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(AGI) – Tarusa (Kaluga, Russia), 24 mag. – “Leggersi l’un l’altro” per conoscersi meglio. Con questo obiettivo il premio letterario italo-russo Bella ha portato i giovani poeti dei due Paesi a visitare uno dei luoghi di ispirazione dei grandi letterati e artisti russi: Tarusa. La localita’ si trova a 70 chilometri da Kaluga, dove sabato sono stati premiati i vincitori di Bella, e ha ospitato anche una tavola rotonda intitolata “Nuova poesia. Oggi e sempre”, con la partecipazione dei membri delle due giurie del premio. Circondata da foreste di betulle, adagiata sul fiume Oka, l’antica cittadina di Tarusa e’ diventata una delle mete piu’ popolari di illustri dachniki moscoviti, i proprietari di dacie (case di campagna) dove trascorrere periodi di riposo dalla frenesia della capitale. A “lanciare la moda” furono, a fine ‘800, gli Tsvetaev, famiglia di Marina Tsvetaeva, tra le piu’ note poetesse russe del secolo scorso, che qui avrebbe voluto essere sepolta. Il monumento a lei dedicato, sul belvedere che affaccia sull’Oka, si trova a pochi metri da quello di Bella Achmadullina, altra grande poetessa russa, di sangue italiano, a cui e’ dedicato l’omonimo premio letterario. La Achmadullina veniva qui a “cercare ispirazione”, come ha raccontato il marito, artista e ideatore del monumento Boris Messerer. A Tarusa, poi, riposano Viktor Borisov-Musatov, celebre pittore post-impressionista, morto qui nel 1905 appena 35enne, e lo scrittore candidato al Nobel per la letteratura Konstantin Paustovsky. Tarusa, risalente al 1246, attirava gli artisti non solo per la sua bellezza paesaggistica: dal Cremlino di Mosca dista esattamente 101 chilometri, limite entro il quale non potevano spingersi gli elementi ritenuti ‘sgraditi’ dal potere sovietico. Nell’epoca di Krusciov e Brezhnev, Tarusa e’ diventata la ‘capitale della dissidenza’; vi hanno soggiornato figure come Aleksandr Ginzburg, Iosif Brodsky e Aleksandr Solzhenitsyn. Nella galleria d’arte cittadina, Natalia Ivanova, presidente della giuria russa del ‘Bella’, ha moderato una tavola rotonda in cui alcuni dei piu’ autorevoli slavisti e traduttori italiani, come i professori Stefano Garzonio e Alessandro Niero, hanno incontrato gli studenti di filologia delle universita’ di Kaluga e Mosca. Con i poeti Michail Ajzenberg e Maksim Amelin, hanno discusso dello stato della poesia contemporanea nei due Paesi, notando che “nonostante le difficolta’ di scrivere e parlare di poesia oggi”, i giovani non smettono di comporre versi. A questo proposito, hanno recitato alcune delle loro composizioni, quattro promettenti poeti russi, provenienti da Mosca e Kaluga, mentre Andrei Romanov, direttore del sito ‘Literratura’, ha raccontato il suo progetto di giornale letterario online, tra gli esperimenti piu’ interessanti di creare un nuovo strumento, con cui comunicare poesia e letteratura russa, andando oltre l’esperienza delle storiche testate di settore come Novi Mir, Zvezda e Znamya. Istituito nel 2012, anche con il sostegno dell’Istituto di cultura a Mosca, il premio ‘Bella’ si offre come un ponte tra i due Paesi e mira a incentivare e diffondere la nuova poesia in lingua russa e italiana. AGI e’ stato media partner dell’edizione di quest’anno. Ideatori del premio sono: l’associazione russa ‘Amici di Tarusa’, assistenza allo sviluppo; la rivista letteraria ‘Inostrannaja literatura’ (Letteratura straniera); l’Istituto letterario A.M. Gorkij e ministero della Cultura della regione di Kaluga; l’Associazione italiana ‘Conoscere Eurasia’ e l’Istituto italiano di cultura a Mosca. Vincitori per le sezioni italiane sono stati Livia Collodel e Annelisa Alleva. (AGI) .

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