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AGI – La battaglia contro il coronavirus “è come una partita di calcio: c’e’ stato un primo tempo in cui abbiamo sofferto molto; la primavera e l’estate, com’era prevedibile per tutti i coronavirus e gli agenti infettivi respiratori, sono state l’intervallo. Adesso siamo entrati nel secondo tempo”. È la metafora sportiva usata dall’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico Irccs Humanitas, ai microfoni di ‘Agora” su Rai 3.

“Se ci deconcentriamo, perdiamo attenzione e abbassiamo la guardia – ha proseguito – rischiamo di perdere la partita. Poi ci sono i tempi supplementari e i rigori, ma la partita la possiamo vincere“. “Sono un immunologo – ha precisato – e conosco il virus perche’ devo conoscere il mio nemico” ma “in genere non commento mai le curve e l’epidemiologia perché abbiamo dei bravissimi esperti”.

 “Abbiamo una prima linea di difesa che è un po’ nascosta e gestisce piu del 90% degli incontri con i ‘cattivi soggetti‘, il virus in questo caso. E sappiamo con certezza che avere difetti genetici della prima linea di difesa aumenta i problemi se abbiamo il Covid. Noi possiamo ‘allenare’ la prima linea di difesa con i vaccini che costituiscono il miglior tipo di allenamento per il nostro sistema immunitario”.

 “Si chiama protezione agnostica – ha proseguito – questa prima linea di difesa è quella che, in mancanza di un vaccino anti Covid, possiamo allenare”. E ancora: “Io seguo con fiducia le indicazioni che vengono date. Siamo stati guidati bene e ho scaricato la App Immuni. Certo, mi dispiace se non si potrà giocare a calcio, i miei figli e i miei nipoti giocano, ma se sarà la regola, seguiremo le regole. Se non si potrà andare a teatro e al cinema, dove mi piace andare, seguirò le regole”.

Fermerebbe il campionato di calcio? “Mi affido a chi fa la regole – insiste – anche se spero di poter continuare a vedere il calcio. Ho molto apprezzato un giocatore del Genoa che ha detto che il Covid è cinque volte peggio dell’influenza e di stare attenti, questo è un gesto di responsabilità di un professionista dello sport che ho molto apprezzato”.

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