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Dalle parti di Glasgow non se ne capacitano: com’è possibile che tutti gli scozzesi in vacanza in Italia, prima ancora di riferire delle magnificenze culturali o culinarie, raccontino sempre a proposito della nostra passione per la birra Tennent’s? è questo quello che racconta in un articolo il sito Glasgowlive.co.uk. Non che la birra sia snobbata in patria, anzi, secondo il sito ufficiale dell’azienda, una pinta su due servite in Scozia è di Tennent’s, ma a quanto pare non gode di un particolare appeal tra i più raffinati consumatori di birra scozzesi.

È proprio questo che infatti stupisce i turisti in visita in Italia, il fatto che tra un atto e l’altro di un’opera, non sia insolito vedere uomini e donne vestiti in abiti lunghi da sera sorseggiare al bar del teatro proprio una Tennent’s. Secondo l’articolo in questione, gli scenari dove viene consumata la birra in Scozia sarebbero diametralmente opposti: panchine del parco, autobus notturni e sgabelli dei peggiori bar. D’altra parte per reggere l’onda d’urto dei 9% della Tennent’s, ribattezzata in patria proprio per questo “Vitamina T”, serve perlomeno essere dei bevitori consapevoli e abituali.

Infatti sempre secondo Glaglowlive sarebbe l’abitudine italiana del rientro immediato a casa dopo il lavoro a fare la differenza, non essendoci abbastanza tempo per buttare giù più boccali, l’italiano preferirebbe accontentarsi di una sola birra ma un po’ più forte. Sarà vero? Difficile a dirsi. Secondo Glasgowlive la Tennent’s sarebbe popolare e molto “in” dalle nostre parti esattamente come Peroni e Moretti lo sono dalle loro. Forse è solo il fascino della birra estera proveniente da un paese così devoto alle bevute che ci spinge a consumarne una grande quantità, o magari semplicemente il fatto che è una birra di ottima fattura e ci piace. 

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