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Articolo aggiornato alle ore 15,45 del 12 luglio 2018

  • Ore 15,45 Il ministro dell'Interno Matteo Salvini non ha autorizzato lo sbarco della nave Diciotti entrata nel porto di Trapani con 67 migranti a bordo. È quanto viene riferito da fonti del Viminale. 

  • Ore 15,15 "Io non do alcuna autorizzazione a nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa, se ne assume la sua responsabilità": lo ha dichiarato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a margine dell'incontro informale dei ministri dell'Interno dell'Ue in Austria. "Qua qualcuno prende in giro gli italiani e le ipotesi sono due: o lo fanno i migranti violenti oppure ha mentito qualcuno che ha denunciato una violenza che non c'e' stata", ha spiegato Salvini. "Se qualcuno ha mentito, questi devono pagare. Se sono stati i migranti, scendono in manette, se sono stati gli armatori pagano civilmente e penalmente", ha spiegato. "Io non ho voglia di farmi prendere in giro. Fino a che non ci sarà chiarezza su questo, io da ministro dell'Interno, da vice premier, e da papà, non do autorizzazione a nessuno a scendere", ha garantito.

  • Ore 15,10 Applausi delle associazioni antirazziste e della società civile hanno accolto i 67 migranti giunti poco prima delle 15 al porto di Trapani sulla 'Diciotti' della Guardia costiera. "Benvenuti", hanno gridato. "Siamo tutti facinorosi", "Siamo tutti clandestini", tra gli slogan

  • Ore 14,47 – È arrivata nel porto di Trapani nave 'Diciotti' della Guardia costiera con a bordo i 67 migranti, salvati sabato, e prelevati domenica dal cargo italiano Vos Thalassa, dopo le presunte tensioni a bordo per il timore di tornare in Libia. Forze dell'ordine, Capitaneria di porto, Croce rossa, protezione civile e organizzazioni umanitarie hanno atteso per ore i migranti nel molo Ronciglio. La nave ha sostato a lungo nel tratto di mare tra Birgi e Favignana in attesa del via libera dopo le indagini per individuare i presunti facinorosi. Poi, quando sembrava a un passo dall'attracco, è tornata al largo, di fronte alle isole Egadi. Lo sbarco atteso alle 8 è stato effettuato quasi sette ore dopo, in un tira e molla estenuante. Ora inizia la partita giudiziaria.

  • Ore 14,03 Due denunciati tra i 67 migranti a bordo della Diciotti della Guardia costiera diretta stamane al porto di Trapani e poi allontanatasi in rada. Un ghanese e un sudanese sono stati identificati e denunciati da personale della Polizia per violenza, minacce e dirottamento nel corso delle presunte tensioni sulla Vos Thalassa, al largo della Libia. Ma a decidere eventuali provvedimenti, compresi i fermi, sottolineano gli uffici giudiziari, dovrà essere la Procura di Trapani, dopo avere esaminato il rapporti della Squadra mobile e dello Sco quando la nave attraccherà.

  • Ore 13,01 "La situazione è tutta in divenire. Vedremo cosa accade". Lo dicono fonti della questura di Trapani dopo l'allontanamento al largo di Trapani della nave Diciotti.

  • Ore 12:51 Dal Viminale non è ancora arrivata nessuna indicazione sull'attracco della nave Diciotti, ora al largo del porto di Trapani. Lo riferiscono fonti qualificate. A bordo della nave si trovano 67 migranti.
  • Ore 11,57 Si è fermata e poi allontanata dal porto di Trapani nave 'Diciotti' della guardia costiera con a bordo i 67 migranti prelevati dalla Vos Thalassa. Ormai era vicina al molo Ronciglio e procedeva per l'attracco quando ha bloccato la sua corsa e si e' allontanata al largo del porto. Un'impasse  – scrive Repubblica – di difficile soluzione mentre in altre parti della Sicilia, da Lampedusa a Siracusa, senza che questo abbia sollevato le obiezioni di nessuno, la Guardia di finanza ha portato a terra altri 83 migranti intercettati in mare, 60 su una barca a vela che navigava in direzione di Noto e 23 intercettati al largo di Lampedusa.  
  • Ore 10,31 Individuati i due 'facinorosi' del cargo che lunedi hanno costretto la Guardia costiera a prendere a bordo della nave Diciotti i 67 migranti soccorsi domenica dal rimorchiatore Vos Thalassa che stava poi per consegnarli alle motovedette libiche. Si tratta di un ghanese e un sudanese.  L'indagine-lampo svolta dagli investigatori della polizia di Stato, che ieri ha mandato suoi uomini a bordo della Vos Thalassa a raccogliere le testimonianze del comandante e degli uomini di equipaggio minacciati dai migranti, non ha portato all'individuazione di elementi talmente gravi da consentire un fermo di polizia prima dello sbarco come aveva chiesto il ministro dell'Interno Salvini come precondizione per autorizzare lo sbarco.
  • Ore 9,52 Presidio antirazzista al grido "Restiamo umani" al molo Ronciglio di Trapani. Magliette, bandane e cappelli rossi colorano il sit-in promosso da varie associazioni – da Libera alla Cgil – intenzionate a ribadire i valori dell'accoglienza anche in occasione dell'approdo della 'Diciotti' con 67 migranti. "Vogliono mettere muri – dice Maria Pia Erice, tra gli organizzatori – fra i migranti e le nostre citta'. Non ci stiamo. Facciamo un appello al M5s: conosciamo i valori di molti di voi, non fatevi trascinare da Salvini".
  • Ore 9,49  "Salvini è un personaggio di una certa stazza… se li prenda con quelli più grossi di lui non con i migranti. I flussi non si governano con gli spot o inseguendo punti percentuali di consenso". Lo ha detto il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, al molo Ronciglio per accogliere i migranti a bordo di nave Diciotti, rivendicando "lo spirito di accoglienza della città" e invitando il governo "ad avere lo stesso atteggiamento", pur sottolineando che "è giusto che chi sbaglia paghi". "Il ministro alzi la voce piuttosto con gli altri Paesi che non fanno il loro dovere e con l'Europa", ha aggiunto. 
  • Ore 9,11 "Il governo faccia sbarcare questi poveri cristi. Ci consenta di accoglierli e assisterli. Trapani è un porto aperto. Ma chi sbaglia è giusto che paghi. Le indagini in corso accerteranno le responsabilità". Lo ha detto il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, al molo Ronciglio per accogliere i 67 migranti a bordo di nave Diciotti della Guardia costiera.
    Ore 8.14 Tutto pronto, a Trapani, al molo Ronciglio, per accogliere nave 'Diciotti' della Guardia costiera con 67 migranti trasbordati domenica dal mercantile italiano Vos Thalassa. Approdo programmato alle 8, ma destinato a subire uno slittamento – probabilmente alle 10 – per consentire alle forze dell'ordine salite ieri a bordo di mettere insieme gli elementi e le testimonianze raccolte durante le operazioni di identificazione dei protagonisti delle tensioni che hanno determinato il trasferimento dal cargo. Sul molo sono giunti gli agenti e i blindati della polizia. Numerosi i giornalisti. Accanto i tendoni per accogliere i migranti. "La nave è vicina – afferma una fonte della polizia – ma stanno definendo alcune cose, quindi c'e' ancora qualche incertezza sui tempi". 
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