Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

E' incandescente la polemica sui social network per l'uccisione dell'orsa KJ2 in Trentino dove il 22 luglio aveva aggredito nel bosco un uomo e il suo cane.

 

 

Il presidente della provincia autonoma Ugo Rossi è convinto di aver agito per il meglio, nell'intento di garantire la sicurezza delle persone.

 

Ma non manca chi gli augura che questa decisione gli costi la carriera.

 

 

Il presidente della Lav, Gianluca Felicetti, è furioso e su Twitter annuncia una denuncia contro Rossi

 

Boicottare il Trentino

L'Ente protezione animali invita al boicottaggio del Trentino: "è stato toccato il punto più basso sulla tutela degli animali, una sconfitta per il mondo scientifico e politico, totalmente incapace e sordo, o spinto da altri interessi nel promuovere le uccisioni di animali che in Trentino sono ostaggio di politiche cruente e crudeli, finanziate anche cospicuamente dalle tasse dei contribuenti italiani, che pagano profumatamente politici senza competenze e capacità di soluzioni. Tanto basta perché i cittadini decidano di non recarsi più in Trentino né acquistare alcun prodotto di quella terra, avvelenata dall'intolleranza verso gli animali, dalla malapolitica, e anche, oltretutto, inquinata".

L'ordinanza

L'orsa KJ2 ritenuta pericolosa è stata abbattuta dagli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento in ottemperanza dell'ordinanza emessa dal presidente della Provincia per garantire la sicurezza delle persone. Lo ha annunciato la Provincia autonoma di Trento.

 

 

L'abbattimento è stato possibile grazie alle precedenti attività di identificazione genetica e successiva cattura e radiocollarizzazione ai fini della riconoscibilità dell'animale.

Su La Zampa, la sezione della Stampa dedicata agli animali, c'è una ricostruzione degli ultimi giorni e della diffida della Lega Anti Vivisezione al presidente della provincia.

 

 

 

Anche dalla politica arrivano le reazioni, come il tweet del portavoce M5s

 

 

Flag Counter
Video Games