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AGI – Dopo un mese di scontri ad iPhone city, come è stata ribattezzata Zhengzhou, la città cinese che ospita lo stabilimento della Foxconn, il più grande assemblatore di Cupertino al mondo (l’85% dei pro viene da lì, secondo la società di ricerche di mercato Counterpoint Research), e dopo la perdita di almeno 20 milioni di unità del suo device di punta più aggiornato, Apple intensifica gli sforzi per spostare fuori dalla Cina il più possibile della produzione dei suoi dispositivi. Le possibili direzioni? Spingere su India e Vietnam, che già sono pedine nella supply chain di Cupertino. Devono diventarlo di più. E chiamare in causa altri appaltatori, anche cinesi: Foxconn è diventata fonte di imbarazzo (e non solo) per la società statunitense.

Sono mesi che Apple stringe accordi con società indiane per appaltare parte della produzione. La politica Zero Covid di Pechino è sempre stata una minaccia. Ora la società di Tim Cook non ha più scelta e ha deciso di accelerare. Il progetto, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, è questo: fare in modo che il 40-45% di iPhone provenga da fabbriche in India (che attualmente produce solo ad una cifra) e accrescere in Vietnam l’assemblaggio di prodotti come computer, orologi e AirPod.

Lato Hanoi, Il paese ha però poco meno di 100 milioni di abitanti, meno di un decimo della popolazione cinese. Può gestire siti di produzione da 60mila persone, non luoghi come Zhengzhou che arrivano a centinaia di migliaia. L’India, dal canto suo, ha una popolazione grande quasi quanto quella cinese, ma non ha lo stesso livello di coordinamento governativo.

Apple ha avuto difficoltà a muoversi in India perché ogni stato è gestito in modo diverso e i governi regionali caricano l’azienda di obblighi prima di consentirle di costruire prodotti lì. Sul fronte appaltatori, sono due le società in lizza per le commesse di Apple: Luxshare Precision Industry e Wingtech Technology.

Certo, il cambiamento non arriverà dall’oggi al domani. Apple e Pechino hanno passato decenni a legarsi insieme in una relazione che, fino ad ora, è stata reciprocamente vantaggiosa. Cupertino lancia nuovi modelli di iPhone ogni anno, insieme a continui aggiornamenti dei suoi iPad, laptop e altri prodotti. Si tratta di continuare a far volare l’aereo mentre sostituisce un motore. Nel frattempo, questo Natale i consumatori che sceglieranno un iPhone di fascia alta dovranno attendere, come mai era accaduto prima in 15 anni di storia del prodotto.

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