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(AGI) – Napoli, 10 giu. – Il patron della Lazio Lotito e’ indagato dalla Procura di Napoli per tentata estorsione, nell’ambito di un filone di inchiesta che riguarda il mondo del calcio. Perquisioni in corso da parte della polizia giudiziaria nella sede della Federcalcio. L’indagine riguarda Lotito nella qualita’ di presidente della Salernitana, ed e’ una costola di quella sulla Lega Pro. L’inchiesta e’ relativa a una conversazione telefonica intercettata fra Lotito e il direttore dell’Ischia Calcio, Pino Iodice.
Iodice e’ stato ascoltato nei giorni scorsi dai pm napoletani come persona informata dei fatti. Nella telefonata registrata da Iodice e depositata ai pm napoletani, il patron della Lazio si diceva preoccupato dal fatto che squadre economicamente poco rappresentative, come Carpi e Frosinone, potessero salire in Serie A con un danno economico per il sistema calcio. Iodice inoltre avrebbe denunciato presunte pressioni da parte di Lotito per appoggiare il presidente della lega pro, Mario Macalli. Da qui la contestazione di tentata estorsione.

 

Calcioscommesse: per Teramo-Savona 5 gli indagati

Intanto sono cinque i nuovi indagati per l’incontro di calcio Teramo-Savona del 2 maggio 2015, valevole per il campionato di Lega pro – Girone B. Nella mattinata odierna la Polizia di Stato ha notificato gli avvisi di garanzia ed eseguito altrettante perquisizioni domiciliari. Oltre a Marcello Di Giusepppe, 47 anni, direttore sportivo della societa’ abruzzese, al presidente della stessa squadra Luciano Campitelli di 59 e al direttore sportivo del Savona, Marco Barghigiani di 52, hanno ricevuto avvisi di garanzia Giuliano Pesce, 50 anni, ex ds della Ternana ora collaboratore tecnico del Parma e Davide Matteini, 33 anni, calciatore del San Paolo Padova. (AGI) .

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