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AGI – “So chi voleva uccidermi. So dove vivono. Dove lavorano. Conosco i loro veri nomi e quelli di copertura. Ho le loro fotografie”. Così, sul suo blog, l’oppositore russo Aleksey Navalny dà notizia dell’inchiesta – collaborazione tra il suo Fondo anti-corruzione, il sito Bellingcat, The Insider e anche Cnn e Der Spiegel – secondo cui tre agenti dei servizi segreti russi (Fsb), specializzati in sostanze chimiche, si sono recati a Tomsk il giorno prima che fosse avvelenato, proprio in questa stessa città, ad agosto scorso.

Navalny – che secondo tre diversi laboratori occidentali è stato avvelenato con una sostanza simile all’agente nervino ‘Novichok’ di fabbricazione sovietica – aveva già puntato il dito contro il presidente Vladimir Putin come mandante dell’attentato con cui, a suo dire, voleva eliminarlo.

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