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AGI – “Atlantia perderà l’88% di Aspi entro un anno e già entro settembre ci sarà il primo passaggio di perdita del controllo”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli a margine di un convegno alla regione Lazio.

“Sono operazioni che hanno bisogno di un tempo che si misura nell’ordine di un anno ma già da settembre ci sarà il primo passaggio di perdita del controllo molto rapido”, ha spiegato il ministro. 

 La soluzione trovata nella notte sul futuro di Autostrade, dopo tese trattative durate quasi due anni, spinge in Borsa Atlantia chre vola a +21%.

I punti principali dell comunicato di Palazzo Chigi:

  • “Il Consiglio dei ministri ha ritenuto di avviare l’iter previsto dalla legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell’accordo transattivo”. 
  • Dal canto suo, Aspi “rinuncia a tutti i giudizi promossi in relazione alle attivita’ di ricostruzione del ponte Morandi, al sistema tariffario, compresi i giudizi promossi avverso le delibere dell’Autorità di regolazione dei trasporti e i ricorsi per contestare la legittimità dell’art. 35 del decreto-legge Milleproroghe”. 
  • E ancora: “In vista della realizzazione di un rilevantissimo piano di manutenzione e investimenti, contenuto nella stessa proposta transattiva, Atlantia S.p.a. e Aspi si sono impegnate a garantire l’immediato passaggio del controllo di ASPI a un soggetto a partecipazione statale (Cassa depositi e prestiti – Cdp)”.

Plauso da Zingaretti: “Le scelte e i risultati del Governo sulla vicenda Aspi sono molto positivi per l’Italia. La sicurezza e l’interesse pubblico prima di tutto”, scrive su Facebook il segretario del Pd. “È stato premiato il lavoro di squadra: la fermezza del Presidente Giuseppe Conte che ha indicato una strada, il grande impegno di tutti i ministri del Governo, la collaborazione fattiva di tutte le forze di maggioranza anche nei passaggi piu’ difficili. Andiamo avanti così. Ora, dopo Alitalia e Aspi, ci si impegni sul dossier Ilva. La strada indicata e’ quella giusta: un grande polo siderurgico per l’acciaio green”, sottolinea il leader dem, che conclude: “Una grande sfida italiana ed europea per dare concretezza e simboli al nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilita’ che dobbiamo costruire”.

“Nessuna revoca (come promesso dai 5Stelle), tanti altri soldi pubblici spesi e, anche oggi, cantieri fermi e le solite code, in Liguria e in mezza Italia. Incapaci o complici?” commenta invece il leader della Lega Matteo Salvini.

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