Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 10 giu. – Con una seduta lampo l’assemblea capitolina ha approvato la surroga temporanea dei quattro consiglieri comunali arrestati nell’ambito dell’inchiesta su mafia capitale. Le funzioni di Mirko Coratti e Pierpaolo Pedetti (Pd), Massimo Caprari (Cd) e Giordano Tredicine (Pdl) verranno esercitate pro tempore dai primi dei non eletti che subentrano al loro posto: Liliana Mannocchi e Cecilia Fannunza (Pd), Daniele Parrucci (Cd) e Alessandro Cochi (Pdl). Quest’ultimo, a causa delle tensioni in piazza del Campidoglio, non e’ riuscito ad arrivare in tempo per la lettura del dispositivo di surroga. Approvato il quale, la presidente dell’assemblea capitolina, Valeria Baglio, ha sciolto la seduta.

Mafia Capitale: truccata anche gara per restauro aula Giulio Cesare, 5 arresti

Il Movimento Cinque Stelle ha effettuato un blitz in aula Giulio Cesare dove una seduta lampo del Consiglio comunale ha proceduto alla surroga dei consiglieri capitolini arrestati nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale. “Tutti a casa, dimettiti”, hanno urlato gli esponente del M5S all’indirizzo del sindaco di Roma, Ignazio Marino, presente in aula. Tra i presenti anche i parlamentari Vito Crimi e Alessandro Di Battista. Uno dei consiglieri capitolini del Movimento, Enrico Stefano, si e’ arrampicato sulla statua del Giulio Cesare che da’ nome all’aula, per esporre uno striscione con su scritto “Onesta’”.

Buzzi informato da un carabiniere del Quirinale

Giornata di tensione in Campidoglio per una protesta che ha visto protagonisti esponenti del Movimento 5 Stelle, appartenenti al movimento CasaPound, lavoratori dell’azienda multiservizi e altri movimenti. La folla, assiepata dietro le transenne che chiudono l’accesso a Palazzo Senatorio, dove era in programma una seduta dell’assemblea capitolina, hanno gridato “dimissioni” e “mafiosi”.

Buzzi difende il ‘Samurai’: Carminati e’ una buona persona

I manifestanti hanno chiesto a gran voce di poter entrare e questo ha indotto le forze di polizia a chiudere l’accesso al Comune, che non e’ stato consentito neppure ai cronisti e agli stessi consiglieri comunali. La manifstazione di M5s e Casapaund in corso in Campidoglio ha generato momenti di tensione tra gli agenti delle forze dell’ordine e le persone in piazza, che hanno tentato di forzare le transenne per entare a palazzo Senatorio.

Flag Counter