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AGI – La premier neozelandese Jacinda Ardern riporta una vittoria schiacciante alle elezioni politiche. Quando lo spoglio delle schede ha superato i due terzi, i dati assegnano ai laburisti il 49,2%, ai Verdi il 7,6% e all’opposizione conservatrice del National Party il 27%. La leader del centrodestra, Judith Collins, ha ammesso la sconfitta. 

Lo storico verdetto è in larga parte frutto della popolarità della premier, che in tre anni ha portato il partito laburista dal 24% al risultato migliore della sua storia. Ardern ha dimostrato grandi capacità di leadership non solo nella gestione della pandemia di coronavirus, che in Nuova Zelanda ha causato appena 25 morti su una popolazione di cinque milioni. La premier ha saputo mostrare sia empatia che mano ferma nel marzo 2019, quando un terrorista uccise 51 fedeli musulmani in un attacco alle moschee a Christchurch, e nel dicembre dello scorso anno, quando l’eruzione del vulcano Whakaari causò 21 morti e decine di ustionati gravi. 

“Non importa quale crisi mi troverò davanti, potrete essere sempre sicuri che darò tutto per svolgere questo lavoro, anche se ciò significa un grande sacrificio”, ha dichiarato Ardern nei giorni scorsi. Gli elettori neozelandesi hanno votato anche per due referendum, uno sulla legalizzazione dell’eutanasia e uno sulla legalizzazione della cannabis ricreativa, ma i loro risultati non saranno noti prima del 30 ottobre. 

 

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