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(AGI) – CdV, 2 mag. – L’Italia vive una “preoccupante” crisi occupazionale e “si rende necessaria una mobilitazione generale, che unisca gli sforzi della popolazione, delle Istituzioni, dei privati e delle diverse realta’ civili”. Lo ha affermato Papa Francesco ricevendo i fedeli di Isernia. “Non si possono rimandare – ha detto – passi concreti per favorire l’aprirsi di nuovi posti di lavoro dando cosi’, soprattutto ai giovani, la possibilita’ di realizzare se’ stessi mediante un’onesta attivita’ lavorativa”.

“L’Anno giubilare Celestiniano vi prepara a vivere ancora meglio l’Anno Santo straordinario della Misericordia, che ho da poco indetto”. Lo ha detto Papa Francesco ai fedeli della diocesi di Isernia che gremivano oggi l’Aula Nervi, sottolineando che il ricordo di San Pier Celestino, il Papa dimissionario Celestino V, “offre l’opportunita’ di ritornare a Cristo, al Vangelo, di riconciliarsi con Dio e con il prossimo. E cosi’ rinasce il desiderio di portare il suo amore a tutti, soprattutto alle persone sole, emarginate, umiliate dalla sofferenza, dall’ingiustizia sociale; a tanti che, stanchi di parole umane, sentono una profonda nostalgia di Dio”. “Possano – ha auspicato Francesco – questi tempi forti suscitare un vigoroso slancio missionario specialmente nelle parrocchie, dove la comunione ecclesiale trova la sua piu’ immediata e visibile espressione”. “E’ bello riconciliarsi, avere l’anima riconciliata, la famiglia riconciliata, il quartiere riconciliato”, ha aggiunto Papa Francesco parlando a braccio. “Com’e’ bello poter affrontare le alterne vicende dell’esistenza in compagnia di Gesu’, avere con noi la sua Persona e il suo messaggio”, ha continuato ripetendo le parole da lui stesso pronunciate l’anno scorso a Isernia. “La Vergine Maria – ha poi concluso il Papa – vi renda docili alla parola del Signore, vi trasformi in apostoli umili, credibili ed efficaci del Vangelo e vi sostenga nei vostri buoni propositi. A Lei ed ai Santi che hanno impreziosito il cammino di fede del vostro popolo vi affido tutti, in particolare i piccoli, i poveri e gli ammalati. Sostenuti da tali potenti intercessori, guardate senza paura e con speranza al futuro vostro e della vostra terra”.

Papa Francesco ha rivolto questa mattina un appello “per invitare i giovani dell’Abruzzo e del Molise ad andare avanti con coraggio, a vincere le sfide del momento presente sostenendosi e aiutandosi l’un l’altro”. “Ai giovani e a tutti voi – ha detto Bergoglio nel discorso rivolto a 7 mila fedeli della diocesi di Isernia che gremivano l’Aula Nervi – ripeto: i problemi si superano con la solidarieta’. Vi incoraggio percio’ ad essere testimoni di solidarieta’ nelle vostre citta’ e nei vostri paesi, al lavoro, a scuola, in famiglia, nei luoghi di ritrovo”. .

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