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AGI – Il ritiro di 12 mila militari statunitensi dalla Germania “graverà sulle relazioni” tra Berlino e Washington. Lo ha detto il ministro all’Interno tedesco Horst Seehofer, parlando con la Passauer Neue Presse. “Ora dobbiamo far sì che questa lacuna, che si crea attraverso l’allontanamento dei soldati Usa, venga riequilibrata e chiusa”, ha aggiunto Seehofer. Il segretario alla Difesa Mark Esper ha annunciato mercoledì che circa 12 mila dei complessivi 36 mila soldati di stanza in Germania saranno dislocati in parte in Italia e in Belgio, in parte in altri Paesi, in parte saranno trasferiti nuovamente negli Stati Uniti.

Anche la capogruppo dei Verdi al Bunedstag, Katrin Goering-Eckardt, si è espressa in maniera critica nei confronti della decisione di Washington: “Sarebbe meglio che gli americani ritirassero le loro armi atomiche dalla Germania, piuttosto che i loro soldati”, una mossa che a detta dell’esponente del partito ambientalista non e’ ne’ nell’interesse della Nato ne’ degli Usa. “Anzi, questa scelta di Trump grava pesantamente sulle relazioni transatlantiche”.

Ancora piu’ duro il capogruppo dell’Spd al Bundestag, Rolf Muetzenich, che parlando con la Sueddeutsche Zeitung rimprovera al presidente americano una politica “fatta di arbitrarieta’ e pressioni”, che “non puo’ essere il fondamento di una collaborazione da partner”. Ed e’ questo il motivo per cui, secondo l’esponente socialdemocratico, “bisognera’ valutare in una luce diversa la cooperazione sugli armamenti” tra i due Paesi.

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