tedesco, una tecnica che vede lo schermidore cambiare impugnatura della propria spada, brandendola dal verso della lama al  fine di vibrare un possente colpo di manico contro l’avversario.

Combattimenti cappa e spada

Il gameplay è tanto solido quanto rudimentale: tramite il movimento del mouse sceglieremo la direzione in cui sferrare il colpo dell’arma impugnata, mentre tramite la rotellina del mouse ci esibiremo in un affondo. La pressione del tasto destro del mouse ci offrirà l’opportunità di parare con la giusta tempistica, stando attenti a non farci ingannare da una finta del nostro avversario, in quanto ogni colpo può essere annullato durante i primi frame dell’animazione.

Mordhau

I giocatori più smaliziati potranno addirittura annullare il colpo dell’avversario attaccando nella stessa direzione del colpo nemico pochi istanti prima di essere colpiti, ribaltando così la situazione. Con la pressione di un tasto si potrà calciare: opzione interessante in caso si voglia sorprendere il rivale o perfino spingerlo giù dalle mura di cinta di un castello. I colpi di spada consumano stamina, in particolare i colpi andati a vuoto sono particolarmente dannosi per la propria energia, ma niente paura: basterà attendere qualche secondo per riprendere fiato e gettarsi nuovamente nello scontro.

Impugnare l’arma perfetta

Nell’analizzare Mordhau è imperativo citare Chivalry: Medieval Warfare e pensiamo sia corretto additare Mordhau addirittura come successore spirituale dello slasher rilasciato nel non troppo lontano 2012 dai ragazzi di Thorn Banner Studio. Le cacofoniche battaglie di Mordhau ci regalano lo stesso feeling del suo “predecessore”, andando tuttavia a impreziosirne le meccaniche sotto ogni aspetto, aggiungendo con successo features uniche come il combattimento a cavallo e una migliorata possibilità di personalizzazione.

Mordhau

Oltre ad utilizzare personaggi appartenenti a classi predefinite, potremo infatti creare il nostro avatar personalizzandolo sia esteticamente (grazie ad un tool tanto intuitivo quanto efficace), sia per quanto concerne l’equipaggiamento, con reali implicazioni nel gameplay. Ogni elemento di vestiario che andremo a indossare influirà direttamente sulle statistiche del personaggio, modificandone peso e grado di protezione offerto: un guerriero in armatura completa subirà molti meno danni di un agile ladro, ma la sua velocità risulterà drammaticamente ridotta.

Così come possiamo scegliere l’abbinamento preferito tra elementi cosmetici e armature, la gamma di armi proposte è veramente molto ampia. Possiamo affidare la nostra vita a una robusta picca in grado di mettere grande distanza tra noi e il nostro avversario, imbracciare con entrambe le mani una tanto pesante quanto letale scure da guerra o puntellare la prima linea dell’esercito nemico scoccando frecce o dardi al sicuro in una posizione sopraelevata.

Mordhau

La vasta gamma di armi e armature non sarà tuttavia disponibile immediatamente nella sua interezza: dovremo sbloccare gli elementi prescelti spendendo la valuta di gioco guadagnata alla fine di ogni partita. Come se non bastasse l’estrema possibilità di personalizzazione dell’attrezzatura, potremo addirittura spendere dei punti abilità per dotare il nostro avatar di specifici vantaggi come la schivata, o un recupero di salute migliorato.

Il teatro di scontro

Mordhau ci propone tre diverse modalità di gioco: Frontline, Battle Royale e Orda. In Frontline (come già visto in Chivalry) dovremo scegliere una delle due fazioni disponibili e contenderci delle zone chiave con l’esercito nemico, respownando dopo pochi secondi dalla nostra morte. Questa è la modalità principale del titolo, dove combatteremo la maggior parte degli scontri a 64 giocatori, sperimentando combinazioni di armi e vestiario sempre nuove, magari schierandoci a fianco di un amico in grado di formulare assieme a noi qualche devastante tattica.

Nella Battle Royale partiremo – come tradizione vuole – completamente disarmati e dovremo cercare nelle casse sparse per le mappe di gioco armi e armature in grado di renderci tanto letali da risultare gli ultimi sopravvissuti sul campo di battaglia. Questa modalità è davvero poco ispirata, probabilmente inserita per rispondere a una tendenza di mercato imperante, che tuttavia avrebbe meritato un maggiore sviluppo per risultare appagante. Nell’Orda dovremo rispondere a ondate di brutali assalti da parte di guerrieri guidati dalla CPU, collezionando miglioramenti per rispondere con ferocia alle mire degli invasori.

La build di Mordhau, forte dell’utilizzo di Unreal Engine 4, presenta tuttavia una qualità grafica altalenante, con modelli meno definiti di altri. Sebbene il colpo d’occhio possa impressionare il giocatore, osservare troppo da vicino il teatro delle nostre gesta potrebbe spezzare l’incanto. Gli FPS sono tuttavia stabili e selezionando il giusto server al quale unirsi alla baruffa ci donerà un ping stabile e affidabile.

Mordhau

Visivamente piacevole, il comparto tecnico di Mordhau non fa di certo gridare al miracolo, con la maggior parte delle sue feature seppur funzionali, mai troppo curate da meritare un plauso. Il cuore dell’esperienza è assolutamente incentrato sul gameplay della modalità Frontline, su un swordplay rigido, poco flessibile e per questo funzionale e apprezzabile. Calcare il campo di battaglia nella cacofonica confusione degli schieramenti che si infrangono è davvero suggestivo e sebbene Mordhau sia un must have per gli amanti dei combattimenti cappa e spada, non riesce tuttavia ad innovare il genere a sufficienza da essere consigliabile al di fuori della cerchia di appassionati.

L’articolo Mordhau – Recensione proviene da GameSource.

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