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(AGI) – Washington, 11 mag. – La Casa Bianca ha smentito categoricamente che il Pakistan abbia avuto un ruolo nella cattura di Osama bin Laden, come affermato dal giornalista e premio Pulitzer Seymour Hersh. Nel suo articolo ‘bomba’ pubblicato sulla London Review of Books, Hersh sostiene che lo sceicco di al Qaeda fu ‘venduto’ da uno 007 pachistano, il quale rivelo’ il suo nascondiglio in cambio di 25 milioni di dollari e i servizi segreti di Islamabad avevano imprigionato bin Laden dal 2006. L’operazione che porto’ alla morte della mente che ideo’ l’attentato dell’11 settembre 2001 “e’ stata, in tutto e per tutto un’operazione statunitense”, ha affermato Edward Price, un portavoce della Casa Bianca.

SCOOP DI SEYMOUR HERSH: PAKISTAN SAPEVA DEL BLITZ E NON INTERCETTO’ I NAVY SEAL

“L’idea che la missione non fu unilaterale e’ palesemente falsa”, ha aggiunto sottolineando che i dettagli dell’operazione erano disponibili a una “piccola cerchia di funzionari degli Stati Uniti”. Non solo: “il presidente decise subito di non informare alcun governo, tra cui il Pakistan, avvisato solo dopo raid avvenuto”. Il blitz di Abbottabad a opera dei Navy Seals suscito’ diverse proteste pubbliche in Pakistan e incrino’ i rapporti gia’ tesi tra Washington e Islamabad. .

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