Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

La scienza non è ancora in grado di salvare i pulcini maschi tedeschi dalla morte: non utili alla produzione di uova e nemmeno a quella di carne, i piccoli potranno continuare a essere gassificati e triturati. Lo ha deciso il tribunale di Lipsia. Il giudice ha rigettato il ricorso degli animalisti secondo i quali uccidere i pulcini maschi dopo la loro nascita violava la legislazione tedesca a tutela degli animali.

Secondo la corte la pratica è legale almeno fino a quando non verranno trovate alternative migliori. I giudici amministrativi hanno anche riconosciuto che questa pratica non è in tutto conforme al primo articolo sulla legge sulla protezione degli animali, in base al quale “a nessuno è consentito di infliggere dolore, sofferenza o danno fisico agli animali senza una causa ragionevole”.

Contrario a questa pratica è anche il ministro dell’Agricoltura Julia Kloeckner, secondo cui “uccidere i pulcini è inaccettabile dal punto di vista etico: bisogna smettere di farlo al più presto”, ha detto l’esponente del governo Merkel in un’intervista al Rheinische Post. Il ministro, riporta Il Sole 24 Ore, ha inoltre stanziato otto milioni di euro per trovare alternative al truculento metodo attualmente in uso, tra cui il test degli embrioni dei pulcini, utilizzato e già commercializzato dalla Respeggt. In pratica le uova vengono processate con una tecnica che permette di individuare il sesso del pulcino prima della nascita. Un sistema che eviterebbe il massacro di 45 milioni di pulcini solo in Germania.

6 miliardi di pulcini triturati ogni anno

Ogni anno, nel Pianeta sei miliardi di pulcini maschi vengono uccisi e, come hanno denunciato a più riprese inchieste di diverse associazioni ambientaliste, “triturati per farne mangime per altri animali”. In Italia si parla di 44 milioni di pulcini maschi uccisi l’anno. Ma come funziona? Il nuovo sistema usa un marcatore chimico che a contatto con il fluido interno dell’uovo assume un colore diverso a seconda se l’embrione sia maschio o femmina. Grazie a un minuscolo foro di 0,3 millimetri praticato da un laser il fluido viene estratto con aria compressa e sottoposto al test. L’intera tecnica richiede un secondo.

Presto in Italia

Questa tecnica per Assoavi, associazione italiana degli allevatori avicoli, potrebbe presto arrivare anche in Italia. “E’ un sistema innovativo, anche se ancora sperimentale – spiega a Repubblica Gianluca Bagnara, presidente di Assoavi, associazione degli allevatori avicoli italiani. – L’abbiamo richiesto da tempo e aspettiamo che arrivi anche in Italia. Al momento siamo in contatto con i tedeschi e sappiamo che la tecnica ha ancora margini di errore, ma fa ben sperare per un sistema più etico.

Oggi, sia da parte degli allevatori che dei consumatori, c’è una maggiore attenzione al benessere animale e questo metodo, oltre a risparmiare le vite di milioni di pulcini apporterebbe anche benefici economici per gli allevatori. Per questo anche di recente abbiamo sollecitato i nostri colleghi per poterlo sperimentare al più presto anche qui da noi”.

Flag Counter