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È salito ad almeno cinque il numero dei morti negli Stati Uniti per insufficienza respiratoria presumibilmente legata all’uso di sigarette elettroniche. Lo hanno riferito le autorità sanitarie, comunicando anche che il numero di pazienti con gravi difficoltà respiratorie tra i fumatori delle cosiddette e-cigarette è raddoppiato: 450 casi in 33 Stati.

Gli investigatori federali non hanno specificato quali marchi o sostanze utilizzate per le sigarette elettroniche avrebbero causato i problemi respiratori osservati. C’è però un elemento ricorrente tra i pazienti: in molti “svapavano” prodotti contenenti Thc, il principio attivo della cannabis. I medici, comunque, hanno invitato alla cautela, non avendo ancora individuato una particolare sostanza responsabile degli specifici danni ai polmoni.

Gli ultimi due decessi sono avvenuti in California e Minnesota e si trattava di persone di 55 e 65 anni. Da quest’estate 450 persone, perlopiù giovani, sono finite in ospedale con problemi respira in queste condizioni. Tutti sono ‘svapatori’. Vengono ricoverati per fiato corto, crisi respiratoria, diarrea, vertigini, vomito. Agli esami tomografici i polmoni appaiono come colpiti da un’infezione molto aggressiva di cui i dottori non conoscono la causa.

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