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La libertà di stampa si è “chiaramente deteriorata in Italia” nel 2018 e “la maggior parte degli allarmi registrati sono stati inviati dopo l’insediamento del nuovo governo di coalizione il 1 giugno”: i due vice primi ministri, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, “hanno regolarmente espresso sui social media una retorica particolarmente ostile ai media e ai giornalisti”.

E’ quanto si legge nella Relazione annuale per il 2019 redatto dalle organizzazioni partner della piattaforma del Consiglio d’Europa per la protezione del giornalismo. Secondo il rapporto, “l’Italia è tra i paesi con il maggior numero di avvisi pubblicati sulla piattaforma nel 2018: tredici allarmi sono stati focalizzati sull’Italia, lo stesso numero della Federazione Russa”.

Secondo i dati forniti dal rapporto, “la libertà di stampa si è chiaramente deteriorata in Italia nel 2018: il numero di violazioni segnalate alla Piattaforma è più che triplicato rispetto al 2017” e l’Italia “è lo stato membro dell’UE con il più alto numero di minacce attive sulla piattaforma”, per un totale di 19. “Da giugno 2017, le autorità italiane non hanno risposto a tutti gli avvisi pubblicati sulla piattaforma”.
 

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