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AGI – Lui e loro. Lo zaino in spalla, lo sguardo verso le cime. Il sorriso dei suoi gemelli di 12 anni, maschio e femmina, splende in tante foto del profilo Facebook di Mario Bressi, il padre di 45 anni che li ha strangolati  nell’appartamento delle vacanze a Margno, quasi ottocento metri di altura in Valsassina, provincia di Lecco.

Ci sono un prima e un dopo importanti. Prima, nella notte, quando l’uomo manda un messaggio, non è chiaro se via telefono o mail, alla moglie, da cui si sta separando, scrivendole che non vedrà mai più Elena e Diego.

Dopo, verso le nove, quando Bressi sale sul ponte della Vittoria di Cremeno, e si butta giù, da un punto scelto già da diverse persone in passato per farla finita. Sono novantasei metri di volo. A trovare i corpi è stata proprio la mamma, Daniela Fumagalli, che vive a Gorgonzola, vicino a Milano, allarmata da quel messaggio. Forse, in base alle prime informazioni, Bressi avrebbe sedato i figli prima di mettergli le mani al collo. Sul posto i carabinieri e il pm Mario Figoni a cercare chiarezza in una storia che riguarda l’animo umano prima che la magistratura. Un testimone, stando a quanto riportato dai alcuni siti locali, ha raccontato di avere sentito nella notte “dei tonfi e poi le urla della madre che ripeteva ‘Non si svegliano””. 

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