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“Magic the Gathering” nome affascinante per un gioco di carte collezionabili a tal punto da essere ricercate ancora oggi a distanza di 24 anni dalla loro prima edizione e precisamente agosto 1993 dalla Wizards of Coast, ma oggi non starò a parlare della storia evolutiva del gioco già fatto da molti nel corso di questi anni, da segnalare Wikipedia enciclopedia libera del web, a mio parere di grande valore, ma voglio soffermarmi un attimo sulla bellezza artistica delle carte dove vari disegnatori, con tanto di firma, riproducono sulle carte.

Ogni carta a mio parere è da esaminare con più attenzione scoprendo al di là del valore che può avere, perché meno reperibile tra collezionisti, che ogni disegno è una piccola vera opera d’arte.

Collezionare le carte significa collezionare tante piccole opere di disegnatori più o meno conosciuti a livello internazionale come traccia della loro esistenza artistica.

Le carte sono state tradotte in diverse lingue per far si da essere comprese da tutti e aumentare la giocabilità ma alla fine si evince che il disegno parte primaria della carta  non ha bisogno di traduzione è universale si ammira solo per la fantasia creativa e naturalmente la sua bellezza nell’esprimere ciò che la carta rappresenta nel gioco.Cosa dire poi delle carte Foil cioè con disegni luminescenti che danno un effetto 3D che le rende ancora più particolari, insomma a tutt’oggi le carte Magic hanno ancora le loro emissioni annue ma anche se si decidesse di sospendere le emissioni, penso di sicuro che andrebbero comunque ricercate e conservate al di là del valore commerciale collezionistico.

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