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Per chi telefona, manda sms o naviga mentre è in viaggio all'estero sono molti, nonostante la cancellazione del roaming avvenuta un anno fa, i rischi di trovarsi addebitati sul conto corrente costi imprevisti. Le sorprese possono arrivare nei momenti più inaspettati, ad esempio nel breve viaggio per raggiungere le isole in traghetto. Lo scrive oggi il quotidiano La Stampa.

In mare si rischiano brutte sorprese

Le 'minacce' più grosse per gli addebiti arrivano dai viaggi in mare. Sono infatti i traghetti o le navi da crociera a nascondere le insidie più pericolose. In alto mare, molto spesso, scattano i collegamenti satellitari che sono ben più costosi. Le tariffe lontane dalla costa – spiega La Stampa – sono gestite da società diverse dai gruppi italiani del telefono che poi si rifanno sulle compagnie di telefonia. Si arriva a pagare anche 6 euro per ogni minuto di conversazione. Si tratta di una modalità che esisteva già prima dell’addio ai costi extra per l’uso del telefono all’estero. 

Occhio alla destinazione della vacanza

Ma occhio anche per i viaggi via terra, quando cioè si attraversano Paesi vicini a quelli comunitari, ma esclusi dall’abolizione del roaming. Massima attenzione quindi quando si passa vicino, o attraverso, la Svizzera, San Marino, Montenegro e l’Albania, oltre che la Repubblica turca di Cipro del Nord. Tutti paesi che non fanno parte dell’area franca dal roaming. Vuol dire che si paga, e tante volte senza averne la percezione perché il nostro smartphone continua a scaricare dati anche mentre è in tasca. Compresi nella nuova tariffazione ci sono invece il Regno Unito (nonostante la Brexit) e i Paesi dello spazio economico europeo come Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Internet, meglio verificare

Il rischio di ritrovarsi senza credito sul telefono arriva soprattutto da Internet: se prima dell’addio agli extra-costi si prestava attenzione, una volta usciti dall’Italia, a verificare che il blocco del traffico dati fosse operativo, adesso si è portati a pensare che sia tutto libero. Non sempre si può utilizzare Internet in un Paese europeo – spiega La Stampa – come se fossimo in Italia. Molti operatori hanno infatti messo dei tetti massimi ai gigabite all'estero, val a dire al traffico dati e quindi all'utilizzo della Rete e dei social mentre si è in vacanza fuori dai confini italiani. Meglio quindi accertarsi e verificare quali sono i proprio limiti rima di mettere piede sul'aereo.

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