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L’esercito libero siriano (Els), milizia araba vicina alla Turchia, sta perlustrando il confine turco-siriano di Tel Abyad al fianco di ufficiali dell’esercito turco. In base a quanto riferiscono inviati sul campo, le milizie siriane stanno cercando un valico per un’invasione di terra. In base alle notizie che giungono dal confine due pick up e un blindato turco hanno compiuto una ricognizione a ovest del confine di Tel Abyad, attraversando i check point e salutando anche i giornalisti sul posto.

E’ di questa mattina la notizia che un contingente di 14 mila uomini ha raggiunto la provincia di Urfa, al confine con la Siria, con tir carichi di munizioni e armi pesanti, unendosi all’esercito turco. I battaglioni Els hanno affiancato l’esercito turco nell’operazione “Scudo dell’Eufrate”, con cui fu sottratta al controllo dell’Isis l’area a nord della Siria a ovest dell’Eufrate, iniziata ad agosto 2016 e terminata a febbraio 2017, mentre in occasione dell’offensiva su Afrin terminata il 18 marzo 2018 e chiamata “Ramo d’ulivo”, le milizie Els sfondarono da est, contribuendo a cacciare dall’area i curdi siriani del Pyd-Ypg.

Nei giorni scorsi il presidente, Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato che la Turchia è pronta a un’operazione militare nel nord della Siria, per eliminare il Pyd-Ypg dalla regione a est del fiume Eufrate. Lo scorso 7 agosto Stati Uniti e Turchia, avevano trovato un intesa, definita poi da Erdogan “una favola”, per ottenere il controllo di un’area profonda circa 32 km, estesa per 480 km in territorio siriano a est del fiume Eufrate fino al confine con l’Iraq, di cui la Turchia è ora decisa a ottenere il controllo con un intervento unilaterale.

Le manovre militari, intanto, continuano. In base alle ultimissime notizie diffuse dai media locali, un contingente di 100 mezzi blindati di Ankara è giunto nella provincia meridionale di Kilis ed è destinato ad essere dispiegato nei punti più critici del confine tra Turchia e Siria.

Se la Turchia attaccherà il nord-est della Siria, la gente farà da scudo umano per fermarla. Lo ha affermato Kino Gabriel, comandante regionale e portavoce delle Forze democratiche siriane (Fds) in un’intervista a SkyNews, “La gente si sta già spostando verso la zona del confine per creare uno scudo umano contro qualsiasi invasione turca e penso che tutti stiano anche lavorando per prepararsi a qualsiasi operazione futura”, ha sottolineato. Il consiglio di Gabriel alla popolazione è di “prendersi cura di se stessa e delle proprie famiglie e di avere fiducia nelle Fds che la difenderanno e proteggeranno”.

Intanto la popolazione locale curda è in fuga dalle zone di confine tra la Siria e la Turchia che sono a rischio invasione dall’esercito turco. Lo ha reso l’Osservatorio siriano per i diritti umani secondo cui i civili stanno lasciando la città di Tall Abyad. L’amministrazione curda nella Siria nord-orientale ha fatto appello di difendere la regione dall’offensiva turca. “Annunciamo tre giorni di mobilitazione generale nella Siria settentrionale e orientale”, ha affermato in una dichiarazione in cui esorta tutti i civili a “dirigersi al confine con la Turchia per resistere in questo delicato momento storico”. 

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