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AGI – Spingere sulle vendite, anche a scapito dei margini di guadagno a breve termine. La nuova linea detta da Elon Musk per lo sviluppo di Tesla è (quasi inutile dirlo) particolarmente aggressiva. Così l’istrionico imprenditore ha comunicato che Tesla potrebbe consegnare fino a 2 milioni di auto quest’anno, dopo i notevoli tagli dei prezzi di tutto il listino.

Qualche esempio? La Model 3 passa da 57.490 euro a 44.990, sconto che per la versione performance è ancora più generoso (dai 67.490 agli attuali 59.990). Sconti simili anche per la Model Y che passa da 49.990 a 46.990.

Ma non ci sono solo gli sconti. Per spingere ancora di più sulla produzione, e quindi sulle vendite, Tesla investirà più di 3,6 miliardi di dollari (circa 3,3 miliardi di euro) per espandere il suo complesso Nevada Gigafactory con due nuovi stabilimenti, uno per produrre in serie il suo camion Semi a lungo ritardato e l’altro per la sua nuova cella a batteria 4680. L’impianto di celle sarebbe in grado di produrre batterie sufficienti per 2 milioni di veicoli leggeri all’anno comprese le batterie che utilizzano la cella di tipo 4680. La cella 4680 è la chiave per raggiungere l’obiettivo di Tesla di dimezzare i costi della batteria e aumentare la produzione di batterie di quasi 100 volte entro il 2030. Insieme, le strutture daranno lavoro a circa 3.000 persone.

Una strategia che sembra ben vista dagli investitori se si considera che le azioni della società, che nel 2022 hanno perso circa 700 miliardi di dollari di valore di mercato, sono ora in rialzo di quasi il 40% questo mese.

“La domanda più frequente che riceviamo dagli investitori riguarda la domanda… quindi voglio fugare questa preoccupazione – ha spiegato Musk parlando alla conferenza stampa di presentazione dei risultati economico – finora, a gennaio, abbiamo registrato gli ordini più forti di sempre nella nostra storia. Attualmente gli ordini sono quasi il doppio della produzione. Pensiamo che la domanda sarà buona nonostante la probabile contrazione del mercato automobilistico nel suo complesso, credo che ci sia un gran numero di persone che vorrebbe comprare un’auto Tesla ma non può permettersela. E quindi queste variazioni di prezzo fanno davvero la differenza per il consumatore medio”.

I conti dell’ultimo trimestre dell’anno mostrano un fatturato record per l’azienda con 24,3 miliardi di dollari di fatturato (+37% rispetto all’anno scorso) e utile netto di 3,7 miliardi di dollari in leggera crescita rispetto alle previsioni di 3,6 miliardi di dollari. Conti che mostrano chiaramente un trend già di per sé in calo dei margini, già prima del taglio dei prezzi di listino.

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