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Un poliziotto è rimasto ferito dall'esplosione di una chiavetta Usb inserita nel pc. E' successo a Trapani. L'ispettore di polizia giudiziaria all'interno della Procura di Trapani, è rimasto ferito alla mano. Il dispositivo era indirizzato a un avvocato trapanese che, insospettito, ha allertato la polizia la quale stava verificando il contenuto del plico, quando è avvenuta l'esplosione. 

La procura di Trapani indaga a su una segnalazione fatta due anni fa da un'avvocatessa civilista del foro di Trapani, Monica Maragno. La legale dopo avere ricevuto un plico che riportava il mittente del Consiglio dell'Ordine, contenente la chiavetta usb e un documento cartaceo con l'intestazione del consiglio forense, ha individuato delle difformità rispetto alla calligrafia e agli stili grafici tradizionali e si è insospettita.

L'episodio è stato segnalato all'Ordine che ha confermato di non avere mai inviato il plico e l'avvocato Maragno ha così preferito lasciarlo alla segreteria. Soltanto successivamente il caso è stato segnalato alla procura di Trapani che dopo diverso tempo ha delegato la Polizia giudiziaria per gli accertamenti. Nel pomeriggio del 9 ottobre l'ispettore di Polizia giudiziaria Gianni Aceto ha inserito la chiavetta nel computer dell'ufficio, per vederne il contenuto, ma il device è esploso. Portato al pronto soccorso di Trapani, Aceto è stato poi trasferito al reparto di Chirurgia plastica dell'ospedale 'Paolo Borsellino' di Marsala per salvare la falange del pollice della mano sinistra. Il dispositivo usb e il computer sono stati sequestrati e sono al vaglio della Squadra mobile che conduce le indagini coordinate dal procuratore capo Alfredo Morvillo e dal sostituto Antonio D'Antona. 

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