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Molti banchieri centrali ritengono che si “siano rafforzati” i motivi che favoriscono un abbassamento del tassi, a causa delle forze che agiscono “controcorrente” nell’economia. Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, negli appunti per la sua audizione al Congresso. Secondo il numero uno dell’istituto centrale Usa, inoltre, molti membri della Fed sono “disponibili” a considerare una “politica monetaria più accomodante”. Sul tagli dei tassi, senza citarlo apertamente, Powell ricorda che a giugno la Fed ha annunciato che “agirà in modo appropriato per sostenere l’espansione” dell’economia. 

“Il Congresso ci ha dato un importante grado di indipendenza in modo tale che possiamo perseguire in modo efficace i nostri obiettivi fissati per statuto sulla base di analisi e dati oggettivi. Apprezziamo il fatto che la nostra indipendenza porti con sè un obbligo di trasparenza in modo tale che siamo tenuti a rispondere del nostro operato a voi e al pubblico”, ha poi replicato Powell al presidente Usa Donald Trump, che l’aveva attaccato accusandolo di incompetenza per non aver abbassato i tassi Usa.

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