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Una nuovo murales è comparso venerdì notte a Milano: “Fontana Assassino Sala Zerbino”, recitava la scritta lunga una decina di metri. È stato realizzato in zona Chiesa Rossa, in un sottopassaggio non lontano da piazzale Carrara.

A notare la scritta sono stati gli agenti delle volanti della questura, che, poco dopo, e nei pressi del murales, hanno fermato alcuni giovani. Non sembra esserci un collegamento con la precedente scritta comparsa in zona Crescenzago, e firmata dai Carc, i comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo; si tratta piuttosto di persone vicine al centro sociale Zam.

La scritta è stata realizzata questa notte lungo la parete del Cavalcavia Chiavoni, che porta da viale Giovanni da Cermenate a Piazza Maggi, nell periferia sud della città

“Solidarietà al presidente Fontana per le inaccettabili minacce e al sindaco Sala per le offese altrettanto ignobili. Le nuove scritte comparse in zona Chiesa Rossa sono l’ennesimo episodio che testimonia un clima d’odio che fa male a Milano e alla Lombardia. La politica si fa con confronti, anche aspri, ma non con la violenza e le azioni vili. Chi sceglie questa strada troverà in noi sempre una ferma condanna” ha fatto sapere la segretaria metropolitana del PD, Silvia Roggiani

“Gli antagonisti di sinistra stanno alimentando una pericolosa spirale d’odio che va fermata il prima possibile” ha detto Gianluca Comazzi, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Messaggi di questo tipo non sono tollerabili in democrazia”. 

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