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Diverse considerazioni sull’accoglienza di Resident Evil 2 Remake ci arrivano da Stuart Turner (Chief Operating Officer per Capcom Europe) e Antoine Molant (Marketing Director) nel corso di un’intervista rilasciata a Gamesindustry.

Inizialmente si è parlato di un aspetto che interessa molto i giocatori, ovvero la visuale in terza-persona:

Abbiamo avuto diverse discussioni su come potevamo fare un gioco che fosse adatto a tutti. Per coloro che vogliono un tank control (cioè poter mantenere la propria direzione di visuale nonostante il cambio di inquadratura, ndr) e colore che preferiscono (cioè un’inquadratura non gestibile dal giocatore, ndr)… come potevamo fare?

Ma il mondo è cambiato così come i giocatori. E se avessimo introdotto meccaniche di gioco vecchia scuola, questi fan avrebbero comunque giocato al titolo ma abbiamo deciso che non è quello che realmente vogliono. Abbiamo giocato su diversi fattori in fase di sviluppo. Abbiamo fatto un first-person e abbiamo provato una fixed camera. Ma per ocme è stato concepito il gioco, abbiamo deciso che una visuale in terza persona avrebbe funzionato meglio.

Molant ha evidenziato come Capcom fosse consapevole del rischio di accoglienza sbagliata da parte dei fan:

Questa era probabilmente la preoccupazione, o comunque incognita, maggiore per noi. Sapevamo delle grandi aspettative sul gioco ma sapevamo anche che sarebbe stato grandioso e un buon titolo. Ma attorno al discorso della visuale (tank controls e fixed camera) eravamo preoccupati che la fanbase si sarebbe divisa. Ma, sebbene inizialmente ci sia stata qualche voce di dissenso, l’accoglienza è stata assolutamente positiva.

Turner ha inoltre spiegato che Capcom era preoccupata su come sarebbe stato attrattivo il gioco ma, una volta visti i pre-order, sono stati sorpresi da quanto sia stato ben accolto.

Capcom ha deciso di non aggiungere la parola “Remake” al titolo perché voleva che Resident Evil 2 fosse un lancio importante, come Resident Evil VII. Infatti i due titoli sono stati sviluppato in parallelo tramite due team separati che hanno lavorato sullo stesso franchise.

Dopo l’avvio in sordina, Resident Evil 7 ha registrato milioni di vendite sul lungo periodo e Capcom, come indicato da Turner, non è preoccupata dai numeri di vendite bensì dai voti della stampa.

Preferiamo un titolo da 9 che vende meno, rispetto a un titolo da 6 che vende molto di più.

Per maggiori informazioni su Resident Evil 2 Remake, potete leggere la nostra prova con mano direttamente dall’E3 2018.

Vi ricordiamo che Resident Evil 2 sarà disponibile dal 25 Gennaio 2019 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

L’articolo I pre-order di Resident Evil 2 Remake hanno stupito Capcom proviene da GameSource.

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