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AGI – “La Russia continua la sua guerra contro l’Ucraina, e per di più utilizza anche le proprie forniture di energie come un’arma. Dopo la distruzione dei gasdotti nel Mar Baltico sappiamo che presto cesserà del tutto l’approvvigionamento di gas alla Germania”. Lo ha dichiarato Olaf Scholz ad una conferenza stampa a Berlino.

“Ma noi ci siamo preparati, siamo pronti”, ha aggiunto il cancelliere. “Importiamo gas da altri Paesi, utilizziamo le capacità di tanti porti all’est e al nord, i nostri stoccaggi sono al 90%”, ha spiegato ancora Scholz, che ha spiegato che “le centrali di carbone continuano a funzionare”, mentre due delle ultime tre centrali nucleari “continuano a lavorare fino ad aprile 2023”.

Freno a prezzo con pacchetto di 200 mld euro

Per contrastare gli effetti della guerra in Ucraina “apriamo un grande ombrello di difesa, in modo che tutti possano affrontare l’aumento dei prezzi del gas, i cittadini, i lavoratori e anche le imprese. Questo ombrello che farà da freno al prezzo del gas sarà finanziato con un fondo per la stabilizzazione economico pari a 200 miliardi di euro“. Lo ha detto Olaf Scholz in collegamento video ad una conferenza stampa a Berlino insieme al ministro per l’Economia, Robert Habeck, e ad al titolare delle Finanze, Christian Lindner.

Il freno al prezzo del gas, cosi’ ancora il cancelliere tedesco, aiuterà “lavoratori, cittadini, grandi e piccole imprese” a superare la crisi energetica causata dal conflitto in Ucraina, e sarà attivo “questo e anche il prossimo anno”.

Lindner, è guerra dell’energia ma noi ci difenderemo

“Ci troviamo nel pieno di una guerra dell’energia nella quale sono in gioco il benessere e la liberta’”. Lo ha dichiarato il ministro alle Finanze tedesco Christian Lindner parlando ad una conferenza stampa insieme al cancelliere Olaf Scholz ed il ministro all’Economia Robert Habeck.

“Il rischio è che vengano distrutte molte delle conquiste che nei decenni sono state costruire. Non lo possiamo accettare e ci difenderemo”, ha aggiunto Lindner. Il nuovo “scudo” contro l’aumento del prezzo del gas “rappresenta una chiarissima risposta a Putin”, ha ribadito il titolare alle Finanze federali.

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