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MIGRANTI, la pressione degli sbarchi non si ferma. Attesi nuovi arrivi in Calabria e Sicilia. Minniti interviene al convegno "Governare l'immigrazione" a Milano.
G20, a Berlino il vertice dei Paesi europei. Interviene Gentiloni. Bilaterale con la cancelliera Merkel.
CISL, al secondo giorno del congresso intervengono Furlan, Camusso, Barbagallo, Prodi, Tajani.

POLITICA
– Mattarella, continua la visita ufficiale in Canada.
– Consulta, seduta comune del Parlamento per l'elezione di un giudice.

ECONOMIA
– Ddl concorrenza, atteso il voto alla Camera.
– Eurozona, fiducia consumatori a giugno.
– Germania, indice dei prezzi al consumo.
– Usa, Pil I trimestre.

ESTERO
– Terrorismo, Eurojust presenta rapporto sui foreign fighters.
– Gb, voto di fiducia per il nuovo governo May. 
– Nord Irlanda, scade termine per formare governo tra unionisti e repubblicani cattolici.
– Nato, a Bruxelles riunione dei ministri della Difesa.
– Canada, visita del principe Carlo e della moglie Camilla.
– Usa, a Washington il presidente sudcoreano Moon Jae-In. 

CRONACA
– Papa, messa per la solennità dei Santi Pietro e Paolo.
– Stato-mafia, la Corte decide sulla testimonianza di Putin.
– Sanità presentazione del nuovo Policlinico di Milano.
– Palio Siena, con l'assegnazione dei cavalli via alla kermesse.
– Pavarotti, presentazione iniziative per decennale dalla morte.

(AGI) – New York, 28 giu. – Wall Street rimbalza e chiude in rialzo, dopo le pesanti perdite di ieri, legate alla multa di Google e al rinvio del voto in Senato sul Trumpcare. Anche il Nasdaq corre, registrando una crescita dell’1,34% a 6.234 punti, mentre il Dow Jones sale dello 0,67% a 21.453 punti e lo S&P guadagna lo 0,88% a 2,440 punti. (AGI)

Gaa

New York – Wall Street rimbalza, dopo le pesanti perdite di ieri, legate alla multa di Google e al rinvio del voto in Senato sul Trumpcare. Anche il Nasdaq corre, registrando un rialzo dell'1,22%, mentre il Dow Jones sale dello 0,68% e lo S&P guadagna lo 0,86%. 

È di nuovo boom di sbarchi. Lo dicono i numeri: oltre 10.500 persone salvate nel Mediterraneo in soli quattro giorni. Di questi, 8.500 soccorsi negli ultimi due giorni sono approdati, o sono in procinto di farlo, sulle coste italiane. Un'emergenza che, secondo i dati del Viminale aggiornati al 26 giugno, non solo non conosce tregua ma registra un aumento del 13,43% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, dall'inizio dell'anno 76.873 migranti sono approdati sulle coste italiane, contro i 67.773 dello scorso anno. Tra questi, oltre 9mila sono minori non accompagnati. I porti maggiormente interessati dagli sbarchi sono, nell'ordine, Augusta (13.000 sbarcati), Catania (9.620), Pozzallo (7.161), Palermo (5.799), Reggio Calabria (5.806), Vibo Valentia (5.299), Lampedusa (5.168), Trapani (4.742), Messina (3.902) e Crotone (3.224). Quello degli sbarchi è un numero destinato ad aumentare considerato che ci sono oltre 90mila persone pronte a partire dalla Libia nei prossimi tre mesi e che i mesi estivi sono i più sicuri per intraprendere un viaggio in mare. 

Il rientro in Italia del ministro Minniti 

Proprio le ultime notizie hanno spinto martedì il ministro dell'Interno Marco Minniti a rientrare in Italia dal suo viaggio a Washington. Anzi, spiega La Stampa, "più che di un rimpatrio si è trattato di un’inversione di rotta dell’aereo che stava trasportando Marco Minniti e il suo staff a Washington, per alcuni incontri istituzionali. Durante il volo verso la capitale degli Stati Uniti, il titolare del Viminale ha esaminato i dati allarmanti degli ultimi sbarchi e ha iniziato a valutare l’ipotesi della marcia indietro. Ma la decisione definitiva è maturata durante lo scalo tecnico in Islanda: aggiornato al telefono sulle ultime cifre dell’esodo dalla Libia, ieri pomeriggio ha preferito abbandonare il viaggio e tornare". 

Il piano d'emergenza

Il piano per fronteggiare l'emergenza messo a punto da Minniti prevede una distribuzione dei migranti più omogenea su tutto il territorio attraverso due soluzioni (entrambe allo studio): mini tendopoli, due per provincia, e ricorso a caserme e a edifici pubblici in disuso. Parallelamente si lavora su una maggiore collaborazione con la guardia costiera libica e con Bruxelles per stabilire che chi soccorre deve farsi carico di accogliere i migranti. Il riferimento è a Spagna, Francia e altri Paesi impegnati in missioni di soccorso.

Le rotte principali 

Ma da dove arrivano i migranti? Esistono due rotte fondamentali via terra che conducono ai punti d'imbarco principali in Libia e in Egitto: una dall'Africa Occidentale (rotta Occidentale-Est) e un'altra dal Corno d'Africa (rotta Orientale-centro). "I migranti da Senegal, Gambia, Guinea, Liberia e Costa d'Avorio abbandonano il proprio paese d'origine per recarsi prima a Bamako, in Mali e poi a Ouagadoudou in Burkina Faso, fino a raggiungere il Niger", si legge in un dettagliato rapporto condotto da Medici per i Diritti Umani (Medu). Dal Niger, arriveranno in Italia attraverso il Canale di Sicilia. Da Agadez, in Niger, comincia un lungo tratto di strada nel deserto noto come 'la via per l'inferno', che conduce a Sabah, in Libia. La durata di questo lungo viaggio è in genere di 20 mesi, il tempo di permanenza in Libia di 14.

Coloro che fuggono dal Corno d'Africa, invece, incontrano subito un ostacolo: il confine tra Eritrea e Sudan, dove i militari eritrei sono incaricati di sparare e uccidere tutti coloro che cercano di fuggire dal paese. Se riescono ad arrivare in Sudan, la prima tappa è la città di Kassala o il campo profughi di Shagrab; arrivati nella capitale Karthoum, comincia la traversata del deserto, che avviene quasi sempre in pick-up sovraccarichi, alla volta della Libia.
Questo viaggio dura 15 mesi, il tempo di permanenza in Libia per chi arriva dal Corno d'Africa è di circa 3 mesi. Poi, l'ultimo viaggio verso l’Italia attraverso il Canale di Sicilia. 

Quanto alle rotte via mare, la principale e più breve rotta via mare dalla Libia all'Italia ha i suoi punti d'imbarco in alcune località a ovest di Tripoli. Da Zuwara e Sabratha a Pozzallo, in Sicilia,  ci sono circa 260 miglia marine. L'altra tratta più battuta è quella da Bengasi alla Sicilia. La terza, e più rischiosa, è quella che vede il suo punto d'imbarco ad Alessandria, in Egitto. E' la più utilizzata dai migranti che dal Corno d'Africa e dal Sudan evitano la Libia e risalgono l'Egitto. La distanza dall'Italia è di quadi 800 miglia marine. La traversata, molto rischiosa, dura almeno 8-10 giorni e avviene in genere attraverso più di un imbarcazione. 
 

Respawn Entertainment ha pubblicato il nuovo DLC gratuito di Titanfall 2, “War Games”.

Il nuovo contenuto aggiuntivo introduce due nuove mappe, una ambientata all’interno di un sistema di simulazione virtuale e l’altra in un sito test in disuso. Il DLC comprende inoltre la nuova esecuzione Holo Pilot, uno slot aggiuntivo per le armi, e l’aggiunta permanente della modalità Titan Brawl.

L’aggiornamento è disponibile da oggi gratuitamente per PC, PS4, e Xbox One. Qui sopra trovate un nuovo trailer pubblicato per l’occasione.

Fonte

La salute è un tema che sta a cuore a tutti, ma l’età incide in modo particolare su come viene affrontato. Il 77% degli adolescenti preferisce affidarsi a Internet per avere risposte che riguardano il benessere e la buona salute e solo il 45% sente il bisogno di confrontarsi con i genitori dopo aver navigato sul web.

Lo rivela la ricerca Diagno/click, la prima in Europa che analizza il rapporto tra i giovani, la salute e il web. Lo studio, patrocinato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e promosso dall’associazione Family Smile, ha coinvolto un campione di 1.713 adolescenti scelti su gran parte del territorio italiano.

I giovani quindi preferiscono il web, che consente loro, soprattutto in questa delicata fase della vita, di non mostrare agli altri di non sapere o di voler conoscere più a fondo alcune tematiche. “Il desiderio di comprendere – spiega Andrea Catizone, avvocato e presidente di Family Smile – diventa in fase adolescenziale un senso di controllo sulla propria vita attraverso la consapevolezza, più o meno fondata, di sapersi e potersi curare di sé”.

Alla domanda diretta, il 92% degli intervistati ha risposto che preferisce il web, rispetto ad un confronto con gli esperti o con i genitori, perché è sempre accessibile e la risposta arriva velocemente. “Ciò dimostra – spiega Filomena Albano dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza – come il percorso di autonomia e di auto affermazione dei ragazzi in verità presenta aspetti di fragilità che non possono essere ignorati e che talvolta costituiscono un humus fertile nel quale affondano le radici successive patologie di natura psicologica difficili da controllare”.

Cosa è la salute per gli adolescenti

II concetto di salute per gli adolescenti è molto diverso da quello strettamente legato agli aspetti sanitari. Per la maggioranza essere in salute significa avere un corpo in forma, quindi non è altro che la rappresentazione ideale di ciò che i giovani vogliono essere o tendono a divenire. 

Cosa cercano sul web

Le notizie più cliccate sono quelle legate ai temi che riguardano la forma fisica, l’alimentazione, l’utilizzo di alcool e droghe, la sessualità, le malattie trasmissibili sessualmente e le medicine e i farmaci. Qualche differenza c’è tra le ricerche delle ragazze e quelle dei ragazzi. Ad esempio il 26% delle femmine adolescenti cerca informazioni sull’alimentazione, mentre lo fa solo il 17% dei maschi. Questi ultimi sono più interessati alla sessualità e all’uso di alcol.

Le differenze in base all’età

Se a 14 anni le ragazze sono molto concentrate sulla forma fisica (le ricerche su questo argomento – sempre in base allo studio Family Smile – riguardano il 74% delle femmine) l’interesse va scemando man mano che l’età aumenta. A 20 anni solo il 31% cerca informazioni di questo tipo sul web, a differenza dei ragazzi che diventano il 69% alla stessa età, mentre a 14 anni sono solo il 26%.

L’interesse degli adolescenti di entrambi i sessi si mantiene alto e costante, invece, per quanto riguarda le informazioni su alcol e droghe. Anche se i maschietti sono tendenzialmente più interessati all’argomento: lo cerca il 66% dei 17enni, il 65% dei 18enni e il 79% dei 19enni.

Una marcata differenza tra i sessi c’è invece per quanto riguarda le informazioni sulla sessualità. Per i maschi l’argomento è tra i più interessanti e quindi ricercati in rete. Le percentuali di ricerca tra i 14 e i  20 anni  superano sempre il 50%, mentre sono più basse quelle delle ragazze.

Inoltre il 33% dei maschi e il 34% delle femmine naviga in siti di tutti i tipi per cercare informazioni sulle malattie, soprattutto per identificarle partendo dai sintomi. Questa percentuale cresce con l’età.

Come si sentono i giovani dopo la ricerca sul web

  • Il 91% è ansioso perché non sa come gestire queste informazioni;
  • L’88% si sente rassicurato perché comunque ha ottenuto una risposta;
  • L’82% è confuso perché non è riuscito a comprendere tutte le informazioni ricevute;
  • Solo il 10% è incuriosito e va a ricercare altre malattie.

 

Sony ha annunciato gli esclusivi giochi di luglio per tutti gli abbonati al PlayStation Plus.

Questo mese su PlayStation 4 sarà possibile scaricare gratuitamente Game of Thrones di Telltale, l’horror interattivo Until Dawn, e il primo gioco per PlayLink, Dimmi chi sei!, un quiz con oltre 1000 domande e sfide da giocare con tutta la famiglia.

Saranno inoltre disponibili per PS Vita Don’t Die Mr Robot e Elemen4I, mentre per PS3 sarà possibile scaricare Tokyo Jungle e Darkstalkers Resurrection.

Ma non è finita qui: sono infatti partiti i primi quattro tornei per PlayStation Italian League, la piattaforma italiana dedicata agli appassionati di e-sports. Questo mese i giochi protagonisti delle sfide sono:

1.     Fifa 2017 (Finale: 4 agosto 2017)

2.     Rainbow Six (Finale: 2 agosto 2017)

3.     Rocket League (Finale: 4 agosto 2017)

4.     Overwatch (Finale: 4 agosto 2017)

Per scoprire tutti i dettagli su PlayStation Italian League e sui premi palio, è possibile consultare il sito https://www.playstationitalianleague.com/.

Infine, ad arricchire l’offerta di PS Plus ci sono le imperdibili occasioni di PlayStation Plus Bonus, il portale ricco di proposte inedite ed esclusive riservate agli abbonati. Accedendo a playstationplusbonus.com con le proprie credenziali PSN, questo mese gli utenti potranno accedere a due mesi di Infinity senza costi aggiuntivi.

PlayStation Plus: annunciati i giochi gratuiti di luglio

Il 1 luglio parte la centoquattresima edizione di una delle tre corse a tappe ciclistiche più prestigiose del mondo, il Tour de France. L’edizione 2017 si contraddistingue per un ridimensionamento dei chilometri delle prove a cronometro, soltanto 36,5 contro i 54 dello scorso anno, una decisione in controtendenza rispetto alla storia recente della corsa francese. 

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Sui 3540 chilometri totali di questa nuova edizione della Grande Boucle c’è tanta salita, divisa equamente in cinque tappe collinari e cinque di alta montagna. Si partirà dalla Germania con un cronoprologo di 14 km in quel di Dusseldorf, per poi attraversare il Belgio. La prima vera prova d’esame per i candidati alla vittoria finale arriverà alla sesta tappa che va da Vittel a La Planche des Belles Filles, che prevede nel finale una salita di 5,6 km con una pendenza media dell’8,5%, con punti di pendenza massima del 20%: una salita veramente dura che potrebbe dire chi non lotterà più per la vittoria finale.

Le altre tappe da segnalare sono: il tappone pirenaico, dodicesima tappa da Pau a Peyragudes di 214 km, con due salite di prima categoria, Col de Menté e Col de Peyresourde, e l’Hors Catégorie del Col de Balès, ultimi 100 km di questa tappa che fanno su e giù: qui le squadre saranno importanti nella gestione della corsa dei favoriti.

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Si va poi sulle Alpi: le tappe 17 e 18 potrebbero rivelarsi decisive. La prima è un tappone vero è proprio di 183 km da La Mure a Serre-Chevalier che affronterà salite storiche che  hanno fatto la storia del Tour, in sequenza Croix-de-Fer, Col du Télégraphe e Galibier potrebbero fare la differenza anche se la lunga picchiata verso il traguardo potrebbe permettere un eventuale recupero di corridori che si sono attardati sulla salita.

Il giorno dopo tocca alla Briançon-Izoard: 179,5 km, di cui i primi piuttosto tranquilli, ma poi si va verso la lunga scalata al Col de Vars posto a 2100 metri. Si scende quindi a valle, a Guillestre, per poi risalire verso lo storico Izoard, salita leggendaria legata al mito di Fausto Coppi. Questa sarà l’ultima opportunità per gli uomini di classifica prima della crono di Marsiglia che servirà soltanto a consolidare le graduatorie, per poi spostarsi alla passerella finale di Parigi.

Tappe e velocità medie

L’edizione numero 104 del Tour propone quindi 3540 km divisi in 21 tappe, per cui ogni tappa ha una lunghezza media di 168,57, perfettamente in linea con i dettami del ciclismo moderno. Agli albori della competizione transalpina, però, le cose andavano diversamente: le prime edizioni, 1903 e 1904, erano contraddistinte da un chilometraggio totale inferiore (2500 km circa) ma suddiviso in sole sei tappe, creando una lunghezza media di più di 400 chilometri.

La sesta tappa del primo Tour (replicata anche l’anno successivo) prevedeva un percorso da Nantes a Parigi di 471 chilometri: non sorprende più di tanto, quindi, che sugli 84 ciclisti al via della manifestazione, soltanto 21 atleti raggiunsero la capitale.

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Il Tour all’inizio del Novecento proponeva tappe talmente lunghe che, con una velocità media di 25 chilometri all’ora, richiedevano circa 16 ore per essere portate a termine. Prove massacranti per i corridori e anche difficilmente fruibili per gli appassionati, dal momento che le tappe erano così lunghe da essere percorse anche durante ore di buio.

Il trend del ciclismo moderno si è invertito. I chilometri totali sono circa mille in più ma sono spezzati in molte più tappe. Tappe più brevi, miglioramenti tecnici e progressi nel campo medico e dell’allenamento hanno quindi alzato nettamente le velocità medie della competizione: il record – tenuto conto del fatto che il dato non è interpretato alla luce dei dislivelli e delle altimetrie – spetta all’edizione 2005, quando il Tour fu completato a una velocità media di 41,654 km/h (ma quel record è viziato dal doping, essendo stato stabilito da Lance Armstrong, poi squalificato).

Negli ultimi anni assistiamo a un leggerissimo abbassamento delle velocità medie, ma come detto occorre precisare che i percorsi non sono sempre uguali e altimetrie e dislivelli possono nettamente contribuire a influenzare il dato.  
 

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I favoriti

A cronometro si è deciso il Giro d’Italia del Centenario a favore dell’olandese Tom Dumoulin – che, va detto, si è difeso egregiamente anche in salita – ma Oltralpe quest’anno sembra che la vittoria finale possa essere appannaggio di scalatori più puri. Il favorito d’obbligo del Tour 2017 è Chris Froome che, anche grazie al supporto del suo team Sky, ha dominato tre delle ultime quattro edizioni. Nonostante un inizio di stagione un po’ sottotono sarà sicuramente l’uomo di riferimento della corsa transalpina. Un altro nome da seguire con attenzione ma le cui quotazioni sembrano un po’ in ribasso è il madrileno Alberto Contador. Il trentaquattrenne è fin qui il corridore in attività che ha vinto più grandi giri (2 Giri d’Italia, 2 Tour de France e 3 Vuelta di Spagna). Da quest’anno corre con la nuova squadra Trek-Segafredo e ha concentrato tutta la sua stagione sul Tour. Pur sapendo di non essere l’uomo imbattibile di un tempo, ha dalla sua parte un grande senso tattico che lo rende capace di cambiare la corsa da un momento all’altro. 

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Dall’Australia ecco Richie Porte, l’alfiere della BMC sembra nella sua stagione di grazia. La sua ottima prestazione al Giro del Delfinato (ha chiuso al secondo posto) lo ha distinto quale uno dei più in forma tra tutti i pretendenti al Tour. Bisognerà vedere se riuscirà ad essere costante nell’arco delle tre settimane. Il suo curriculum nei Grandi Giri, come si vede dai grafici, non è incoraggiante: nessuna tappa finta finora e nessuna classifica generale vinta. In casa Movistar abbiamo invece una coppia di capitani: il trentaseienne Alejandro Valverde, protagonista nelle classiche di primavera, che proverà a lottare per un posto nei primi cinque e per portare a casa almeno una vittoria di tappa, provando ad aiutare quel Nairo Quintana che quest’anno ha fallito di pochissimo il suo primo obiettivo, ovvero il Giro d’Italia.

Quintana dovrà correre con carattere e mettersi in prima linea se vuole vincere il Tour. Le sue capacità di scalatore sono indiscutibili, ma non lo è altrettanto il suo modo di approcciare la corsa, spesso troppo prudente. Un altro colombiano che sarà da tenere d’occhio è il piccolo Esteban Chaves, ciclista in grande ascesa. Lo scorso anno è arrivato a un soffio dalla vittoria del Giro e si è classificato terzo alla Vuelta.if(“undefined”==typeof window.datawrapper)window.datawrapper={};window.datawrapper[“SLxtB”]={},window.datawrapper[“SLxtB”].embedDeltas={“100″:289,”200″:211,”300″:185,”400″:185,”500″:159,”600″:159,”700″:159,”800″:159,”900″:159,”1000”:159},window.datawrapper[“SLxtB”].iframe=document.getElementById(“datawrapper-chart-SLxtB”),window.datawrapper[“SLxtB”].iframe.style.height=window.datawrapper[“SLxtB”].embedDeltas[Math.min(1e3,Math.max(100*Math.floor(window.datawrapper[“SLxtB”].iframe.offsetWidth/100),100))]+”px”,window.addEventListener(“message”,function(a){if(“undefined”!=typeof a.data[“datawrapper-height”])for(var b in a.data[“datawrapper-height”])if(“SLxtB”==b)window.datawrapper[“SLxtB”].iframe.style.height=a.data[“datawrapper-height”][b]+”px”});

Quest’anno il Tour presenta un percorso che fa proprio al caso suo e per questo Chaves potrebbe dare grande spettacolo. Per quanto riguarda gli italiani, le speranze sono riposte soprattutto nel neocampione d’Italia Fabio Aru. Il Cavaliere dei 4 Mori, questo il soprannome del sardo, si ritrova alla partenza del Tour dopo che un problema al ginocchio lo ha costretto a saltare il Giro d’Italia. Al suo rientro al Delfinato si è mostrato molto attivo e importante nella causa del compagno di squadra al danese Jackob Fulgsang (fresco vincitore del Giro del Delfinato 2017) nella corsa francese.

È proprio su quest’ultimo che l’Astana ha deciso di affidarsi per la classifica generale del Tour, lasciando però la possibilità al sardo di conquistarsi i gradi di capitano sulla strada. Per ultimi non possiamo che menzionare i  ciclisti transalpini. Il sogno dei francesi è sempre quello di vedere un connazionale sul gradino più alto del podio, ma ciò non accade da ben 32 anni, ovvero dalla vittoria nel 1985 di Bernard Hinault. Tuttavia, Romain Bardet in questo momento sembra poter rappresentare più che una speranza per i transalpini.

L’anno scorso riuscì a conquistare la seconda piazza generale dietro Froome e quest’anno pare deciso almeno a riconfermarsi. Da ricordare anche la presenza di Thibaut Pinot e Pierre Rolland che hanno portato a casa dal Giro due tappe e potrebbero fare bene anche in casa. Fuori dalla classifica generale non si può non menzionare il campione del mondo Peter Sagan, che lotterà sicuramente per importanti successi di tappa distinguendosi come sempre per il suo carattere estroso.

Vittorie per nazionalità

Su 96 Tour assegnati su 103 quattro nazioni dominano per titoli conquistati, spartendosi quasi l’80% dei Tour in palio: la Francia domina con 36 titoli – ma, come detto, non vince da 32 anni – e doppia il Belgio (fermo a 18 e a digiuno dal 1976 con la vittoria di Lucien Van Impe).

La Spagna è recentemente diventata la terza forza, grazie ai cinque Tour vinti da Miguel Indurain nel quinquennio 1991-1995 e alle vittorie negli anni Duemila di Oscar Pereiro (2006), Alberto Contador (2007 e 2009, più quello 2010 revocato per doping e assegnato al lussemburghese Andy Schleck) e Carlos Sastre (2008).

L’Italia è quarta a quota dieci vittorie: l’ultima nel 2014, grazie a Vincenzo Nibali, capace di riportare il Tricolore italiano sul pennacchio più alto agli Champs Elysèes 16 anni dopo l’impresa di Marco Pantani, ultimo corridore che ha realizzato nello stesso anno la doppietta Giro d’Italia – Tour de France. 

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Guardando questa classifica per nazioni più nel dettaglio, vediamo come sia in ascesa la Gran Bretagna, che fino alla vittoria di Bradley Wiggins del 2012 era a quota zero, ma oggi grazie alla tripletta di Chris Froome (2012, 2015 e 2016) è già a quota 4 a una sola lunghezza dal Lussemburgo, quinta forza di questa classifica. 

Albo d’oro e plurivincitoriif(“undefined”==typeof window.datawrapper)window.datawrapper={};window.datawrapper[“r1jhP”]={},window.datawrapper[“r1jhP”].embedDeltas={“100″:513,”200″:513,”300″:513,”400″:513,”500″:513,”600″:513,”700″:513,”800″:513,”900″:513,”1000”:513},window.datawrapper[“r1jhP”].iframe=document.getElementById(“datawrapper-chart-r1jhP”),window.datawrapper[“r1jhP”].iframe.style.height=window.datawrapper[“r1jhP”].embedDeltas[Math.min(1e3,Math.max(100*Math.floor(window.datawrapper[“r1jhP”].iframe.offsetWidth/100),100))]+”px”,window.addEventListener(“message”,function(a){if(“undefined”!=typeof a.data[“datawrapper-height”])for(var b in a.data[“datawrapper-height”])if(“r1jhP”==b)window.datawrapper[“r1jhP”].iframe.style.height=a.data[“datawrapper-height”][b]+”px”});

Chris Froome ha l’occasione di fare un passo verso il record di vittorie del Tour e arrivare a quota quattro. Finora il record è pari a 5 vittorie ed è co-detenuto da quattro corridori: Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Nessun corridore ha collezionato quattro primi posti, mentre a tre, oltre a Froome, troviamo Philippe Thys, Louison Bobet e Greg LeMond, che rimane l’unico americano a fregiarsi della vittoria del Tour de France dopo lo scandalo che ha cancellato il dominio di Lance Armstrong e la vittoria nel 2006 dell’altro americano Floyd Landis, squalificato a sua volta per doping.

Quest’estate Koei Tecmo ha in programma di lanciare in Giappone il VR Sense, un particolare cabinato arcade che stimola i sensi del giocatore. Alla presentazione del cabinato avvenuta quest’oggi la compagnia ha svelato che tutti i titoli per VR Sense saranno venduti anche per PlayStation VR.

VR Sense è un cabinato per la realtà virtuale basato su PlayStation VR che stimola i sensi del giocatore attraverso varie feature come sedili 3D, vento, calore, tocco, freddo, e altro ancora. Ad esempio sarà possibile sentire il calore del fuoco dei campi di battaglia in Ultra Dynasty Warriors, il profumo delle splendide ragazze di Dead or Alive Xtreme Sense, o in Horror Sense avremo perfino la sensazione che dei piccoli insetti corrano sulle nostre gambe.

Oltre ai titoli summenzionati la lineup di VR Sense comprende Ultra Samurai Coaster, GI Jockey Sense, e altri giochi che verranno annunciati in seguito.

I location test per VR Sense sono programmati per agosto.

Fonte

Koei Tecmo sta per pubblicare una serie di titoli per VR Sense e PS VR
Koei Tecmo sta per pubblicare una serie di titoli per VR Sense e PS VR
Koei Tecmo sta per pubblicare una serie di titoli per VR Sense e PS VR
Koei Tecmo sta per pubblicare una serie di titoli per VR Sense e PS VR
Koei Tecmo sta per pubblicare una serie di titoli per VR Sense e PS VR

Bandai Namco ha lanciato un sito teaser per The Seven Deadly Sins: The Britannian Traveler, il nuovo action game per PlayStation 4 basato sull’omonima serie animata.

Con il nuovo sito arrivano anche i primi due screenshot del gioco su cui purtroppo ancora non sappiamo nulla.

Data e prezzo per The Seven Deadly Sins: The Britannian Traveler devono ancora essere annunciati.

Fonte

The Seven Deadly Sins The Britannian Traveler: sito teaser e primi screen
The Seven Deadly Sins The Britannian Traveler: sito teaser e primi screen

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