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AGI – Concluse le operazioni di voto per le elezioni politiche 2022, i risultati sono chiarissimi e il prossimo 13 ottobre assisteremo all’insediamento ufficiale del nuovo Parlamento, più snello dopo il taglio dei parlamentari (400 deputati e 200 senatori) e all’avvio della diciannovesima legislatura.

La campagna elettorale si è dispiegata anche sui social media, una parte consistente della discussione pubblica delle audience si è sviluppata sulle piattaforme digitali. Che campagna elettorale è stata, quella vista online? Quali sono le caratteristiche delle persone che hanno interagito e pubblicato contenuti, riferiti alla politica, nel mese che ha preceduto il voto?

Con gli algoritmi di intelligenza artificiale di Kpi6 abbiamo monitorato le conversazioni e formulato un cruscotto per le comparazioni socio-demografiche degli utenti, che hanno esplicitamente dichiarato, nelle biografie o tramite i contenuti pubblicati, i rispettivi orientamenti politici. Il cruscotto contiene tre parametri – orientamento politico, genere ed età – per ottenere delle raffigurazioni semplici e aggregate, dei risultati.

 

Sui social il 31% dell’audience ha dichiarato di sentirsi vicina ai partiti di centro-destra e il 27% a quelli del centro-sinistra, mentre le percentuali delle persone vicine al Terzo Polo e al M5S sono molto simili, intorno al 20%.

In tutte le dichiarazioni di voto sono prevalentemente gli uomini a esprimersi, e la fascia di età più rappresentata va dai 18 ai 34 anni. Tuttavia una buona fetta di consenso al Movimento 5 Stelle deriva dalle donne (40%). Confrontando le coalizioni, la generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012) sui social è decisamente più vicina al centro-destra, mentre la fascia 45-54 anni aderisce prevalentemente al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle.

Osservando i follower dei leader del centro-destra e del cento sinistra, e gli account di coloro che si dichiarano vicini ai due schieramenti, osserviamo differenze interessanti per quanto riguarda la potenziale viralità dei contenuti pubblicati: infatti tra gli account di persone che vicine al centro-sinistra (27%) troviamo numerose personalità influenti in rete, con molto seguito sulle piattaforme online, in grado potenzialmente di propagare contenuti ad ampie fasce di audience.

L’Italia ha scelto noi e noi non la tradiremo pic.twitter.com/bR4wjovDDd

— Giorgia Meloni ن (@GiorgiaMeloni)
September 27, 2022

La dichiarazione in cui mi assumo le responsabilità del risultato e convoco un Congresso di profonda riflessione sul futuro del Pd.
Congresso al quale non mi candiderò.https://t.co/v0uOuuzw0T

— Enrico Letta (@EnricoLetta)
September 26, 2022

Stringendo il focus sui politici, osservando i diversi stili comunicativi e i target di riferimento, i leader più attivi sono stati Conte, Meloni e Salvini, con il leader del Movimento 5 Stelle che ha raggiunto circa 2,5 milioni di interazioni. La frequenza di pubblicazione dei contenuti di tutti gli account dei partiti e dei leader è progressivamente cresciuta con l’avvicinarsi del 25 settembre, arrivando a pubblicare, in totale, fino 800 post al giorno.

Su Instagram i politici italiani hanno preferito adottare un approccio tradizionale, preferendo le immagini e le card con i punti del programma sul feed, ai video o reel, con l’eccezione di Silvio Berlusconi a Giuseppe Conte.

Durante l’estate, ad agosto, appena scattata la campagna elettorale, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni, sono stati i due politici più attivi su Twitter, il leader di Azione ha pubblicato su Twitter quasi 900 post: un ritmo più sostenuto di pubblicazione lo ha avuto solo il segretario di Sinistra Italiana che nello stesso periodo ha pubblicato oltre 1.030 volte.

Proprio Twitter rimane il social di riferimento per seguire e restare aggiornati sul dibattito politico in Italia perciò per limitare i rischi di manipolazione delle informazioni, in vista del voto del 25 settembre, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, sono state fornite fonti verificate e strumenti ufficiali agli utenti, per evitare di farsi ingannare dalle fake news politiche.

Da oggi inizia la collaborazione di @Viminale con @TwitterGov per aiutare i cittadini a trovare informazioni accurate e tempestive sulle #ElezioniPolitiche2022.

Link allo Speciale: ➡️https://t.co/H2X5C6RDmd pic.twitter.com/nVGZFYZShX

— Il Viminale (@Viminale)
September 1, 2022

Quando le persone su Twitter hanno cercato contenuti relativi alle elezioni, infatti,  il primo risultato trovato è stato un avviso di ricerca per reindirizzare a una pagina dedicata sul sito ufficiale del Ministero dell’Interno. L’iniziativa è stata pianificata per fornire ai cittadini un’adeguata informazione in tempo reale sui canali digitali.

*Analisti: Gaetano Masi, Pietro La Torre. Fabiana Giannuzzi. Giornalista, content editor: Massimo Fellini 

AGI –  Mosca è disposta a negoziare con Kiev per prre fine alla guerra in Ucraina, ma i nuovi territori annessi alla Federazione – Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia – saranno russi “per sempre”. A parlare è il presidente russo Vladimir Putin che al Cemlino ha presieduto l’atto di annessione delle regioni ucraine. Gli abitanti di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia hanno fatto una “scelta netta” nei referendum di annessione alla Russia, ha detto durante la vcerimonia ciui hanno partecipato anche i leader filo-russi dei territori separatisti.

La firma dei trattati di adesione alla Russia delle quattro regioni dell’Ucraina, viene dopo i referendum che, secondo Mosca, hanno sancito la “volontà di autodeterminazione” delle popolazioni locali. Secondo i risultati diffusi dalle autorità filo-russe al termine dello spoglio, tra l’87,05 e il 99,23% degli elettori nei territori parzialmente controllati dalle forze russe nell’Ucraina orientale e meridionale ha sostenuto l’annessione alla Russia.

I referendum però sono stati bollati come una ‘farsa’ dal mondo occidentale: Nato, Ue e Usa hanno già detto che non hanno alcuna intenzione di riconoscerli. 

AGI – Due persone, un uomo e una donna di origini ucraine, rispettivamente di 39 e 25 anni, sono state fermate per l’omicido di Anna Maria Burrini, l’anziana di 81 anni trovata senza vita nel suo appartamento in via Largo Sassetta a Siena, lo scorso 27 settembre.

La coppia fermata dovrà rispondere di rapina aggravata e omicidio doloso. Inoltre un uomo di 23 anni, nato e residente a Siena, è stato denunciato in libertà per gli stessi reati.

Questo l’esito dell’attività investigativa portata avanti per oltre 48 ore dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Siena e dal Pubblico Ministero, Nicola Marini, dopo il ritrovamento del corpo senza vita dell’anziana 81enne all’interno della sua abitazione.

Secondo quanto emerso dal lavoro degli investigatori, la coppia ha prima cercato di addormentarla con un siero contenuto in un succo. Ma non ci sarebbero riusciti. E cosi l’hanno strangolata con un laccio da scarpa e spostato successivamente il corpo della donna dalla cucina al suo letto. Cosi’ e’ morta Anna Maria Burrini, la donna di 81anni trovata senza vita nella sua casa di Largo Sassetta.

Le indagini della polizia, coordinate dalla procura della Repubblica del Tribunale di Siena, hanno portato all’arresto di un uomo e di una donna di origini ucraine, zio e nipote di 39 e 25 anni, che sono state fermate per concorso in rapina aggravata e omicidio doloso. Denunciato per gli stessi reati anche un 23enne senese.

Intorno alle 19.50 dello scorso martedì, la sala operativa della Questura di Siena e’ stata allertata dai vigili del fuoco e dai sanitari del 118 sull’intervento che stavano effettuando nell’abitazione.

Quando sono arrivati sul posto gli agenti hanno constatato che il corpo dell’81enne era riverso, in posizione supina, nel letto della sua camera, con segni evidenti riconducibili ad uno strangolamento. La stanza era in disordine e mancavano oggetti personali della donna.

Sono stati così attivati i poliziotti della squadra mobile della Questura di Siena e quelli della scientifica di Siena e Firenze e il medico legale.

Da qui sono partite le indagini, andate avanti senza sosta fino alla notte appena trascorsa. La signora affittava da anni le camere da letto del suo appartamento. Proprio il 39enne, un operaio, aveva vissuto fino ad un anno fa nella casa della vittima. Ma ad informarlo sulla situazione economica della donna, che era benestante, secondo quanto emerso durante la conferenza della polizia, e’ stato invece il giovane 23enne, nato e residente a Siena. Cosi’, dopo un po’ di tempo, e’ partito il piano dello zio e della nipote, una donna delle pulizie.

La giovane e’ stata presentata ad Anna Maria Bernini come una persona che era interessata ad acquistare uno degli immobili di proprieta’ dell’anziana.
Da qui il piano per derubarla. Tanto che, fermato per un controllo in strada, il 39enne è stato trovato in possesso dei gioielli della donna. Monili che sono stati riconosciuti da alcuni testimoni. E sua nipote invece, incalzata dalle domande degli investigatori, e’ crollata confessando il coinvolgimento nella morte della Burrini.

La refurtiva in contanti sarebbe di 1500 euro ma ci sono anche altri preziosi, il cui valore deve essere quantificato, tra cui gioielli e catenine, di cui uno che e’ stato venduto ad un compro oro. Il 23enne avrebbe ricoperto un ruolo marginale nella vicenda per cui è stato denunciato in stato di liberta’ mentre i due ucraini si trovano ora in carcere.

Sia il questore di Siena Pietro Milone che il pm Nicola Marini hanno sottolineato il “grande lavoro” condotto in sinergia tra forze dell’ordine e procura. “Queste erano persone che conoscevano la signora. E l’hanno avvicinata. Questo deve farci stare attenti nel tutelare le persone delle fasce piu’ deboli, come gli anziani”, ha detto Milone

AGI – Nel decennio 2011-2020 “la popolazione di cittadinanza italiana è diminuita di circa 800 mila unità mentre i cittadini stranieri sono aumentati di circa un milione”. Lo ha sottolineato Monica Pratesi, direttrice del Dipartimento per la produzione statistica dell’Istat, durante la presentazione online del Censimento permanente della popolazione 2022: “la popolazione diminuisce in tutte le regioni, specie al Sud, e gli stranieri, di gran lunga più giovani degli italiani, rappresentano di fatto l’unico fattore di crescita”.

Pratesi ha ricordato anche l’incremento dei valori degli indici di vecchiaia, per cui oggi “ogni bambino può contare su 5 nonni”, mentre il rapporto tra la popolazione over 65 e gli under 15 “si è quintuplicato”.

In compenso, “siamo però un popolo più istruito, con un livello di istruzione abbastanza omogeneo a livello territoriale“; sul fronte del lavoro, invece, “la quota di occupati è superiore al dato nazionale al Centro e al Nord e inferiore al Sud e nelle due isole maggiori”. 

Al via la rilevazione del nuovo censimento permanente

La  nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni proseguirà fino al mese di dicembre e coinvolgerà un campione di un milione 326.995 famiglie residenti in 2.531 comuni sparsi sull’intero territorio nazionale.

Il Censimento permette di conoscere “le principali caratteristiche strutturali e socio-economiche della popolazione che dimora abitualmente in Italia, a livello nazionale, regionale e locale e di confrontarle con quelle del passato e degli altri Paesi”. La data di riferimento è il 2 ottobre 2022, ossia le risposte ai quesiti inseriti nel questionario devono essere riferite a questa data. I primi risultati saranno diffusi a dicembre 2023. 

Il Censimento permanente della popolazione è realizzato attraverso due diverse indagini campionarie sul territorio.

La prima, chiamata “rilevazione da lista”, coinvolge quest’anno 998.745 famiglie. Queste ultime riceveranno una lettera a firma del presidente dell’Istat che le invita a compilare il questionario per mezzo della piattaforma online, utilizzando le credenziali di accesso riportate nell’informativa ricevuta, oppure presso uno dei Centri Comunali di Rilevazione attivi per tutta la durata dell’operazione censuaria, dove sono presenti postazioni con accesso a internet ed e’ possibile ricevere l’aiuto di un operatore comunale. La rilevazione da lista prende avvio il 3 ottobre e si chiude il 12 dicembre 2022.

La seconda, “rilevazione areale”, prevede la partecipazione di 328 mila famiglie, che vengono informate tramite locandina e lettera non nominativa presso gli indirizzi verificati. In questo caso la compilazione del questionario avviene attraverso un’intervista faccia a faccia presso il proprio domicilio con un rilevatore o presso uno dei Centri Comunali di Rilevazione, oppure mediante autocompilazione del questionario su un tablet fornito dal rilevatore. La rilevazione areale inizia il 13 ottobre (dopo la verifica degli indirizzi da parte del rilevatore) e termina il 17 novembre 2022.

AGI – Fine di settembre con maltempo, colpa dell’estate 2022 caldissima, iniziata in modo precoce a maggio e da temperature record. I valori medi sono stati secondi di pochi decimi di grado solo all’estate 2003 ma, in pratica, abbiamo vissuto una canicola senza fine.

Ricordiamo la tragedia della Marmolada con lo zero termico che spesso ha superato anche la vetta del Monte Bianco, oltre i 4800 metri: in pratica le temperature anche di notte si sono mantenute positive causando una drammatica fusione dei ghiacciai. E mentre i ghiacciai fondevano per il caldo eccezionale del 2022, il mare italiano raggiungeva la temperatura di 30 gradi come ai Caraibi o sul Mar Rosso: non abbiamo ancora barriere coralline organizzate ma il nostro mare presenta già sembianze tropicali con il riscaldamento globale.

Tutto questo lo stiamo pagando in termini di maltempo in queste settimane: il mare è ancora caldo in quanto la capacità termica dell’acqua è elevata e il raffreddamento quindi molto graduale. In altre parole il mare caldo di agosto lo troviamo anche in queste settimane autunnali e, nel contrasto con le prime perturbazioni dal Nord Europa, causa i frequenti nubifragi degli ultimi giorni.

IlMeteo.it conferma che un mare caldo favorisce un maggior contenuto di vapore nella troposfera: anche nelle ultime ore assistiamo ad un nuovo ‘atmospheric river’ di vapore dal Mediterraneo occidentale: l’atmospheric river’, cioe’ il flusso di vapore acqueo nei nostri cieli, sta raggiungendo il versante tirrenico con piogge copiose.

In sintesi mare caldo, maggiore vapore che da Ovest Sud-Ovest porta nubifragi verso l’Italia. Con l’inizio di ottobre però cambierà tutto, una nuova espansione dell’Anticiclone verso il Mediterraneo fermera’ l’atmospheric river: l’alta pressione riporterà condizioni più asciutte con tempo stabile e soleggiato su gran parte dell’Italia da domenica in poi.

Si potrà parlare di ottobrata, nel senso di scampagnata ai Castelli come si dice a Roma? Certamente, potremo tornare a godere di temperature intorno ai 25-27 C a Roma ma anche a Milano, baciati da un bel sole: magari faremo di nuovo delle scampagnate dopo un mese di settembre che, per invidia di un’estate caldissima, si è presentato troppo spesso capriccioso e perturbato.

 

Negli uffici di Milano ho potuto provare due dei titoli in uscita il prossimo anno sotto l’etichetta 505 Games, nata proprio a Milano nel 2006 e salita alla ribalta con la pubblicazione di Cooking Mama e Zumba Fitness, fino ad arrivare a partnership importanti quanto quella con Remedy per la pubblicazione di Control.

505 Games

La premessa: tanto per questa anteprima quanto per quella dei titoli Hook provati allo stesso evento non commenterò eventuali performance tecniche quali cali di frame rate, compenetrazioni o simili, dato che le build giocate erano, nella maggior parte dei casi, prime build o alpha ben lungi dalla pubblicazione, quindi legittimamente “ruvide” dal punto di vista tecnico, appunto, anche se ho potuto giocare tutto su PC, con caratteristiche elevatissime, forniti da AK Informatica, partner di 505 Games e Hook per l’evento.

I titoli che ho potuto provare sono Miasma Chronicles e Stray Blade. Lascia che te ne parli un po’.


Miasma Chronicles

In arrivo su Xbox Series X|S, PlayStation 5, PC e Amazon Luna, Miasma Chronicles è ambientato in un futuro non troppo distante, nel quale l’America è stata distrutta da un evento cataclismatico chiamato “Miasma”, una sorta di tossica diffusione che avviluppa gli esseri viventi e li calcifica; il protagonista Elvis si trova abbandonato da piccolo dalla madre, ma con un lascito tanto potente quanto enigmatico, un guanto in grado di controllare il Miasma. Per farti immaginare il genere, prima di parlartene, il team di sviluppo è The Bearded Ladies, già creatore di Mutant Year Zero: Road to Eden, quindi siamo negli stilemi di un’avventura tattica con elementi RPG.

Miasma Chronicles

Nel mio provato, localizzato più o meno all’inizio del gioco, ho preso confidenza con il combat system e parlato con un po’ di NPC nella cittadina di Sedentary, senza quindi riuscire ad upgradare le armi o il mio equipaggiamento, ma sento comunque di aver saggiato il cuore di quella che è l’esperienza che Miasma Chronicles vuole restituire, ossia quello di un validissimo entry point per i non-aficionados nel genere, nel contesto di una narrazione interessante seppur, almeno da quel poco che ho visto, non straordinariamente originale. Pur partendo da un artstyle che non farà sentire troppo spiazzati i fan del precedente titolo e, per fare un altro esempio, della serie di X-COM, la realizzazione tecnica del gioco in pubblicazione presso 505 Games è davvero ottima: gli ambienti sembrano “vivi”, pur se colpiti dal Miasma, e i modelli di protagonisti e nemici sono ben fatti, tanto da trasudare la capacità di un team che può tranquillamente considerarsi un tripla A.

Lo skill floor sembra basso il giusto, e prendere confidenza con i comandi di gioco, anche su pad Xbox, è stato quasi immediato, e ho potuto sperimentare un paio di tattiche diverse, una volta in battaglia, grazie ad una IA nemica per ora poco aggressiva e che mi ha lasciato ampio spazio per l’errore più di una volta: quello che ho trovato rinfrescante, data anche la mia scarsa esperienza con il genere al di fuori di Mario + Rabbids Kingdom Battle, è proprio quanto il mondo sia e dia al di fuori del combattimento, tanto che si potrebbe tranquillamente confondere Miasma Chronicles con un Fallout Tactics in chiave moderna, se visto di sfuggita. Non ho trovato loot particolarmente interessante, chiaro, ma lo stimolo all’esplorazione c’è ed è ben direzionato dal design degli ambienti e il level design in generale. Forse il tattico a turni ha poco da innovare in fatto di level design, e ora per molti titoli è quasi tutto un lavoro di fino e di smussamento dei pochi spigoli rimasti, ma spero qualche titolo mi dimostri il contrario, durante questa o la prossima gen, magari proprio un gioco 505 Games.

Miasma Chronicles

Parte del mondo fuori dal combattimento è fatto di NPC, come ti dicevo, e le interazioni con essi sono piuttosto elementari, per quanto i dialoghi siano scritti abbastanza bene: forse si fa un po’ troppo affidamento all’immaginario del tipico Kentucky, con ubriaconi strafatti di moonshine e sindaci fumatori di sigari, ma Miasma Chronicles sembra sempre volenteroso di aggiungerci un suo piccolo twist. In toto la mia esperienza con il gioco è stata interessante e soddisfacente, e non vedo l’ora di poter provare il gioco completo in una data imprecisata del 2023.


Stray Blade

Anch’esso fissato per un 2023 generico e sempre pubblicato da 505 Games, Stray Blade è un action RPG dove ci troveremo a vestire i panni di un archeologa che, dopo anni di ricerche sulla misteriosa Valle di Acrea, finalmente ci arriverà… solo per morire alle sue porte. Riportati in vita dall’ibrido lupo-elementale Boji, per tornare al nostro mondo dovremo riportare equilibrio in questa terra segnata dal conflitto. Ecco, se Miasma Chronicles è un gioco che si vende bene anche solo vedendolo, Stray Blade lo posizionerei all’esatto opposto: art style, stile grafico, asset di gioco, tutto urla… giocattoloso, ma non il combattimento. Te lo assicuro, non il combattimento.

Stray Blade

Il contrasto fra ciò che si vede e come si gioca è al centro della mia esperienza e, soprattutto, della previsione delle difficoltà che Stray Blade ha davanti: è come se visuals e feel di gioco parlassero due linguaggi diversi, e, Tunic e Death’s Door ne sono due esempi, è una sottile linea rossa molto scomoda su cui stare in equilibrio. Il combattimento di Stray Blade è infatti ben strutturato, e si intravede la profondità che sarà in grado di regalare quando si avranno più delle poche armi che il mio provato mi ha concesso, però, in un contesto così Kingdoms of Amalur: Reckoning-like come questo, potrebbe attrarre il target sbagliato. Non potremo andare avanti senza pensare e con attenzione, perché gran parte delle cose nel mondo di gioco sono lì per ucciderci, dalle piante agli animali, alle legioni di soldati dispiegate per la mappa.

Il player-feedback è davvero molto buono, con un saggio utilizzo di quei freeze-frame, caratteristici dei migliori picchiaduro, che sono il modo migliore di farci capire che il nostro colpo ha connesso con il nemico; l’introduzione di un attacco “abbatti-stamina” da parte del nostro comprimario Boji, esserino che non smetterà di commentare molto di quello che faremo (e le volte che moriremo), aggiunge un nuovo livello al già stratificato sistema di combattimento fatto di schivate, attacchi veloci ma poco potenti, e aerobiche evoluzioni, che sì, tolgono parecchia vita al nemico, ma che ci lasciano anche scoperti a un attacco nemico che può interrompere con facilità il caricamento del nostro.

Stray Blade

Anche in questo caso, su loot e personalizzazione ho poco da dire, visto il poco che ho potuto sperimentare a riguardo, ma il cuore della player experience è sicuramente il combattimento, e Stray Blade lo fa eccezionalmente bene. A livello tecnico qui ci sono alcune incertezze, ma, come premesso, è qualcosa da aspettarsi nel momento in cui si è davanti a un alpha.


In toto i titoli di 505 Games in arrivo l’anno prossimo mi hanno intrigato, per motivi diversi, e sono curioso di vedere dove proseguirà la strada sia dei due titoli che dei team al lavoro su di essi. Come ti anticipavo, non ho provato solo titoli di 505 Games ma anche due giochi di Hook, etichetta di publishing nata dalla costa di 505 e che mi ha concesso di provare due suoi prodotti, compresa una piccola anteprima di uno stealth-horror che, pur terrorizzandomi, mi ha intrigato molto, ma ve ne parlo in questo articolo.

L’articolo Lineup 2023 di 505 Games – Provato proviene da GameSource.

AGI – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è già in pieno clima elettorale e continua ad annunciare misure per dare respiro alla disastrata economia turca.

Erdogan vuole recuperare terreno in vista delle cruciali elezioni di giugno 2023, cui si presenta al momento in svantaggio dopo che l’inflazione ha superato l’80% e la lira turca ha solo rallentato la propria caduta rispetto al dollaro (-27% nel 2022), stabilizzandosi leggermente durante la stagione estiva grazie alle entrate del turismo.

Erdogan è finito più volte sotto accusa per aver insistito con il taglio dei tassi di interesse e cambiato tre volte in due anni il governatore della Banca Centrale, favorendo di fatto l’aumento degli inflazione e contribuendo a trascinare il Paese nella più grave crisi economica degli ultimi 20 anni.

Nonostante le premesse tutt’altro che favorevoli e i sondaggi che fino a poco tempo fa lo davano in netto svantaggio contro candidati ancora ipotetici, il partito Akp del presidente, pare gia’ in netta ripresa, grazie all’ossigeno proveniente dal turismo e da fondi di investimento esteri oltre che dalle consultazioni senza fine all’interno di un’opposizione che, pur riunitasi, non riesce ancora a convergere su un candidato comune.

Erdogan ha annunciato che la compagnia edile di Stato, Toki, costruirà 500 mila unità abitative nei prossimi 5 anni che saranno assegnate a famiglie a basso reddito.

Un progetto da 49 miliardi di dollari in cui è prevista la costruzione di 250 mila case nei prossimi 2 anni. Una mossa di un certo peso in un Paese in cui il 42% delle famiglie vive in affitto.

E con i costi degli affitti saliti alle stelle negli ultimi mesi a causa dell’inflazione quello delle case è diventato un problema enorme nel Paese, tanto che al progetto di Erdogan sono già arrivate 3 milioni e mezzo di richiestein una settimana.

Il prezzo di un appartamento con due stanze da letto si aggira sui 30 mila euro e per il pagamento sono previsti versamenti in mini rate da 100 euro al mese per 20 anni. Sembrerebbe perfetto, se non fosse che il pagamento viene indicizzato due volte all’anno, seguendo un aumento che terrà conto inevitabilmente anche dell’inflazione.

Incentivi ed esenzioni sono previste nei confronti di esercizi commerciali con impiegati, che potranno scaricare le bollette dalle tasse. Il governo del presidente turco continua a rivedere al rialzo il salario minimo, che riguarda una fetta enorme della forza lavoro del Paese (circa il 40%), e a luglio la cifra è stata ritoccata al rialzo del 30%, il terzo aumento in un anno.

Con un separato decreto Erdogan ha alzato del 42% lo stipendio dei funzionari statali, andando incontro alle difficolta’ di circa 5 milioni di persone. Un ulteriore ritocco al rialzo è stato già annunciato per il prossimo Dicembre.

Erdogan ha poi azzerato gli interessi sui prestiti per gli studenti, stanziato incentivi per l’acquisto della prima casa, ascoltato le richieste dei lavoratori del settore sanitario, abbassato gli interessi sui crediti bancari per le piccole e medie imprese e stanziato 30 miliardi di lire turche (quasi due miliardi di euro) per ripagare debiti che più di 5 milioni di famiglie non sono state in grado di ripagare negli ultimi mesi.

Il governo sta per approvare un decreto che permetterà a diverse milioni di persone di andare in pensione, dopo che nel 1999 i criteri di eligibilità sono stati cambiati.

Gia negli scorsi mesi uno schema di compensazione per perdite dovute alla svalutazione della lira, ripagate dalla Banca Centrale, era stato messo in moto per consentire il mantenimento di depositi bancari in lire turche, stimati in circa 65 miliardi di euro.

Purtroppo la Banca Centrale continua ad abbassare i tassi di interesse, ora all’11%, e le misure annunciate porteranno il deficit di bilancio del Paese al di sopra del 6.4% del Pil.

Solo 2 giorni fa il presidente turco ha dichiarato che entro Febbraio “l’inflazione rientrerà a livelli normali”. Al momento poco più di un auspicio, per realizzare il quale è necessario per la Turchia attirare investimenti dall’estero, che Erdogan spera di incentivare con tassi di interesse sui prestiti tenuti bassi dalle banche statali e dalla politica di normalizzazione lanciata con Paesi come Arabia Saudita, Emirati e Israele.

La rincorsa è iniziata e l’Akp del presidente turco è già in piena campagna elettorale mentre l’opposizione appare impantanata in colloqui per la scelta di un candidato che ancora non c’è.

Erdogan al momento sul piano interno gioca sulla ritrovata centralità della Turchia sul panorama internazionale dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, sfrutta le incertezze dell’opposizione e prende provvedimenti economici sicuramente populisti, ma comunque a lui utili per riguadagnare i consensi persi. 

Hard West 2 di Good Sheperd Entertainment è un gioco che ci riporta nel selvaggio ovest, ma stavolta, accanto a cowboy dal grilletto facile, sceriffi corrotti, fattorie di hillbilly e l’occasionale serpente a sonagli, avremo a che fare anche con demoni, non-morti e il Diavolo in persona o chi per lui.

Non è un mondo facile, amigo, quindi ecco per te la lista completa degli Obiettivi per Steam che puoi sbloccare cavalcando per le praterie infestate di Hard West 2 e tutti i modi per ottenerli. Ricordati solo di prendere una borraccia piena e una pistola carica prima di avventurarti nel deserto.

Hard West 2

Obiettivi di Hard West 2:

  • Tutto qui?: Uccidi 100 banditi
  • Veri Temerari: Completa “Temerari” in non più di 8 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Quei maledetti non-morti: Uccidi 100 revenant
  • Non è la mia tribù: Uccidi 100 Danzatori dell’Ombra
  • Prima volta?: Completa “Fregare il boia” in non più di 4 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Mezzogiorno di fuoco: Completa una missione usando solo pistole
  • Affronta le tue paure: Completa “La visione di Flynn” in non più di 10 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Esperto in demolizioni: Completa “Uscita esplosiva” in non più di 8 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Libro di Mosè: “Completa “La fattoria degli O’Kane” in non più di 8 turni con tutti gli obiettivi completati
  • In cerca di tracce: Completa “Al gelo e Calla Calla” in non più di 10 turni con tutti gli obiettivi completati

Hard West 2

  • Legame spirituale: Raggiungi il massimo di lealtà con Cla’lish
  • Amico di una strega: Raggiungi il massimo di lealtà con Flynn
  • “Biting” Ben: Completa “Una piaga su questa terra” in non più di 12 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Il numero della Bestia: Uccidi 666 nemici
  • Cacciatori di teste: Completa “Ricercata: Lady Shrike” in non più di 15 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Colpo al treno: Completa “Il rapido 3:10 per il paradiso” in non più di 1 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Giocata Lenta: Forma una scala con quattro membri della posse contemporaneamente
  • Pokerista: Forma una scala reale con quattro membri della posse contemporaneamente
  • Rapinatori leggendari: Completa “Il grande colpo al treno” in non più di 10 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Fai con calma: Completa il gioco in difficoltà Facile
  • Vicino alla faglia: Completa “Cavalcafaglia” in non più di 10 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Non era poi COSI difficile: Completa il gioco in difficoltà Difficile
  • Facili bersagli: Completa una missione usando solo fucili
  • Ora è la nostra tribù: Raggiungi il massimo della lealtà con Cervo-Che-Ride
  • Capolinea: Completa “L’ultima Corsa” in non più di 12 turni con tutti gli obiettivi completati
  • Portare un coltello a una sparatoria: Completa una missione usando solo armi da mischia
  • Un amico non cosi santo: Raggiungi il massimo della lealtà con Lazarus
  • Pazienza granitica: Forma un Full con 4 membri della posse contemporaneamente
  • Piena potenza: Completa una missione usando solo fucili a pompa
  • L’amico di un uomo morto: Raggiungi il massimo della lealtà con Vecchio Bill
  • Ora si che si ragiona: Completa il gioco in difficoltà Incubo
  • Cacciatore di demoni: Uccidi 60 Progenie Infernali
  • Amici per la pelle: Raggiungi il massimo di lealtà con tutti i membri della posse

Hard West

L’articolo Hard West 2 – Lista Obiettivi proviene da GameSource.

AGI – I quattro territori ucraini annessi da Mosca dopo i referendum diventeranno un territorio sovrano della Federazione russa e gli attacchi a queste regioni saranno considerati come una aggressione alla Russia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aggiungendo che “gli obiettivi dell’operazione militare in Ucraina non cambiano”.

Peskov ha anche rilevato che Kiev “ha mostrato che non vuole un negoziato”. 

La Russia “non svilupperà il tema dell’escalation nucleare, le persone che ne parlano si comportano in modo irresponsabile”. Ha spiegato Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. 

AGI – Non si arresta la corsa dell’inflazione. A settembre, comunica l’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e dell’8,9% su base annua (da +8,4% del mese precedente). Il dato tendenziale è il più alto da novembre 1985.

L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale a settembre si deve soprattutto ai prezzi dei beni alimentari (la cui crescita passa da +10,1% di agosto a +11,5%) sia lavorati (da +10,4% a +11,7%) sia non lavorati (da +9,8% a +11,0%) e a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,6% a +5,7%).

Contribuiscono, in misura minore, anche i prezzi dei beni non durevoli (da +3,8% a +4,7%) e dei beni semidurevoli (da+2,3% a +2,8%). Pur rallentando di poco, continuano a crescere in misura molto ampia, i prezzi dei beni energetici (da +44,9% di agosto a +44,5%) sia regolamentati (da +47,9% a + 47,7%) sia non regolamentati (da +41,6% a +41,2%); decelerano anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +8,4% a +7,2%). L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +4,4% a +5,0% e quella al netto dei soli beni energetici da +5,0% a +5,5%. 

Il cibo non costava così tanto da quasi 40 anni

Su base annua accelerano i prezzi dei beni (da +11,8% a +12,5%), mentre è sostanzialmente stabile la crescita di quelli dei servizi (da +3,8% a +3,9%); si amplia, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -8,0 di agosto a -8,6 punti percentuali).

Accelerano, al top da luglio 1983, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,6% a +11,1%) – il cosiddetto ‘carrello della spesa’ – e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,7% a +8,5%). L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+2,0%), dei Beni semidurevoli (+1,0%), degli alimentari lavorati (+0,8%) e dei Beni durevoli (+0,6%) ed è in parte frenato dal calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,2% dovuto per lo piu’ a fattori stagionali). L’inflazione acquisita per il 2022 e’ pari a +7,1% per l’indice generale e a +3,6% per la componente di fondo.

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dell’1,7% su base mensile, anche per effetto della fine dei saldi estivi di cui il Nic non tiene conto, e del 9,5% su base annua (da +9,1% nel mese precedente). L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +7,1% per l’indice generale e a +3,6% per la componente di fondo.

La stangata e lo tsunami

“L’inflazione all’8,9% determina una stangata per gli italiani, considerata la totalità dei consumi di una famiglia ‘tipo’, pari a +2.734 euro, di cui 657 euro solo per la spesa alimentare, conto che sale a +3.551 euro annui per una famiglia con due figli” afferma il Codacons, commentando i dati diffusi dall’Istat. “Siamo di fronte a uno tsunami economico senza precedenti, e la crescita dei prezzi al dettaglio e’ destinata purtroppo ad aggravarsi nelle prossime settimane – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il maxi-aumenti del 59% delle bollette elettriche che scatteranno dall’1 ottobre, e i nuovi incrementi del gas alle porte, spingeranno al rialzo l’inflazione, non potendo imprese, esercizi commerciali e attività produttive assorbire costi energetici così elevati, che saranno inevitabilmente scaricati sui listini al pubblico”.

“Il rischio è quello di un crollo verticale dei consumi delle famiglie negli ultimi mesi del 2022, con effetti a cascata sull’economia. Per tale motivo chiediamo al nuovo Governo di disporre subito il taglio dell’Iva sugli alimentari, che a settembre hanno registrato una impennata dell’11,8% con ripercussioni per +657 euro a famiglia, e sui generi di prima necessità, in modo da alleggerire la spesa delle famiglie e contenere gli effetti disastrosi dell’inflazione”, conclude Rienzi.

“Per cibo e bevande, decollati dell’11,8%, una famiglia pagherà in media 665 euro in più su base annua. Una batosta che sale a 907 euro per una coppia con 2 figli, 819 per una coppia con 1 figlio. Nel caso delle coppie con 3 figli, poi, si ha una mazzata record di 1.084 euro nei dodici mesi”.

Lo afferma l’Unione nazionale consumatori, secondo cui “un terremoto si sta abbattendo sulle famiglie, svuotando il loro conto in banca, visato che certo lo stipendio non può più bastare per arrivare a fine mese“. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “urge un nuovo bonus per le famiglie, ma deve essere almeno il triplo rispetto ai 200 euro del Governo Draghi, così da coprire quasi tutte le maggiori spese per mangiare e bere”. “Per quanto riguarda l’inflazione nel suo complesso, il +8,9% significa, per una coppia con due figli, una stangata complessiva, in termini di aumento del costo della vita, pari a 2.956 euro su base annua, di cui 1.211 per abitazione, elettricità e combustibili, 940 per il solo carrello della spesa.

Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 2.738 euro. In media per una famiglia il rincaro è di 2.336 euro, 691 per il solo carrello della spesa. Il primato spetta ancora una volta alle famiglie numerose con più di 3 figli con una scoppola pari a 3.321 euro, 1.116 per i beni alimentari e per la cura della casa e della persona” conclude Dona.

 Secondo Assoutenti, le famiglie italiane dovranno affrontare un vero e proprio “dramma d’autunno”, con prezzi al dettaglio in forte ascesa e bollette alle stelle. “I prezzi hanno raggiunto i livelli piu’ alti degli ultimi 40 anni, e le previsioni per i prossimi mesi sono addirittura peggiori – spiega il presidente Furio Truzzi – I listini dei generi alimentari sono letteralmente esplosi, segnando a settembre una crescita del +11,8%: questo significa che una famiglia con due figli deve mettere in conto una maggiore spesa solo per il cibo pari a +883 euro su base annua (+657 euro la famiglia “tipo”)”.

“Con questi numeri una consistente fetta di popolazione sarà spinta verso la soglia di povertà, e ci saranno ripercussioni immediate sul fronte dei consumi – prosegue Truzzi – Una emergenza nazionale che il prossimo Governo dovrà affrontare con urgenza , perché i rischi economico-sociali sono elevatissimi e non c’è più un solo giorno da perdere”.

Il caro energia – dice la Coldiretti – investe consumatori e agricoltori che sono colpiti direttamente dall’aumento delle bollette ma anche indirettamente per l’impatto sui costi di produzione. Un trend che porta gli italiani a tagliare gli acquisti di frutta e verdura dell’11% in quantita’ nel 2022 rispetto allo scorso anno, su valori minimi da inizio secolo (secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Cso Italy/Gfk Italia), aggravando una situazione che nel primo semestre del 2022 ha visto il consumo di frutta delle famiglie attestarsi a 2,6 milioni di tonnellate in quantità.

Gli italiani – precisa la Coldiretti – hanno ridotto del 16% le quantità di zucchine acquistate, del 12% i pomodori, del 9% le patate, del 7% le carote e del 4% le insalate, mentre per la frutta si registra addirittura un calo dell’8% per gli acquisti di arance, considerate unanimemente un elisir di lunga vita. Una situazione destinata ad avere un impatto sulle famiglie più deboli che riservano una quota rilevante del proprio reddito all’alimentazione. “Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “bisogna intervenire subito per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro. 

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