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AGI – Sorpresa nelle elezioni nella repubblica separatista turca di Cipro nord: il nuovo ‘presidente’ è il nazionalista di destra Ersin Tatar, sostenuto da Ankara e vicino a Recep Tayyp Erdogan, che si è imposto al ballottaggio con il 51,7% dei voti sul più moderato Mustafa Akinci che era dato favorito per la rielezione.

Il 60enne ex premier Tatar si batte per una soluzione a due Stati nell’isola mediterranea mentre il 72enne presidente uscente Akinci, socialdemocratico, era favorevole a una riunificazione con un modello federale con la parte meridionale a maggioranza greca per restare nell’Unione europea. L’entità turca è riconosciuta solo da Ankara e fu fondata in seguito all’intervento militare turco del 1974.

Cipro è stata al centro di recenti tensioni nell’area per i diritti sullo sfruttamento delle riserve di idrocarburi al largo dell’isola.

Il neo presidente Tatar ha ricevuto recentemente l’appoggio del presidente turco Erdogan che ha approvato la decisione, contestatissima da parte greca, di aprire ai turisti l’area di Varosha (Maras in turco).

Tatar ha così potuto godere di una passarella elettorale lo scorso 8 ottobre, quando sono stati aperti i cancelli di quello che è un vero e proprio quartiere fantasma, con palazzi, negozi, ville e hotel abbandonati nel 1974, che conservano la memorie di uno dei resort più esclusivi del Mediterraneo.

Cipro turca, la parte nord, copre poco più di un terzo dell’isola, e ha appena 300 mila abitanti. Il voto era inizialmente previsto ad aprile, ma era stato rinviato per l’emergenza coronavirus. 

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