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AGI – Una mosca ‘atterrata’ sulla testa del vice presidente americano Mike Pence è diventata l’ospite indesiderato del dibattito tra il candidato alla vicepresidenza repubblicano e quello democratico, Kamala Harris, e ha scatenato i social. Per il New York Times sono bastati due minuti e tre secondi perché l’immagine della mosca sui capelli bianchi di Pence scatenasse una marea di commenti e meme su Twitter.

Fotografie da tutte le angolazioni dell’insetto sono finite su Twitter e anche il candidato democratico alla Casa Bianca, l’ex vice presidente Joe Biden, si è unito all’onda pubblicando un suo scatto con uno scacciamosche in mano. “Contribuisci con 5 dollari per sostenere questa campagna”, ha scritto il democratico, il cui team ha sfruttato il momento per pubblicare un tweet con l’immagine di uno scacciamosche e la didascalia: “Scaccia mosche e bugie”.

Pitch in $5 to help this campaign fly. https://t.co/CqHAId0j8t pic.twitter.com/NbkPl0a8HV

— Joe Biden (@JoeBiden)
October 8, 2020

Non mancano i precedenti eccellenti nella storia recente americana di incursioni di mosche nei dibattiti importanti. Nel 2009 l’allora presidente Barack Obama uccise durante un’intervista televisiva alla Cnbc una mosca che lo stava infastidendo. Dopo aver tentato un paio di volte di scacciarla, la colpì con una mano abbattendola. Se ne vantò all’istante con l’intervistatore e i cameraman. 

Protagonista di un gesto simile fu anche l’ex presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, nell’ormai lontano 2003: schiacciò una mosca indisponente con il testo della bozza del Trattato per la Costituzione europea mentre parlava l’allora ex presidente francese, Giscard d’Estaign. “L’ha presa?”, chiese Giscard. Berlusconi rispose con ironia politica definendola “la prima vittima della Costituzione”.

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