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(AGI) – Venezia, 6 mag. – La decisione presa la settimana scorsa dalla Consulta in materia previdenziale potrebbe costare alle nostre finanze oltre 16,6 miliardi di euro. A stimarlo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che precisa come l’importo complessivo che l’Inps rischia di restituire ai 5 milioni di pensionati che hanno subito il mancato adeguamento Istat disposto dal governo Monti con il “Salva Italia” sia stato calcolato al netto dell’Irpef. Sempre dall’analisi elaborata dalla Cgia si evince che il blocco avvenuto nel 2012-2013 ha interessato i pensionati che percepiscono un assegno mensile netto superiore a 1.088 euro. “Pare di capire – sottolinea il segretario dell’associazione, Giuseppe Bortolussi – che il Governo non dara’ luogo ad alcuna manovra correttiva per recuperare le risorse da restituire ai pensionati. Se questa posizione dovesse essere confermata, come si fara’ fronte a questa situazione visto che solo per sterilizzare le clausole di salvaguardia previste per l’anno prossimo il Governo dovra’ tagliare la spesa pubblica di almeno 16 miliardi di euro?”. Nel calcolo entrano anche gli effetti sul 2014-2015, poiche’ l’attualizzazione relativa a questo biennio e’ stata effettuata su un importo mensile minore, proprio a seguito della normativa dichiarata incostituzionale. .

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