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Si avvia a conclusione l’acquisizione di Shazam​ da parte di Apple. Il servizio online per il riconoscimento e l’identificazione della musica, che consente di conoscere il titolo di una canzone semplicemente facendola sentire al proprio smartphone, era stato oggetto a dicembre di un’offerta da parte di Cupertino, passata al vaglio dell'Antitrust europeo. Secondo indiscrezioni rivelate da Reuters, sembra che la Commissione sia intenzionata a dare il via libera all’operazione, che renderà il servizio di musica in streaming iTunes più competitivo rispetto ai rivali Spotify e YouTube. La decisione definitiva è attesa per il 18 di settembre. Il valore di acquisto, inizialmente stimato in 346 milioni di euro, non è noto. 

La Commissione Europea aveva aperto ad Aprile un’indagine volta ad accertare che l’acquisizione non costituisse per Apple un ingiusto vantaggio rispetto ai concorrenti. Il timore è che Shazam possa smettere di indirizzare gli utenti verso le altre piattaforme per l’ascolto di musica, selezionando automaticamente iTunes. Oggetto dell’indagine da parte dell’Antitrust è stato anche il rischio che Apple volesse acquisire una società ricca di dati – le informazioni dei propri utenti -, per estromettere i concorrenti dal mercato. Apple Music è, in Europa, il secondo servizio di streaming musicale dopo Spotify, mentre negli Stati Uniti è al primo posto.

Attualmente il mercato della musica in streaming è dominato dall’azienda svedese Spotify, che conta 170 milioni di utenti, di cui 83 milioni abbonati alla versione Premium. A seguire Apple Music, che per numero di utenti è prima negli Stati Uniti e seconda in Europa e conta 50 milioni di utenti a pagamento o che hanno iniziato un periodo di prova per la versione Premium. Nella classifica seguono Amazon, Deezer, Pandora e Napster (dati MIDiA). Esclusa dalla classifica per ora You Tube Music, il cui numero di utenti non è pubblico ma che non sembra aver ancora conquistato fette rilevanti di mercato. 

Leggi anche: Come funziona Youtube Music, l'app di musica in streaming per sfidare Spotify

Secondo le previsioni di Statista, il mercato dello streaming musicale varrà circa 10 miliardi di euro entro la fine del 2018, segnando una crescita del 6,6 per cento annuo fino al 2022. Previsione che risulta ancora più significativa se la si compara con l’andamento del mercato dello streaming video: nel solo 2016 gli utenti delle cinque principali piattaforme di streaming musicale hanno visto una crescita doppia rispetto a Netflix (più 48 per cento contro il 24 per cento della piattaforma video), dimostrando una particolare tendenza all’espansione dei prodotti legati al mondo musicale. 

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