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(AGI) – Napoli, 11 mag. – Ha ucciso il suo amico e ne ha fatto sparire il corpo, mai piu’ trovato. Questo e’ quanto ha ritenuto la Corte d’Assise d’Appello di Napoli, che ha condannato a 25 anni e 6 mesi di reclusione Fabio Furlan, unico imputato per la morte di Cristoforo Oliva, scomparso da casa a 19 anni alla fine del 2009. In primo grado Furlan era stato condannato a 30 anni. Movente dell’omicidio fu, nella ricostruzione dell’accusa, un disaccordo nella gestione di una piccola piantagione di marijuana che Fabio e la vittima avevano messo in piedi nella zona di Chiaiano. A cio’ si aggiungeva la gelosia reciproca per l’interesse che i due amici provavano nei confronti della stessa ragazza. Furlan dal canto suo si e’ sempre professato innocente. .

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