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(AGI) – Washington, 22 giu. – L’Isis si prepara a far saltare in aria Palmira, l’antica citta’ romana della Siria. Lo Stato islamico, ha riferito l’Osservatorio siriano dei diritti umani, ha disseminato di ordigni il sito ma non e’ chiaro se cio’ sia stato fatto per distruggerlo nel giro di pohe ore oppure se si tratti di un modo per fermare l’avanzata delle forse governative. “Ieri hanno piazzato le mine”, ha detto Rami Abdulrahman, capo della ong, “e le hanno messe anche intorno al teatro romano”. Una parziale conferma arriva dal capo del settore che si occupa dei beni culturali antichi in Siria, “Maamoun Abdulkarim: “Si’, sembra tutto vero. La citta’ e’ nelle loro mani, la situazione e’ pericolosa”. Palmira era caduta a maggio scorso. Nonostante l’allarme, la coalizione la coalizione guidata dagli Stati Uniti continua a diramare comunicati piu’ o meno trionfanti e fa sapere che ha effettuato 21 raid aerei contro lo Stato islamico. Diciotto di questi raid hanno avuto come obiettivo nove citta’ irachene e, secondo una nota della stssa Coalizione, ha distrutto covi, equipaggiamenti e e armi. Tra le citta’ nel mirino vi sono Baghdadi, Ar Rutbah, Baiji, Fallujah, Makhmur e Sinjar. Altri tre raid sono stati compiuti in Siria, vicino Tal Abyad.

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