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AGI – Si moltiplicano le chiusure anti Covid in Europa. Con misure diverse da Paese a Paese, tornano restrizioni alla vita delle persone per arginare la seconda ondata di coronavirus che sta dilagando nel continente. Nessuno ha ancora decretato un lockdown totale, ma proliferano i mini lockdown, tesi soprattutto a mettere un freno alla vita notturna, con stop a bar e ristoranti. Ma ci sono anche chiusure delle scuole e coprifuoco. Ecco una mappa delle 

L’Irlanda del Nord chiude scuole e pub

La premier nordirlandese, Arlene Foster, ha annunciato nuove restrizioni per far fronte alla diffusione del coronavirus. Le scuole chiuderanno per due settimane, fino a 2 novembre; pub e ristoranti chiuderanno per un mese, con l’eccezione del servizio take away, consentito fino alle 23.00. Le misure scatteranno venerdì e comprendono, riferisce il Guardian, anche il limite di 10 persone alle riunioni, lo stop agli sport amatoriali al chiuso, il limite di 25 partecipanti ai matrimoni (dal 19 ottobre) e ai funerali; sono sconsigliati inoltre i viaggi non necessari.

 

 

Germania: Merkel propone un giro di vite

La cancelliera tedesca Angela Merkel chiederà una nuova stretta sulle misure per arginare il contagio da coronavirus nel vertice di oggi con i presidenti dei Lander. E’ quanto emerge dalla bozza di un documento di cui ha preso visione France Presse. A fronte della crescita dei nuovi casi di Covid, Merkel avrebbe intenzione di abbassare da 50 a 35 infezioni alla settimana la soglia necessaria per far scattare le nuove restrizioni, che includerebbero un’estensione delle occasioni in cui è obbligatorio indossare la mascherina e ulteriori limiti per gli assembramenti privati. Il presidente della Baviera prevede un nuovo lockdown nazionale se non ci saranno misure “unitarie, obbligatorie e comprensibili”. Per la prima volta da 10 anni cala la popolazione e secondo gli esperti la causa principale è da ricercarsi in una riduzione dell’immigrazione a causa della pandemia. 

Austria: mai così tanti casi dall’inizio della pandemia

L’Austria, con 1.346 casi di Covid-19  nelle ultime 24 ore, ha fatto segnare il nuovo record di conti giornalieri dall’inizio della pandemia. La capitale Vienna resta il Land con il maggior numero di casi, 402, seguito dall’Alta Austria con 234, Tirolo con 184 e Bassa Austria con 139. Attualmente i casi positivi sul territorio austriaco sono 5.467. Complessivamente in Austria le persone risultate positive al tampone sono 58.672 su 532.801 test effettuati, 872 sono decedute (278 nella sola Vienna) e 45.846 sono guarite. Attualmente le persone ricoverate in ospedale sono 654 e 112 di esse si trovano  in terapia intensiva. Il governatore del Tirolo, Guenther Platter (OeVP) visto il considerevole aumento di casi sostiene che “saranno necessarie ulteriori misure, siamo nuovamente in una situazione difficile”. Platter è preoccupato dal fatto che “la Germania possa introdurre una quarantena di cinque giorni per chi ritorna dalle vacanze in Austria” affermando che “questo sarebbe fatale per il turismo”. 

Francia verso nuove restrizioni, 25 mila volontari per vaccino

Nonostante la riduzione del numero di nuovi casi, la situazione resta grave in Francia, e ben 25 mila persone si sono candidate per testare i nuovi vaccini, una decina di giorni dopo l’appello delle autorità sanitarie francesi. Ieri si sono registrati 12.993 nuovi casi e 117 decessi, 257 nuovi ricoveri in ospedale e 55 pazienti in più nei reparti di terapia intensiva. Le nuove misure potrebbero includere una sorta di coprifuoco notturno nelle aree più colpite. Attesa per l’intervista tv del presidente.

Il sindaco di Londra chiede una nuova stretta

Governo britannico sotto pressione dopo essere stato accusato di aver ignorato tre settimane fa il parere degli esperti, favorevoli a maggiori restrizioni per bloccare l’impennata dei casi di coronavirus, solo oggi 17.234 e 143 decessi. Per il sindaco di Londra, Sadiq Khan, una nuova stretta nella capitale è “inevitabile”.

Spagna: verso 900 mila contagi, no a revoca stato allarme a Madrid

Per il ministro della Salute non esistono le circostanze per revocare lo stato di allarme in vigore da venerdi’ scorso nella Comunità di Madrid. Ieri sono stati notificati 2.759 nuovi contagi che portano a 896.086 il totale dall’inizio della pandemia. I nuovi decessi sono 80, per un totale di 33.204. Rimangono in lockdown parziale 9 municipi della regione di Madrid, inclusa la capitale. 

Coprifuoco in alcune regioni del Belgio

Le province belghe del Brabante Vallone e del Lussemburgo hanno imposto il coprifuoco dall’una di notte alle sei del mattino per arginare l’aumento dei contagi da Covid. In Belgio l’incidenza dei contagi e’ pari a 423 casi ogni 100 mila abitanti. Particolarmente grave la situazione a Bruxelles, dove l’incidenza è di 801 casi ogni 100 mila abitanti.

Russia: nuovo record di contagi, 13.868

Nelle ultime 24 ore registrati anche 244 decessi legati alla malattia.

Olanda: 7 mila casi, chiusi bar e ristoranti

Nei Paesi Bassi da domani scatterà un lockdown parziale per arginare l’aumento dei contagi da coronavirus. Lo ha annunciato il primo ministro, Mark Rutte, dopo che nelle ultime 24 ore il Paese ha registrato oltre 7 mila nuove infezioni. Nel dettaglio, dalle 10 di domattina chiuderanno tutti i bar, i ristoranti e i coffee shop e sarà vietata la vendita di alcolici e marijuana dopo le ore 20. Saranno proibiti gli assembramenti superiori alle 4 persone, sia fuori che dentro casa.

Polonia: contatti con contagiato, premier in quarantena

“Ho scoperto che venerdì ho avuto contatti con una persona che è risultata positiva al Covid-19. Quindi, seguendo le procedure sanitarie, mi metto in quarantena”, ha annunciato Mateusz Morawiecki.

Repubblica Ceca: chiudono bar e ristoranti

Da oggi al 3 novembre. Stop anche all’alcol nei luoghi pubblici.

Una raccomandazione Ue sulle restrizioni della circolazione

Il Consiglio Ue ha adottato una raccomandazione “per un approccio coordinato alla limitazione della liberta’ di circolazione in risposta alla pandemia. La raccomandazione mira a evitare frammentazioni e interruzioni e ad accrescere la trasparenza e la prevedibilita’ per cittadini e imprese”. La raccomandazione prevede che “qualsiasi misura che limiti la libertà di circolazione a tutela della salute pubblica deve essere proporzionata e non discriminatoria e deve essere revocata non appena la situazione epidemiologica lo consente”.

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