Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

AGI – Il braccio armato di Hamas e quello della Jihad islamica affiliata hanno annunciato di aver lanciato razzi su Tel Aviv e altre città israeliane; secondo l’esercito israeliano i razzi lanciati sono oltre 250; due soldati sono rimasti uccisi. Israele ha accettato di stabilire ampie zone sicure nel sud di Gaza: lo ha confermato all’emittente Usa NBC un alto funzionario del Dipartimento di Stato. L’accordo, secondo la testata, è giunto in occasione del terzo viaggio del segretario di Stato Anthony Blinken nella regione, il quarto in Israele dopo l’attacco del 7 ottobre.

L’obiettivo del capo della diplomazia americana è quello di ridurre le sofferenze dei civili nel sud di Gaza durante l’espansione delle operazioni militari: secondo NBC, il governo israeliano è disponibile e sta già lavorando alla creazione di un piano. Le aree di sicurezza sarebbero molto ampie ma i dettagli devono ancora essere stabiliti. Poco prima di lasciare il Paese, ieri Blinken ha detto che Israele ha già iniziato a individuare le aree sicure; per gli Usa, ha aggiunto, questo “è molto, molto importante”.

Il capo dell’Oms, a Gaza situazione pietrificante

Le notizie sulle ostilità in corso e sui pesanti bombardamenti a Gaza sono pietrificanti”: per questo, il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus chiede dal suo profilo X che ci sia un “cessate il fuoco, ora”.

“Ieri il nostro team ha visitato il Nassar Medical Hospital nel sud. Vi erano ricoverati 1.000 pazienti, 3 volte la sua capacità. Innumerevoli persone cercavano rifugio, riempiendo ogni angolo della struttura. I pazienti ricevevano cure sul pavimento, urlando di dolore”.

“Queste condizioni sono più che inadeguate – inimmaginabili per la fornitura di assistenza sanitaria. Non riesco a trovare parole abbastanza forti per esprimere la nostra preoccupazione per ciò a cui stiamo assistendo. Cessate il fuoco. ORA”, conclude il messaggio di Ghebreyesus. 

Il Papa: addolora la tregua rotta Gaza, pensiamo agli ostaggi

“In Israele e Palestina la situazione è grave. Addolora che la tregua sia stata rotta, cio significa morte, distruzione, miseria. Molti ostaggi sono stati liberati ma tanti sono ancora a Gaza. Pensiamo a loro, alle loro famiglie che avevano visto una luce, una speranza di riabbracciare i loro cari”. Così Papa Francesco al termine dell’Angelus in video collegamento da Santa Marta nel suo appello letto da monsignor Filippo Braida della Segreteria di Stato.

“A Gaza c’è tanta sofferenza. Mancano i beni di prima necessità. Auspico che tutti coloro che sono coinvolti possano raggiungere al più presto un nuovo accordo per il cessate il fuoco e – ha sottolineato il Pontefice – trovare soluzioni diverse rispetto alle armi provando a percorrere vie coraggiose di pace”.

Hamas, 700 palestinesi uccisi in ultime 24 ore

Sono oltre 700 i palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore dai raid israeliani conseguenti alla fine della tregua. Lo ha dichiarato all’emittente Al Jazeera il direttore generale delle comunicazioni di Hamas. Inoltre, oltre 1 milione e mezzo di persone sono sfollate nella Striscia di Gaza.

IDF: finora localizzati 800 tunnel Gaza, 500 distrutti

Dall’inizio della guerra fra Israele e Hamas, a Gaza sono stati localizzati oltre 800 tunnel, e fra questi 500 sono stati distrutti. Lo hanno comunicato su Telegram le forze armate israeliane, che “continuano le operazioni per distruggere la rete di tunnel sotterranei di Hamas”. “Dall’inizio delle operazioni di terra nella Striscia di Gaza, i soldati dell’IDF hanno localizzato oltre 800 pozzi per i tunnel sotterranei di Hamas. Circa 500 dei tunnel sono stati distrutti utilizzando diversi metodi operativi, tra cui esplosivi e blocchi”.

La rete di tunnel sotterranei, “situati in aree civili e spesso vicino o all’interno di edifici e strutture come scuole, asili, moschee e parchi giochi”, serviva a “collegare le risorse strategiche di Hamas”. I soldati vi hanno trovato anche “grandi quantità di armi”. Secondo l’IDF, tutto conferma che Hamas “utilizza deliberatamente la popolazione e le infrastrutture civili come copertura per le sue attività terroristiche all’interno di Gaza”. 

IDF, da venerdì colpiti oltre 400 obiettivi a Gaza

L’esercito israeliano continua a bombardare la striscia di Gaza e dalla fine della tregua, venerdì scorso, ha colpito “oltre 400 obiettivi”. Lo ha fatto sapere l’IDF.

 

 

Flag Counter