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(AGI) – Roma, 2 mag. – L’Italia e’ il quarto paese dell’area Ocse per percentuale di disoccupati di lunga durata (ovvero, persone che non lavorano da un anno o piu’) sul totale dei senza lavoro. Lo si apprende dal rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. Dal 2007 al 2013 la quota di disoccupati di lunga durata sul totale dei disoccupati e’ salita nel nostro Paese dal 45% a quasi il 60%, una percentuale superata solo da Irlanda, Grecia e Slovacchia, fanalino di coda con un dato superiore al 70%. Dall’altro lato della classifica si trova la Corea del Sud, dove il fenomeno della disoccupazione di lunga durata sarebbe, secondo i dati, pressoche’ inesistente. Nonostante un reddito medio disponibile corretto pro capite delle famiglie, pari a 24.724 dollari all’anno, sia superiore alla media Ocse (23.938 dollari l’anno), in Italia “c’e’ un notevole divario tra i piu’ ricchi e i piu’ poveri”. Lo si legge nel rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. “Il 20% piu’ ricco della popolazione”, si legge nel rapporto, “guadagna quasi sei volte di piu’ del 20% piu’ povero”. In Italia il gettito fiscale al 2011 risulta pari a 950 miliardi di dollari circa ai valori correnti, oltre il doppio della media Ocse, pari a poco piu’ di 400 miliardi di dollari. E’ quanto emerge ancora dal rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. Nel gettito fiscale italiano la voce prevalente e’ costituita dai contributi per la previdenza sociale (31,2%), seguita dalle imposte sul reddito e sui profitti (26,8%) e dalle imposte su beni e servizi (26,1%), che sono invece la principale fonte di gettito nella media Ocse, con il 32,9% (seguono i contributi per la previdenza sociale al 26,2% e le imposte sul reddito e sui profitti al 24,4%). Nel 2012 il debito delle famiglie italiane e’ salito al 94,2% del reddito disponibile, una drastica impennata rispetto al 2000, quando il dato si attestava poco al di sotto del 60%. Si legge nel rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. In contemporanea, aggiunge l’organizzazione di Parigi, si e’ assistito a un forte calo del risparmio delle famiglie, sceso al 3,6% del reddito disponibile nel 2012, contro il 10% circa del 2006. .

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