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Durante l’E3 2018 abbiamo potuto provare in Anteprima Trials Rising, nuovo titolo dedicato alle corse acrobatiche in moto di Ubisoft che ripropone la serie al grande pubblico dopo quattro anni di assenza dall’ultimo capitolo Fusion. Annunciato in conferenza in maniera inaspettata, Trials Rising si propone di rimettere al centro la creatività e la community in maniera più pronunciata rispetto al passato. Vediamo ora le nostre prime impressioni sul titolo.

Trials Rising

Ghosts are back

La prima novità di Trials Rising su cui gli sviluppatori si sono soffermati è il ritorno dei Ghost durante le gare, in modo da dare ai giocatori un ulteriore senso di competizione sia offline che online. I fantasmi dunque vi terranno sempre aggiornati sul vostro andamento in gara, un po’ come monito nel caso facciate troppi errori e un po’ anche per stimolarvi a spingere le vostre capacità sempre al limite. Dal punto di vista del gameplay Trials Rising rimane ancorato a quanto visto in Trials Fusion, migliorando solo la componente grafica ed estetica con la gestione delle luci e dei riflessi che ora finalmente gioca un ruolo decisamente importante, rendendo giustizia al lavoro artistico dietro al gioco. Alcune novità, invece, sono state introdotte in ambito di possibilità di gioco: in alcune gare ora è possibile giocare in co-op con una moto tandem che conferisce il 50% di controllo sul veicolo a ogni giocatore; inoltre spesso in tali gare lo scopo non è solo quello di completare la corsa il più velocemente possibile ma anche quello di portare a termine determinati obiettivi come backflip, frontflip, e così via. Le gare in Trials Rising si svolgeranno in ogni parte del mondo, riproducendo per ogni tracciato un’ambientazione che ricalcherà lo stile della parte del mondo in questione: ad esempio, nella gara in Egitto, deserto e piramidi la faranno da padrone. Queste gare saranno di tre difficoltà diverse: facile, media e difficile e ognuna di esse darà più o meno ricompense in base alla difficoltà scelta.

Trials Rising

Creatività in movimento

Un altro punto cruciale di Trials Rising è la completa personalizzazione di pilota e moto a disposizione dei giocatori. Completando le gare e gli obiettivi dei contratti riceverete ricompense come accessori, nuovi caschi, decalcomanie per la moto e parti del vestiario. Alcune di queste ricompense saranno completamente folli in linea con lo stile del gioco: durante la nostra prova abbiamo corso più volte con teste di cavallo, spade nel casco o completi assurdi. Sempre in tema di creatività, un gradito ritorno per gli amanti dei titoli Trials è lo strumento di creazione di tracciati, che vi permetterà ovviamente di condividere le vostre creazioni con la community, così come potrete correre sulle piste create dagli altri giocatori. Durante la nostra prova abbiamo testato diversi tracciati di difficoltà crescente e non nascondiamo che, al di là di una difficoltà che alcune volte ci ha sorpreso, il divertimento l‘ha fatta da padrone. Non nascondiamo che, divertimento a parte, nutriamo alcuni dubbi sulla longevità del titolo, che necessiterà di un nutrito supporto post lancio per sopravvivere alla fagocitazione degli utenti.


Trials Rising è stata una piacevole sorpresa e allo stesso tempo una solida conferma. Il suo stile inconfondibilmente folle, e il divertimento che scaturisce dal correre sulle sue piste sono un valore che va preservato. Al netto di qualche dubbio sulla longevità, ad oggi promuoviamo a pieni voti il tiolo Ubisoft.

L’articolo E3 2018: Trials Rising – Provato proviene da GameSource.

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