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Al pubblico aveva riaperto ‘timidamente’ il 31 maggio con le visite per i turisti ma è oggi che l’Arena di Verona riparte davvero con il primo spettacolo post lockdown. E lo fa ‘alla grande’ con ‘Il Cuore italiano della Musica’, un grande spettacolo con un cast tutto italiano impreziosito dalle migliori voci della scena internazionale. E con una dedica forte a medici, infermieri, operatori sanitari di tutta la penisola e invitando, su iniziativa del primo cittadino Federico Sboarina e con il supporto di Anci, i Sindaci delle città italiane a unirsi nel grande abbraccio simbolico del suo teatro a tutto il Paese. Prevista anche la presenza del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Mille i posti previsti, tutti numerati, contro i 20mila che potrebbe ospitare il teatro all’aperto più grande del mondo.

L’Orchestra, il Coro e i tecnici dell’Arena tornano dunque nell’anfiteatro veronese, tempio dell’Opera unico al mondo, per incontrare finalmente il pubblico e inaugurare l’edizione straordinaria del Festival d’estate 2020. Schierate 22 voci d’eccellenza dirette da 4 prestigiose bacchette, tutte italiane. I maestri Marco Armiliato, Andrea Battistoni, Francesco Ivan Ciampa e Riccardo Frizza guidano una staffetta che porta le nostre migliori stelle dell’Opera ad esibirsi nelle più intense arie di Verdi, Rossini, Leoncavallo, Giordano, Cilea, Puccini, Donizetti e Mozart, in una cavalcata antologica di grande impatto popolare.

I protagonisti della serata inaugurale, introdotti dalla madrina d’eccezione Katia Ricciarelli, sono tutti grandi artisti, veri portabandiera di quattro generazioni della vocalita’ e della scuola italiana, per la prima volta insieme: Fabio Armiliato, Daniela Barcellona, Eleonora Buratto, Annamaria Chiuri, Alessandro Corbelli, Donata D’Annunzio Lombardi, Alex Esposito, Rosa Feola, Barbara Frittoli, Roberto Frontali, Sonia Ganassi, Carlo Lepore, Francesco Meli, Leo Nucci, Michele Pertusi, Simone Piazzola, Saimir Pirgu, Luca Salsi, Fabio Sartori, Maria Jose’ Siri, Annalisa Stroppa, Riccardo Zanellato.

Nel cuore del programma c’è spazio per un intermezzo – sempre italianissimo – affidato al violino solo del giovane virtuoso Giovanni Andrea Zanon con il diabolico e spettacolare ultimo Capriccio di Paganini, che anticipa una nuova Arena, pronta ad affrontare in agosto l’arrivo di Vivaldi e della musica cameristica barocca, totalmente inedita sul suo grande palco. E proprio il grande palco centrale è stato appositamente creato per il Festival d’estate 2020. 

“Quella di quest’anno non è una Prima come tutte le altre. – ha sottolineato Sboarina, Presidente di Fondazione Arena, presentando nei giorni scorsi il programma – Stiamo per vivere un evento che va oltre la musica, lo spettacolo e il Festival. E’ il risultato tangibile, che dimostra la capacita’ di Fondazione Arena di innovarsi ed adattarsi alle nuove situazioni”.

Il Cuore italiano della Musica è dedicato a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari del Paese che hanno affrontato con coraggio e determinazione la pandemia in corso: Fondazione Arena ha istituito per questo una tariffa speciale valida per tutte le serate del Festival, riservando per una serata a scelta 2 biglietti nei settori 3 , 4 , 5 e 6 al prezzo simbolico di 10 euro, per loro e per i lavoratori di ospedali e case di riposo RSA (inclusi amministrativi), i farmacisti, gli psicologi ospedalieri, gli addetti al trasporto infermi, gli operatori assistenza domiciliare, operatori associazioni assistenza senza fissa dimora, operatori comunità di riabilitazione.

“Arte e vita vanno di pari passo”, il parere di Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico di Fondazione Arena, “sarebbe impensabile ripartire senza avere davanti agli occhi prima di tutto lo sforzo di chi ha lavorato mesi per tutelare la nostra salute e al contempo ricordare i sacrifici degli artisti italiani fortemente penalizzati. Con questa serata inaugurale, vogliamo che l’Arena sia un faro acceso sulle speranze, i punti di forza e i valori culturali e artistici del nostro Paese”.

Alle 21:30 quindi l’abbassarsi delle luci nell’anfiteatro e il primo applauso coroneranno il lavoro e la speranza dei lavoratori, del pubblico e di tutti gli occhi puntati sull’Arena. Il Cuore italiano della musica è solo la prima di undici serate con altrettanti programmi e cast. 

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