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Il fanservice è necessariamente sempre un male? Assolutamente no e il mondo dei videogiochi è pieno di esempi, per così dire, virtuosi. Spesso infatti si associa il fanservice a ragazzette seminude protagoniste di scene provocanti, in realtà però significa semplicemente un’attenzione degli sviluppatori verso dettagli ed elementi apprezzati dai fan. Un esempio? I lottatori “Echo” di Super Smash Bros. Ultimate, in tutto e per tutto delle semplici reskin di altri personaggi ma resi indipendenti per la semplice gioia dei giocatori.

L’abuso, da parte di alcuni sviluppatori, del fanservice a sfondo sessuale ha portato però ad associare questa pratica a un qualcosa di negativo. Prendiamo ad esempio l’ultimo picchiaduro di SNK, SNK Heroines Tag Team Frenzy: un titolo con un cast di combattenti tutto al femminile non sarebbe assolutamente un male, neppure se queste vestono unicamente con improbabili costumi di ogni tipo. Quando però questo diventa l’unico elemento di rilievo della produzione, allora sì che iniziano i problemi.

SNK Heroines: Tag Team Frenzy

SNK Heroines Tag Team Frenzy nasce dall’idea di riunire tutte le lottatrici dell’universo SNK in un unico prodotto, un po’ come fece Koei Tecmo quando ideò lo spin-off Dead or Alive Xtreme. Il team di sviluppo ha però preferito andare sul sicuro e scegliere il genere picchiaduro per questo grande cross-over, semplificando al tempo stesso le ben più profonde meccaniche viste nella serie The King of Fighters. Il risultato è per certi versi interessante, i difetti che tuttavia intaccano questo titolo rischiano di minare quella che è la caratteristica più importante per un videogioco: il divertimento.

Partiamo innanzitutto dal più banale degli elementi: l’interfaccia. Se eravate abituati alle interfacce pulite ed essenziali dei picchiaduro SNK, beh in questo caso rimarrete un po’ delusi. Tag Team Frenzy adotta delle opzioni tutt’altro che convincenti al punto che anche navigare all’interno dei menù è spesso confusionario. Non parliamo poi dei combattimenti, dove la scelta di corredare ogni colpo delle lottatrici con ingombranti e improbabili effetti visivi rende spesso difficile capire costa sta accadendo a schermo.

SNK Heroines: Tag Team Frenzy

Rimanendo nell’ambito visivo, il motore grafico scelto per SNK Heroines Tag Team Frenzy non fa purtroppo una bella figura su Nintendo Switch. Nonostante il titolo sia tutto sommato semplice dal punto di vista dei modelli poligonali e texture, il framerate a cui gira sia in modalità handheld che docked non è assolutamente soddisfacente.

Il titolo sembra avere un upper-bound di 30 frame al secondo con frequenti cali che, in un picchiaduro, sono un po’ come la kriptonite per Superman. Una situazione inspiegabile onestamente: il titolo presenta infatti una pulizia dell’immagine non fantastica, sacrificio che viene solitamente fatto per aumentare il framerate ma, appunto, non è questo il caso.

SNK Heroines: Tag Team Frenzy

Di preciso cosa significa gameplay semplificato? Significa che per eseguire mosse e combo non sono più necessarie intricate combinazioni di tasti: il titolo è stato reso così accessibile anche a un grande pubblico e la difficoltà della CPU risulta inoltre leggermente abbassata. Sarà sempre possibile modificare la difficoltà negli appositi menù, tuttavia questa aggiuntiva semplificazione è una manna dal cielo per chi ha intenzione di acquistare la versione Nintendo Switch. I controlli standard della console non sono infatti dotati di una croce direzionale appropriata e di conseguenza repentini spostamenti e combinazioni di tasti risultano un po’ impegnativi.

Come suggerisce il nome, SNK Heroines Tag Team Frenzy propone inoltre un sistema di battaglie in tag in cui è possibile scegliere due personaggi e alternarli durante tutta la durata del match. Il roster a disposizione non è purtroppo molto vasto e anche le arene in cui si svolgeranno i combattimenti sono poche e un po’ tutte uguali tra loro. Ci si aspettava molto di più da una produzione SNK, che pare invece abbia investito grandi risorse nella personalizzazione delle lottatrici tramite abiti, accessori e così via. Almeno le modalità di gioco non mancano, sono varie e ben differenziate, e fra story mode e multiplayer locale ce ne é di tempo da perdere. Peccato per la difficoltà di reperire match online: pare infatti che per il momento i server siano abbastanza deserti.

SNK Heroines: Tag Team Frenzy


SNK Heroines Tag Team Frenzy è una grande occasione mancata: non è tanto il fanservice a danneggiare la produzione quanto il fatto che la componente preponderante su cui si poggia il tutto è pressoché solo il fanservice. Comparto grafico poco curato, cali di frame, interfaccia poco leggibile, scontri confusionari e contenuti limitati. Insomma, SNK poteva far di meglio visti gli standard medio alti a cui ci ha abituato negli anni. Vedremo se almeno parte dei difetti del titolo verranno risolti con qualche futura patch.

L’articolo SNK Heroines Tag Team Frenzy – Recensione proviene da GameSource.

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