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Distribuiti kit igienici e di prima necessità a quasi 2000 persone già nelle prime ore.

“A Vanuatu 45mila bambini non possono accedere all’istruzione, la maggior parte delle scuole sono andate distrutte”.

 

Questa la denuncia di Save the Children, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini a rischio e difendere i loro diritti, a pochi giorni dall’arrivo del ciclone Pam, che si è abbattuto con violenza sul piccolo arcipelago a est dell’Australia.

 

“Il ciclone ha di fatto eliminato il sistema scolastico di Vanuatu”, spiega Tom Skirrow, di Save the Children. “Le scuole sono state fortemente danneggiate o totalmente distrutte e molte sono utilizzate come centri di accoglienza per gli sfollati. Probabilmente rimarranno chiuse per parecchio tempo ed è essenziale che ai bambini venga garantito un luogo dove possono continuare il loro percorso di apprendimento, per non correre il rischio che i bambini diventino facile preda di abusi e sfruttamento”

 

Oltre a programmare interventi per garantire la continuità nell’apprendimento dei bambini colpiti dal ciclone, Save the Children sta operando nei soccorsi a Vanuatu con specialisti nella risposta alle catastrofi internazionali, emergenza sanitaria e logistica. Già nei giorni scorsi ha provveduto alla distribuzione di kit igienici e di prima necessità per le famiglie colpite dal ciclone Pam e sono già quasi 2 mila le persone raggiunte dagli aiuti.

 

“Ci vorranno molte settimane per raggiungere tutte le vittime del ciclone”, spiega Tom Skirrow. “Sono moltissimi i bambini e le famiglie che hanno perso le loro case e qualunque mezzo di sussistenza. La principale priorità ora è il cibo e l’acqua, ma metteremo a disposizione il maggior supporto possibile per aiutare queste persone”.

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