Newsletter

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Il percorso professionale di Johan Renck, prima del suo impegno in The Last of Us, è davvero fuori dal comune. Dopo aver vestito i panni della pop star svedese Stakka Bo, è passato alla regia di video musicali, collaborando con icone come David Bowie, Madonna e Beyoncé. Col tempo ha iniziato a dirigere qualche episodio di Vikings, Bates Motel, Breaking Bad e The Walking Dead fino a vincere un Emmy Award nel 2019 per il suo lavoro sulla miniserie Chernobyl.

DiscussingFilm ha avuto la fortuna di incontrare Renck per un’intervista esclusiva, dove il director ha raccontato di essersi unito alla produzione della serie.

Si tratta di una serie TV in corso. Non ho molto da dire a riguardo. Faccio parte della produzione e mi occuperò almeno dell’episodio pilota. Per il resto si vedrà. Voglio dire, sia io che Craig (Mazin, già collega in Chernobyl) stiamo lavorando nuovamente insieme. E continueremo a farlo perché ci piacciamo un sacco!

The Last Of Us

Sappiamo che la serie rimpiazzerà il film cancellato e che attualmente si trova in fase di pre-produzione, uno stadio che potrebbe durare ancora per un po’ di tempo. Tale motivo non sembra riguardare il solo Coronavirus degli ultimi mesi, ma si tratta per lo più di un rallentamento necessario, affinché si possa affinare e perfezionare tutti i dettagli per far sì che la trasposizione sia credibile e memorabile.

In The Last of Us, abbiamo un protagonista tratto da un videogioco. Tutti quelli che ci hanno giocato sanno bene cosa si voleva rappresentare. Conoscono il suo aspetto, la sua voce, le sue movenze. Settimanalmente io, Craig e Neil (Druckmann, creator della IP di Naughty Dog) ci aggiorniamo sui vari approcci da adottare e su come affrontare al meglio l’adattamento dei personaggi. È una situazione ben diversa dalle altre trasposizioni. Non si parte da un libro, ad esempio, o una persona realmente esistita. Pensiamo a Valery Legasov di Chernobyl: nessuno l’aveva mai visto o sentito. Nulla dipendeva da lui. Naturalmente volevamo rappresentarlo nel modo più fedele possibile. Ma è stato più facile farlo, perché non c’erano idee pregresse con cui aver a che fare. Con The Last of Us è una storia diversa. Abbiamo un sacco di fattori da dover tenere in considerazione” continua Renck.

Qualche settimana fa anche Troy Baker, l’interprete di Joel nel videogioco, aveva detto la sua riguardo la serie TV in mano all’emittente HBO.

Intanto mancano pochi giorni all’uscita di The Last of Us Part II, che potrebbe in qualche modo fare parte degli avvenimenti della serie televisiva.

The Last of Us Part II

L’articolo The Last of Us, Johan Renck parla della serie HBO proviene da GameSource.

AGI – “In vista delle relative delibere che dovranno essere assunte in seno al Consiglio federale del prossimo 8 giugno, l’assemblea ha dato indicazione ai rappresentanti della Lega Serie A di votare in favore di soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo qualora non fosse possibile portare a termine il campionato di Serie A“. Così si conclude il comunicato ufficiale al termine dell’assemblea della Lega Serie A svoltosi ieri.

Una dichiarazione generica che nell’espressione “soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo” racchiude una dichiarazione di guerra. Lunedì la Serie A chiederà al Consiglio Federale, se il campionato che ripartirà il 20 non si dovesse concludere, di non assegnare lo scudetto (anche il presidente della Juventus Agnelli ha detto che va assegnato solo se il campionato giunge regolarmente a termine) e di bloccare le retrocessioni, a meno che i verdetti non siano già aritmetici al momento dello stop.

Per quanto riguarda poi la proposta di Gabriele Gravina di decidere tutto con un algoritmo studiato dalla Federcalcio per stilare la classifica, l’idea è stata bocciata o, al massimo, potrebbe valere solo per assegnare le posizioni valide per qualificarsi alle coppe europee.

Dopo una riunione durata oltre tre ore sono stati sedici i club favorevoli, uno contrario (il Milan) e tre quelli che si sono astenuti (Roma, Napoli e Lazio). Si prevede, dunque, un consiglio della Figc infuocato, anche se non sembrano esserci dubbi sulla conferma della linea dettata da Gravina visti i numeri: su 21 votanti sono ben 17 quelli che sulla carta sono dalla parte del n.1 della Federcalcio e a questi si aggiunge anche il voto del presidente stesso.

A favore, dunque, dovrebbero essere il rappresentante della Lega B, tre della Lega Pro e sei dei dilettanti. Ci sono poi l’associazione arbitri (un voto), i quattro rappresentanti dei calciatori e i due degli allenatori. A rigor di logica, dunque, solo i tre rappresentanti della la Lega A sono contro. Ma in politica (e di questo si tratta) nulla è mai scontato. Ciò che invece sembra non essere in dubbio è comunque l’esito finale, visto che il presidente Gravina, come da decreto governativo, ha comunque la facoltà di prendere da solo la decisione finale. 

Una nuovo murales è comparso venerdì notte a Milano: “Fontana Assassino Sala Zerbino”, recitava la scritta lunga una decina di metri. È stato realizzato in zona Chiesa Rossa, in un sottopassaggio non lontano da piazzale Carrara.

A notare la scritta sono stati gli agenti delle volanti della questura, che, poco dopo, e nei pressi del murales, hanno fermato alcuni giovani. Non sembra esserci un collegamento con la precedente scritta comparsa in zona Crescenzago, e firmata dai Carc, i comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo; si tratta piuttosto di persone vicine al centro sociale Zam.

La scritta è stata realizzata questa notte lungo la parete del Cavalcavia Chiavoni, che porta da viale Giovanni da Cermenate a Piazza Maggi, nell periferia sud della città

“Solidarietà al presidente Fontana per le inaccettabili minacce e al sindaco Sala per le offese altrettanto ignobili. Le nuove scritte comparse in zona Chiesa Rossa sono l’ennesimo episodio che testimonia un clima d’odio che fa male a Milano e alla Lombardia. La politica si fa con confronti, anche aspri, ma non con la violenza e le azioni vili. Chi sceglie questa strada troverà in noi sempre una ferma condanna” ha fatto sapere la segretaria metropolitana del PD, Silvia Roggiani

“Gli antagonisti di sinistra stanno alimentando una pericolosa spirale d’odio che va fermata il prima possibile” ha detto Gianluca Comazzi, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Messaggi di questo tipo non sono tollerabili in democrazia”. 

Due noti “tipster”, ovvero informatori di videogame su Twitter, Nibellion e Wario64, hanno recentemente parlato della possibile pubblicazione su PlayStation 5 e PC di una versione remaster di Bloodborne. Il celebre gioco souls-like dark fantasy targato FromSoftware e diretto da Hidetaka Miyazaki è stato rilasciato per la prima volta nel 2015 esclusivamente su PlayStation 4 riscuotendo un notevole successo.

bloodborne

I due utenti Twitter molto conosciuti nell’ambito hanno dato voce al rumor della remaster di Bloodborne linkando un video di PC Gaming Inquisition, uno YouTuber apparentemente sconosciuto che avrebbe affermato di avere delle prime informazioni sull’uscita del gioco su PlayStation 5 e PC.

Nibellion e Wario64 godono di una notevole reputazione su Twitter in ambito videoludico e, proprio per questo motivo, le loro parole hanno dato maggiore credito al rumor. Nonostante ciò però sono in molti a mettere in dubbio le parole dei due utenti, affermando che prima di repostare in rete l’informazione avrebbero dovuto verificare la fonte in modo più approfondito.

A quanto pare le voci della possibile versione remaster di Bloodborne su PlayStation 5 e PC sono supportate anche da diversi streamer famosi. Uno di loro, CaseyExplosion, ha dichiarato su Twitter che una fonte attendibile avrebbe confermato la remaster in cambio di una donazione di beneficenza di ben 100 dollari.

piccolo carillon bloodborne

CaseyExplosion ha successivamente condiviso i dettagli di tale fonte, affermando che la remaster di Bloodborne avrà caricamenti molto più rapidi della precedente versione, oltre che texture e modelli dei personaggi migliorati e aggiornamenti vari, uno dei quali sarebbe dedicato alla qualità della vita. Gli sviluppatori della nuova versione, sempre secondo il rumor, sarebbero Bluepoint Games e QLOC, ovvero le menti dietro alla remaster di Dark Souls. Ma non è finita qui, poiché tra tutta quest’accozzaglia di rumor sarebbe apparso anche un possibile remake di Demon’s Souls  in esclusiva su PlayStation 5.

Per quanto riguarda invece una data d’uscita della remaster di Bloodborne, lo streamer ha solamente affermato che verrà comunicata presto. In relazione a ciò molti utenti hanno iniziato a supporre che forse la data d’uscita di questo fantomatico titolo potrebbe essere rivelata durante l’evento di PlayStation 5 – The Future of Gaming recentemente rinviato a data da destinarsi.

Bloodborne PlayStation

Ovviamente tutte queste informazioni sono da considerarsi come rumor e dunque da prendere con le pinze, almeno fino a quando non interverranno le fonti ufficiali, ovvero le uniche che possono dissipare ogni dubbio.

L’articolo Bloodborne: possibile remaster su PS5 e PC? proviene da GameSource.

Il negozio di giochi indie itch.io si è impegnato per sostenere la giustizia e l’uguaglianza razziale con un incredibile bundle in offerta.

Al prezzo minimo di 5 dollari potrete mettere le mani su più di 740 giochi, di oltre 560 creators. Altri titoli saranno aggiunti al pacchetto, ma al momento si parla di un valore che supera i 3400 dollari. Alla fine dell’offerta, metà del ricavato sarà devoluto al NAACP Legal Defense and Educational Fund, mentre la restante parte andrà al Community Bail Fund. È possibile acquistare il bundle ancora per altri nove giorni.

La campagna aveva un obiettivo iniziale di 200.000$, alzato alla strepitosa cifra di 500.000$ perché lo step precedente è stato raggiunto in poche ora. Mentre vi scriviamo il Bundle for Racial Justice and Equality ha quasi raggiunto i 400.000$, con oltre 30972 contributori in tutto il mondo.

bundle for racial justice and equality indie 1

Tutti i titoli all’interno del bundle sono DRM Free e in Direct Download per PC. Potranno essere scaricati singolarmente tramite la propria libreria personale, legata all’indirizzo email con cui si è completato l’acquisto. Nessuna chiave o codice che rimandi a Steam o altri store, insomma.

A parte titoli indie più noti come Oxenfree, Wheels of Aurelia, Night in the Woods, Blades in the Dark, Pet the Pup at the Party e Super Bernie World, non vi sono giochi AAA o con una certa notorietà. Si tratta per lo più di plug and play. Resta comunque un’opportunità da non lasciarsi scappare, soprattutto perché permette di supportare un’importante causa alla metà di un penny a titolo.

Essendo in aumento il numero dei progetti che vi aderiscono, il bundle è in revisione continua. Da qualche ora è stata infatti eliminata, in quanto offensiva e disturbante, la rappresentazione pixellata I Can’t Breath, che ripercorreva la morte di George Floyd.

Potrete acquistare il bundle al seguente indirizzo.

black lives matter bundle indie 1

Sempre su itch.io è possibile acquistare un altro bundle di beneficienza, il Black Lives Matter Support Bundle (disponibile qui) che include venti giochi del valore totale di 150$.

A oggi sono molte le voci che si sono unite all’eco generale della famiglia Floyd e della comunità afroamericana. E noi siamo sicuri che continueranno a risuonare ancora per molto.

Questo nostro piccolo gesto sarà di grande aiuto.

L’articolo Bundle for Racial Justice and Equality, 740 giochi a soli 5$ proviene da GameSource.

AGI – Su Instagram Banksy ha reso un triplice omaggio alla figura di George Floyd e alle lotte contro il razzismo che si sono moltiplicate negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Sul profilo Instagram dell’artista, seguito da quasi 9 milioni di follower, sono comparse tre immagini, due ritratti densi di metafore e un messaggio ricco di significato e vicinanza al popolo americano. 

La prima immagine

Rappresenta un particolare dell’opera ed è costituito dall’insieme di una fotografia incorniciata, nel cui contenuto è raffigurato e stilizzato un volto avvolto dal colore nero e dalle tenebre, e una candela accesa in segno di commemorazione e, forse, speranza

Le seconda immagine

Il particolare precedente trova qui collocazione in un contesto più ampio in cui la candela, stavolta, diventa protagonista di un’altra azione, ovvero quella di dare fuoco alla bandiera americana, simbolo questo delle rivolte che stanno “incendiando” lo stato americano.  

Il messaggio di Banksy

L’artista “senza nome” confessa di come all’inizio avesse pensato di non pubblicare nulla riguardo alla morte di Floyd e le protesta afro-americana in molte città del Paese, limitandosi ad ascoltare il loro grido di rabbia. 

In un secondo momento, utilizzando una metafora su un guaio capitato ad una famiglia che abita “al piano di sotto”, ha capito che quel problema era un “white problem”, un problema creato dai “bianchi” e che quindi è da loro che deve arrivare una soluzione per risolverlo e riparare ciò che si è rotto. Altrimenti, se il sistema “bianco” dovesse decidere di non farlo, niente fermerà qualcuno dal salire le scale e “venire di sopra a dare un calcio alla porta”. 

 
 
 

 
 
 
 
 

 
 

 
 
 

 
 

Un post condiviso da Banksy (@banksy) in data: 6 Giu 2020 alle ore 3:30 PDT

AGI – Si è tenuta questa mattina una video chat con il segretario Nicola Zingaretti, il vice segretario Andrea Orlando, i capigruppo di Camera e Senato e la delegazione dei ministri. Non è emersa alcuna volontà di contrapposizione con il Presidente Giuseppe Conte. Lo si apprende da fonti Pd.

Dopo il lockdown ritornano in piazza di venerdì i ragazzi del movimento Fridays for Future. Una ripartenza avvenuta in concomitanza con la giornata mondiale per l’Ambiente. “Ritorno al Futuro”, il nome del flash mob che ha visto la partenza in bici dal Colosseo e l’arrivo al Pantheon. Le misure di distanziamento sociale non hanno bloccato il movimento ecologista, che in questi mesi ha costruito la campagna “Ritorno al Futuro”: sette proposte per una transizione ecologica che ci permetta di contrastare la crisi climatica nella tutela dei diritti di tutte e tutti. “Quello che abbiamo imparato durante questa pandemia” affermano le ragazze e i ragazzi di Fridays For Future “è che la nostra salute è legata a quella degli ambienti in cui viviamo, chi li inquina  e li devasta rappresenta una minaccia per il benessere di tutte le comunità. Non possiamo risolvere una crisi rinfocolandone un’altra: abbiamo immediato bisogno di un piano che investa sulla sanità pubblica, su una transizione energetica che tuteli e ampli i posti di lavoro, su una produzione agroalimentare sostenibile, sull’istruzione e la ricerca pubbliche e su un sistema pubblico dei trasporti accessibile a tutte e tutti.” 

AGI – Uccide due donne in Carinzia, Land dell’Austria orientale, e poi si suicida davanti ad una pizzeria di Tarvisio in Italia. Indagini in corso tra la polizia austriaca e quella italiana per far luce sul ritrovamento dei cadaveri di due donne sabato mattina nei pressi del Faaker See non distante dalla città di Villach.

Stando ad una prima ricostruzione, l’uomo ha ucciso, pare con un’ascia, una donna di 62 anni di Wernberg (sarebbe la sua ex moglie), quindi è salito in auto fino al paesino di Drobollach, sulle rive del lago, per sparare a una donna di 56 anni. Quest’ultima vittima pare fosse la sua attuale compagna.

Successivamente l’omicida è fuggito a bordo di un veicolo bianco, avrebbe varcato la frontiera, del resto chiusa per spostamenti senza motivi a seguito delle restrizioni per il coronavirus, e si è suicidato davanti al ristorante ‘La Lepre’ in via Dante Alighieri a Tarvisio. 

Charles Leclerc “è un pilota sul quale la Ferrari punta per il futuro e che può diventare il più forte di sempre nella storia della Formula Uno”: se ne è detto convinto il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, in un’intervista al giornale spagnolo Marca. “Ci aspettiamo che quest’anno sia ancora più forte che in passato e che lo sia ancora di più in futuro, per questo abbiamo prolungato il contratto per tanti anni”.

Binotto ha però avuto parole di grande elogio anche per il nuovo arrivato Carlos Sainz dicendosi certo che “presto potrà diventare campione del mondo”. “È un giovane pilota e siamo una squadra giovane che sta cercando un lungo ciclo con piloti giovani ed esperti, il che è importante”, ha sottolineato Binotto che ha definito il 25enne spagnolo “un gran lavoratore, intelligente e veloce e soprattutto capisce qual è lo spirito della Ferrari”.

“Saremmo felici se gareggiasse ai massimi livelli, come Charles, e aiutasse la Ferrari a raggiungere l’obiettivo globale che è il titolo dei costruttori. Penso che il primo anno sarà più complicato perché deve prima capire la macchina e la squadra, ecco perché non abbiamo firmato un contratto di un anno con lui, ma sono sicuro che è molto veloce ed eventualmente potrà essere campione del mondo”.

Sulle gerarchie interne Binotto non si sbilancia: “Per noi conta avere due buoni piloti, conta lo spirito di squadra, mettere la Ferrari al primo posto. Sarà poi la pista a stabilire chi è il primo pilota e chi è il secondo”. Quanto a Sebastian Vettel, che lascerà Maranello al termine della stagione, il team principal della Ferrari gli augura il meglio: “Se trovasse un posto in Mercedes sarei molto felice per lui”.

La decisione di separarsi dal quattro volte campione del mondo a partire dal 2021 è stata difficile “per molte ragioni”, ha spiegato, “la Ferrari ama Sebastian come pilota e come persona, fa parte del nostro team, del nostro progetto, quindi non è stata una decisione facile”.

Flag Counter