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Un angelo con l’impermeabile, una demonessa dalle curve mozzafiato, armi, ultra violenza a profusione, più sangue schizzato in giro che in un film di Tarantino… L’Apocalisse! Questi sono i tratti distintivi di God’s Trigger, il nuovo action shooter di One More Level, un gioco che, veramente, mette assieme il Diavolo e l’acquasanta!

In God’s Trigger vestiremo il trench di Harry, un angelo guerriero caduto in disgrazia, e gli attillati abiti di Judy, una demonessa esiliata da millenni sulla Terra e finita per affezionarsi alla razza umana, e partiremo all’avventura nel tentativo di fermare nientemeno che l’Armageddon mettendo in pratica un piano tanto semplice quanto efficace: trovare i quattro Cavalieri dell’Apocalisse, farli fuori, salire in Paradiso e rimettere tutte le cose al loro posto. Niente di più, niente di meno.

God’s Trigger si presenta come un gioco davvero veloce e frenetico, ispirato moltissimo (forse anche troppo) a quel piccolo, grande capolavoro che è Hotline Miami.

Dal truculento gioco di Dennaton Games God’s Trigger prende la visuale dall’alto, la brutalità e le meccaniche di gioco: con uno stick si controlla il movimento, con l’altro la direzione verso la quale siamo orientati (e di conseguenza la mira) e con un tasto si attacca con l’arma di cui siamo in possesso.

I nostri due “eroi” partono con un equipaggiamento base: una spada per Harry, piuttosto potente ma con uno scarso raggio d’azione, e una catena uncinata (ahia!) per Judy, meno dannosa ma decisamente più veloce da utilizzare e con una portata maggiore. Oltre a queste due armi base potremo contare su un’ulteriore varietà di oggetti atti a offendere (quali mazze, tubi, forconi, armi da fuoco varie e via discorrendo) ottenibili semplicemente accoppando in allegria gli sfortunati mob che incontreremo in giro per i livelli.

God's Trigger

Oltre alle armi terrene, Judy e Harry potranno fare conto anche su una serie di poteri sovrannaturali personali – indispensabili per poter procedere in alcuni punti – e su altre abilità, sia attive che passive, che saremo chiamati a migliorare procedendo nel gioco con un sistema simil-ruolistico semplice ma piuttosto efficace.

La caratteristica peculiare God’s Trigger però, rimane l’interazione tra i due differenti personaggi. Non farà differenza se decideremo affrontare l’intera avventura in compagnia di un amico, tramite una modalità coop locale con lo split screen, o in single player. Quale che sia la modalità che sceglieremo, alcune azioni e alcuni passaggi chiave saranno fattibili solo da uno in particolare dei due protagonisti. Se starete giocando in singolo, sarà sufficiente switchare da un personaggio all’altro tramite la semplice pressione di un tasto, continuando oltretutto a utilizzare la stessa arma selezionata in quel momento. Questo cambiamento fulmineo ci darà anche modo di adattarci in tempo reale alle frenetiche situazioni nelle quali incapperemo costantemente.

Harry sarà in grado di eseguire una potentissima carica, utile per buttare giù porte e sezioni di muro (anche sulla testa di qualche malcapitato) oltre che a schivare proiettili, mentre Judy sarà in grado di teletrasportarsi lontano dal pericolo o attraverso muri e strutture. Inoltre, Harry sarà capace di rendersi invisibile per brevi periodi, mentre Judy potrà “possedere” un mob e fargli attaccare i suoi compagni in nostra vece.

God's Trigger

Il sapiente utilizzo delle abilità di ogni personaggio ci darà modo di affrontare i livelli in maniera sempre diversa e creativa, cosa molto utile quando ci ritroveremo a rifare un determinato passaggio dopo essere stati uccisi. Perché in God’s Trigger si muore, oh se si muore! Basta un semplice colpo e il nostro personaggio stramazzerà al suolo in uno splatterosissimo lago di sangue!

A dispetto dello sconcertante numero di volte che ci massacreranno, God’s Trigger non si rivela mai, neppure nei livelli più avanzati o contro i boss, un gioco frustrante. Punitivo (specialmente in alcuni passaggi) decisamente sì ma, ripetiamo, mai e poi mai frustrante. Anzi, il finire spalmati brutalmente su qualche superficie fa solo aumentare la voglia di fare la pelle a tutto quello che indistintamente si muove sullo schermo, magari elaborando una nuova strategia di approccio. In breve, God’s Trigger è un gioco che difficilmente ci farà ragequittare, anche se ci bastonerà sonoramente più e più volte.

God's Trigger

Sul lato tecnico ci troviamo di fronte a un ottimo sonoro (grandissima sountrack) e a un comparto grafico molto ben fatto, anche se dall’aria un pochino datata. Nulla di trascendentale comunque, solo che l’aspetto generale, pur molto pulito e dettagliato, non è ai livelli di altri titoli in uscita in questo periodo, ormai di fine generazione.


Anche se a prima vista God’s Trigger potrebbe sembrare un semplice clone di Hotline Miami, in realtà è davvero molto di più. Unendo meccaniche vincenti con collaudate e piccole – ma significative – innovazioni di gameplay, One More Level ha creato un gioco semplice senza eccessive pretese, ma comunque accattivante e sopratutto divertentissimo. Davvero un bel lavoro.

L’articolo God’s Trigger – Recensione proviene da GameSource.

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