Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – CdV, 24 mag. – “A nessuno la madre Chiesa chiude la porta in faccia. A nessuno, neppure al piu’ peccatore. Spalanca la porta a tutti perche’ e’ madre”. Lo ha ricrodato Papa Francesco prima della preghiera del Regina Caeli, che non tempo di Paqua, che si conclude oggi, sostituisce l’Angelus, che tornera’ dunque domenica prossima. “La Chiesa – ha scandito – nasce universale, una e cattolica, con una identita’ precisa ma aperta a tutti, non chiusa, che abbraccia il mondo intero, senza escludere nessuno”. Secondo Bergoglio, la Pentecoste rappresenta dunque “l’evento che cambia il cuore e la vita degli Apostoli e degli altri discepoli” e “si ripercuote subito al di fuori del Cenacolo. Infatti, quella porta tenuta chiusa per cinquanta giorni finalmente viene spalancata e la prima comunita’ cristiana, non piu’ ripiegata su se’ stessa, inizia a parlare alle folle di diversa provenienza delle grandi cose che Dio ha fatto, cioe’ della Risurrezione di Gesu’, che era stato crocifisso. Ed ognuno dei presenti li sente parlare nella propria lingua”. “Lo Spirito Santo effuso a Pentecoste nel cuore dei discepoli e’ l’inizio – ha detto il Papa – di una nuova stagione: la stagione della testimonianza e della fraternita’”. E ognuno dei presenti sente parlare i discepoli nella propria lingua”. E’ iniziata cosi’ “una stagione che viene dall’alto, da Dio, come le fiamme di fuoco che si posarono sul capo di ogni discepolo. Era la fiamma dell’amore che brucia ogni asprezza; era la lingua del Vangelo che varca i confini posti dagli uomini e tocca i cuori della moltitudine, senza distinzione di lingua, razza o nazionalita’. Come quel giorno di Pentecoste, lo Spirito Santo e’ effuso continuamente anche oggi sulla Chiesa e su ciascuno di noi perche’ usciamo dalle nostre mediocrita’ e dalle nostre chiusure e comunichiamo al mondo intero l’amore misericordioso del Signore”. “Questa – ha concluso Francesco – e’ la nostra missione! Anche a noi sono dati in dono la ‘lingua’ del Vangelo e il ‘fuoco’ dello Spirito Santo, perche’ mentre annunciamo Gesu’ risorto, vivo e presente in mezzo a noi, scaldiamo il cuore dei popoli avvicinandoli a Lui, via, verita’ e vita”. (AGI) .

Flag Counter