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AGI – Confindustria è convinta che il premier Mario Draghi saprà ascoltare le imprese e confida che sia tramontata la “vecchia liturgia degli incontri separati”: lo ha affermato il suo presidente, Carlo Bonomi, in un’intervista a Repubblica. “Imprese e sindacati”, ha sottolineato, “devono essere ascoltati insieme per trovare soluzioni rapide ed efficaci”.

“Nel discorso programmatico di Draghi ho ritrovato cose che Confindustria dice da tempo”, ha osservato Bonomi, “due esempi: che non possiamo scaricare sui giovani l’incremento del debito pubblico; che una riforma del fisco non si può fare a colpi di bonus bensì in maniera organica. La discontinuità è Draghi”.

“Blocco dei licenziamenti sia selettivo”

Sul blocco dei licenziamenti il numero uno di Confindustria dice “basta proroghe a ripetizione“. “La discussione non è licenziare sì o no”, ha sottolineato, “il tema vero è come riformare le tutele per il lavoro sapendo che la pandemia ha accelerato la trasformazione dei processi produttivi. Il lavoro non si difende dov’era e com’era”. “Il punto è aumentare l’occupabilità delle persone, cioè la loro capacità di essere richiesti dal mercato”, ha detto Bonomi, “siamo favorevoli ad una proroga selettiva. Sbloccare i licenziamenti non vuol dire affatto che ci sarà la corsa a licenziare”.

“Un ammortizzatore universale”

La proposta di Confindustria punta a “introdurre un ammortizzatore universale, valido per tutti i lavoratori e per tutti i settori; favorevoli a rafforzare l’assegno di ricollocazione” e a “avviare politiche attive per il lavoro”. Poi ha rilevato: “Un’azienda come l’Alitalia non può essere perennemente sostenuta. Diverso è il caso dell’Ilva perché la produzione di acciaio è strategica per molte filiere produttive nazionali”. Sul fisco, ha avvertito Bonomi, “l’Irap va tolta: è una tassa inopportuna, inadeguata e anche folle”.

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