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Nessun traccia di Covid-19 nei campioni di acqua di mare prelevati sui litorali francesi e nei molluschi: questo l’esito delle analisi molecolari svolte dall’Istituto francese di ricerca per lo sfruttamento del mare (Ifremer), presentate ai media d’Oltralpe. “Anche se non vale come certezza per tutti i molluschi e le acque metropolitane, l’assenza di tracce del SARS-CoV-2 emersa dal nostro studio è una buona notizia”, ha riferito l’Ifremer.

“Dimostrare l’assenza reale del virus è un’arte difficile. Così abbiamo deciso di portare avanti rilievi e analisi negli stessi punti ogni 15 giorni e durante i prossimi mesi per seguire da vicino gli effetti di una circolazione potenzialmente più attiva del virus nella popolazione durante il deconfinamento” ha spiegato Soizick Le Guyader, virologa e responsabile del laboratorio Ifremer a Nantes.

In tutto sono stati analizzati molluschi prelevati in 3 punti della costa della Normandia, 8 in Bretagna, 8 sull’Atlantico e 3 nel Mediterraneo, tra quelli maggiormente esposti agli scarichi umani. Tra il 22 e il 27 aprile sono stati prelevati due campioni di cozze e 19 di ostriche oltre a 4 di acqua marina. Tra questi campioni 6 hanno presentato tracce di Norovirus, indicando una contaminazione da rifiuti umani, ma nessuno con tracce di SARS-CoV-2.

L’esito dello studio è stato pubblicato durante la fase 2, avviata in Francia lo scorso 11 maggio, che terminerà il 2 giugno. Il governo e la popolazione sono in attesa dei dati dell’epidemia nel corso del deconfinamento per capire se andrà avanti e potranno partire in vacanza, anche nelle località balneari dell’Hexagone. Le autorità stanno autorizzando la riapertura progressiva delle spiagge, ma ieri alcune sono state chiuse in Bretagna a causa di “comportamenti incivili” di persone che non rispettano il distanziamento sociale.

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