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AGI – La “Museumsinsel” (isola dei musei in italiano) porta questo nome perché qui, sull’isola della Sprea al centro di Berlino, si trovano tutti i maggiori musei della capitale tedesca.

Dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1999 in quanto complesso architettonico e museale unico al mondo, qui sorgono il Pergamon, l’Altes Museum, il Neues Museum, la Alte Nationalgalerie e il Bode Museum.

Costruiti tra il 1824 e il 1930, fanno parte del gruppo dei musei statali di Berlino, appartenenti alla Fondazione del patrimonio culturale prussiano (Stiftung Preussischer Kulturbesitz) in quanto buona parte dei reperti e delle opere proviene dalle collezioni private della famiglia reale prussiana.

Il complesso fu voluto ed edificato nell’epoca degli ideali educativi dell’Illuminismo: in particolare, la sua costruzione fu caldeggiata da Federico Guglielmo IV di Prussia che, dopo l’edificazione dell’Altes Museum nel 1830, decise di dare una casa all’arte e alla scienza che fosse comparabile all’antico Foro Romano.

L’area venne chiamata “Museumsinsel” per la prima volta nel 1870: l’idea era quella di realizzare qualcosa di comparabili con le realtà museali di Parigi e di Londra.

Il primo ad essere costruito fu l’Altes Museum, nel 1830, seguito nel 1859 dal museo reale prussiano, l’attuale Neues Museum (che vanta tra le sue meraviglie il celeberrimo busto di Nerfertiti).

La Nationagalerie fu terminata nel 1876, mentre nel 1904 fu la volta del Kaiser Friedrich Museum, a cui fu cambiato nel 1956 nome in Bode Museum.

E’ sorto invece nel 1930 il Pergamonmuseum, oggi la “star” dell’isola dei musei, con l’incredibile Altare di Pergamo, cui deve il nome, e che comprende non solo esposizioni greche e romane, ma anche il Museo dell’Asia anteriore nonché, in seguito agli scavi del 1936, la ricostruzione della Porta di Ishtar.

Molti pezzi qui conservati provengono dagli scavi nelle città di Uruk, Babilonia, Assur, Zincirli, Tel Halaf e Toprakkale.       

 Il Pergamon – a due passi dall’abitazione di Angela Merkel – ha compiuto proprio a inizio ottobre i 90 anni dalla sua apertura. Chiuso, come gli altri musei, durante il lockdown, aveva appena riaperto, ma in condizioni normali ogni anno attira oltre un milione di visitatori. Complessivamente, il complesso di musei conta circa 3,1 milioni di visitatori.

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