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Molti di voi avranno sentito parlare almeno una volta del 'Pacific Trash Vortex', il colossale accumulo di materie plastiche, residuati chimici e simile lordura che galleggia nell'Oceano Pacifico settentrionale. I devastanti danni ambientali inferti al mare dai rifiuti gettativi dall'uomo possono essere, però, assai meno visibili. Organismi contaminati da sostanze chimiche cancerogene sono stati rilevati persino nella Fossa delle Marianne, il punto più profondo dell'oceano, a quasi 11 mila metri di profondità. A rivelarlo è una ricerca dell'Università di Aberdeen, iniziata nel 2014, i cui risultati sono stati diffusi lo scorso giugno. 

Il team di ricercatori guidato dal professor Alan Jamieson ha prelevato campioni di anfipodi, crostacei simili ai gamberi che vivono nelle profondità abissali, nella Fossa delle Marianne, 10.994 metri sotto il livello del mare nel Pacifico occidentale, e nella Fossa delle Kermadec, 10.047 metri sotto il livello del mare al largo della Nuova Zelanda. 

Perché gli abissi sono così a rischio

Fondamentali per la regolazione del clima e della temperatura globale, le fosse oceaniche sono particolarmente soggette all'inquinamento proveniente dai grandi scarichi industriali perché – spiega Nature – favoriscono l'accumulo di sostanze nocive, che, giunte a simili profondità, non possono essere smosse dalle correnti. Grandi concentrazioni di policlorobifenili, provenienti dagli stabilimenti asiatici che producono plastica, sono state rilevate nella Fossa delle Marianne. Si tratta di componenti, vietate da decenni nella maggior parte dei Paesi, la cui tossicità è paragonabile a quella della diossina e che – scrive Discover Magazinesono stati rilevati in quantità superiori a quelle registrate nei due fiumi cinesi più inquinati. La Fossa delle Kermadec è particolarmente ricca di polibromodifenileteri, sostanze utilizzate per la produzione di materie ignifughe la cui produzione è stata ristretta dalla convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti.

A rischio l'equilibrio climatico?

Gli scienziati temono che l'inquinamento delle fosse oceaniche possa avere un impatto anche sul clima. Le grandi fosse abissali fungerebbero infatti da depositi e filtri naturali di anidride carbonica, grazie ai microbi che la riconvertono. Per studiare come le sostanze tossiche influiscano su questi organismi e le loro funzioni serviranno ancora, però, parecchie ricerche.

L'annuncio è arrivato da Ghassam Salame, a capo della missione libica delle Nazioni Unite, che in una recente intervista ha affermato che il processo di riconciliazione e ricostruzione politica potrebbe includere Saif al-Islam, figlio di Muhammar Gheddafi, e una serie di figure vicine all'ex rais. Una dichiarazione in parte sorprendente, specie se si considera che un Tribunale di Tripoli ha emesso una condanna a morte nei confronti di Saif al Islam lo scorso 28 luglio, e che su di lui pende anche un mandato d'arresto della Corte penale Internazionale. Liberato lo scorso giugno dalle milizie di Zintan di cui era prigioniero da sei anni, Saif al Islam sembra essere sparito da quel giorno, e alcuni pensano sia morto. Anche al di là di Saif al Islam, in Libia sembra registrarsi un graduale ritorno sulla scena dei gheddafiani. "I Gheddafiani che non hanno le mani sporche di sangue hanno causato meno danni alla Libia di quanti non ne abbiano fatti i rivoluzionari che hanno facilitato l'arrivo di terroristi oppure sono tornati ad effettuare rapimenti", le parole di Hashim Bashir, consulente del primo ministro libico riconosciuto dall'Onu, Fayez Serraj.

Quella sontuosa cena con Saadi Gheddafi

Secondo quanto riporta Middle East Eye, l'ex presidente del Consiglio di Sicurezza suprema, la milizia salafita che ha preso il controllo di Tripoli l'indomani della rivoluzione, avrebbe detto di non vedere nulla di male nella eventuale candidatura di Bachir Saleh, che è stato a capo del fondo di investimento libico durante la presidenza di Gheddafi. Parole, dichiarazioni, quindi, ma anche fatti: alcuni giorni fa, in un lussuoso resort del paese, è stata organizzata una sontuosa cena, con la partecipazione di numerosi sodali di Gheddafi. Tra gli invitati c'era Saadi Gheddafi (fratello di Saif), Abdullah Senussi (ex capo dell'intelligence militare sotto Gheddafi), Baghdadi Mahmudi (ex segretario del Comitato generale del Popolo), Mansour Dhao (ex capo della sicurezza interna sotto Gheddafi) e Abouzed Omar Dorda (ex primo ministro negli anni '90). C'e' un particolare: se Saadi Gheddafi fa i conti con un processo per omicidio e attività illecite durante la rivoluzione, gli altri sono stati condannati tutti e quattro a morte (insieme a Saif Al Islam) da un Tribunale libico il 28 luglio 2015, per una decina di reati, tra cui minaccia all'unità dello Stato e incitamento all'omicidio. Questi ex alti ufficiali ora sarebbero nelle mani di Haithem Tajouri, a capo delle Brigate rivoluzionarie di Tripoli.

Nella prigione di Al Hadhba

Lo scorso 26 maggio Tajouri sarebbe entrato con i suoi uomini nella prigione di Al Hadhba, per dare la caccia a Khalid Al Sharif, membro della Gruppo di combattimento islamico libico (LIFG), e ai suoi sodali. Nella prigione di Al Hadhba ci sono decine di detenuti politici, come dimostrano alcuni video circolati un paio di anni fa, come quello che vede Saadi Gheddafi torturato e costretto ad assistere alle torture di altri prigionieri. Un report delle Nazioni Unite di febbraio 2017 viene citata una guardia carceraria che sostiene che i parenti delle vittime del massacro di Abu Salim del 1996 (in cui si stima che siano morti circa 1200 detenuti) si sarebbero presentati proprio nella prigione di Al Hadhba per vendicarsi con Abdullah Senussi, ritenuto responsabile del massacro. Alcuni riescono a prendersela con Abuzeid Dorda e con Baghdadi Mahmudi, entrambi picchiati e sottoposti a umiliazioni.

L'anello mancante per la riconciliazione?

Quando Tajouri arriva nel carcere di Al Hadhba lo scorso maggio, rilascia i prigionieri gheddafiani, che quindi gli devono molto e che sono sotto la sua protezione. Sembra che Tajouri li utilizzi come strumenti atti a rafforzare la sua reputazione di "uomo forte di Tripoli", un soprannome che si era già guadagnato la scorsa primavera, quando espulse da Tripoli assieme ai suoi uomini le milizie di Misurata e le altre milizie islamiste (come quella dello stesso Khalid Al Sharif).

"I gheddafiani vengono tenuti tutti insieme in un posto che non è una vera prigione. Ci si può entrare come in ogni altro palazzo. Mio fratello è vestito normalmente e viene nutrito in modo adeguato", sostiene Abdullah Dorda, fratello di Abouzeid, che sarebbe appunto tra i cinque. "Posso andarlo a trovare quando voglio", aggiunge. Ali Dhouba, avvocato di Mahmudi e di Dorda, si dichiara fiducioso sul possibile rilascio dei suoi assistiti. "La Corte Suprema ha tutte le prove necessarie per ribaltare il verdetto emesso due anni fa. Inoltre, tutti e cinque questi signori avrebbero diritto a usufruire della grazia, in base alla legge sull'amnistia votata dal parlamento di Tobruk il 29 luglio 2015, proprio il giorno dopo l'emissione di queste sentenze di morte", spiega l'avvocato. C'è poi chi mette sul tavolo una argomentazione politica, come Mehdi Bouaouaja, uno degli avvocati di Baghdadi Mahmudi in Tunisia: "Questi cinque signori sono coloro che possono portare stabilità alla Libia. Sono l'anello mancante che potrebbe portare alla riconciliazione".

Cresce il commercio estero ad agosto. Rispetto al mese precedente, secondo i dati Istat, si registra una crescita sia per le esportazioni (+4,2%) sia per le importazioni (+3,5%). Nello stesso mese la crescita tendenziale dell'export si mantiene positiva (+8,4%) e riguarda, con intensità simile, sia l'area Ue (+8,7%) sia quella extra Ue (+8,1%); l'aumento dell'import (+8,2%) è determinato dall'espansione degli acquisti da entrambe le aree di sbocco (+9,8% per l'area Ue e +6,0% per l'area extra Ue). Il surplus commerciale è salito a 2,8 miliardi da 2,5 miliardi di agosto 2016.

E' di almeno 15 morti e oltre 40 feriti un primo bilancio dell'assalto talebano a un compound della polizia afghana a Gardez nel sud-est dell'Afghanistan. Lo hanno reso noto fonti ospedaliere. Il complesso ospita anche un centro di addestramento reclute ed è stato attaccato dai talebani all'alba: gli estremisti islamici si sono introdotti nel recinto dopo aver fatto esplodere due vetture imbottite di esplosivo, hanno riferito fonti locali. I talebani hanno già rivendicato l'operazione, con un messaggio su Twitter del portavoce, Zabiullah Mujahid.

Una potente esplosione, e la macchina che viene scagliata fuori strada. Tanto è servito a fermare Daphne Caruana Galizia, la giornalista d’inchiesta maltese morta il 16 ottobre alle 3 del pomeriggio in un attentato vicino alla sua casa a Bidnija, villaggio nel nord dell’isola. Galizia era una voce scomoda a Malta, per le istituzioni, le banche e il governo laburista, investito dagli scandali e di cui la giornalista ha scritto più di chiunque altro. Collaboratrice del Malta Independent e del Times, Galizia, 53 anni, è la creatrice del blog Running Commentary, punto di riferimento indipendente del giornalismo maltese. Un sito da 400mila lettori, in un’isola da 445mila abitanti.

La macchina a noleggio, una Peugeot 108, è esplosa fuori dalla casa di Galizia, attirando l’attenzione del figlio, Matthew, giornalista anche lui, e membro dell’International Consortium of Investigative Journalism (Icij, Consorzio internazionale del giornalismo investigativo), che l’anno scorso ha vinto il Premio Pulitzer per i Panama Papers, che hanno investito il governo maltese, e soprattutto il Primo Ministro Joseph Muscat, come un uragano.

In una conferenza stampa il Primo Ministro ha definito l’omicidio di Daphne Galizia un gesto barbarico. “Tutti sanno che Caruana Galizia era una delle mie più aggressive detrattrici, sia dal punto di visto politico che personale”, ha detto il Premier, per poi ribadire che non possono esserci giustificazioni di sorta per quanto accaduto, come riportato dalla Bbc.

L’inchiesta contro la moglie del premier

In un’inchiesta nata dai Panama Papers – documenti sottratti a uno studio panamense specializzato nella creazione di società offshore e resi pubblici da un whistleblower – Galizia aveva accusato la moglie di Muscat di essere beneficiaria della Englar Inc, società con sede nello Stato centroamericano, attraverso la quale avrebbe ricevuto finanziamenti illeciti dal governo dell’Azerbaijan. Grazie ai documenti pubblicati dalla giornalista nell’aprile del 2017 si è appreso che la Englar Inc riceveva finanziamenti nell’ordine di milioni di dollari dalla Sahra Fzco, società intestata alla figlia del dittatore azero Ilham Aliyev, Leyla, e incorporata negli Emirati Arabi Uniti. Secondo Daphne Caruana Galizia le ‘regalie’ sarebbero da collegarsi ai numerosi accordi commerciali stretti tra Malta e l’Azerbaijan.

In un post pubblicato il venti aprile di quest’anno, Galizia scriveva sul suo blog: “Nel marzo dello scorso anno, Al Sahra FZCO – una società della zona franca di Dubai – ha effettuato un singolo pagamento di 1 milioni di dollari a Egrant Inc, società costituita a Panama nel 2013. L'operazione, che è stata descritta come un ‘prestito’, è stata fatta dal conto della Al Sahra presso la Pilatus Bank a Malta, su un conto che la Egrant Inc detiene in una banca di Dubai. Questo non è l'unico ‘prestito’ che la Egrant Inc ha ricevuto dalla Al Sahra FZCO, ma il più grande in un’unica transazione. Altri ‘prestiti’ ammontavano a circa 100mila dollari ciascuno e arrivavano due volte alla settimana, per diverse settimane, a gennaio, febbraio e marzo dello scorso anno”.

Il governo è costretto a chiedere la fiducia e l’affaire maltese diventa un caso internazionale

Le rivelazioni fatte dalla giornalista avevano costretto Muscat a indire nuove elezioni, nelle quali tuttavia è stato confermato alla guida del governo. Poco dopo la pubblicazione della notizia sulla offshore panamense della moglie del premier, a maggio l’Espresso scriveva, “i giornalisti delle maggiori testate locali sono andati sotto la sede maltese della Pilatus Bank, la banca presso cui la Egrant aveva aperto il conto corrente. E hanno filmato una scena che ha fatto il giro delle tv dell’isola: il proprietario e presidente della banca, l’iraniano Seyed Ali Sadr Hasheminejad, usciva dalla porta secondaria dell’istituto di credito con delle grosse valigie in mano”, suggerendo che potesse essere un tentativo di sottrarre i documenti che dimostrerebbero il legame tra l’Azerbaijan e la moglie del premier maltese Muscat.

L’ultimo post della giornalista

Nel suo ultimo post sul Running Commentary, venticinque minuti prima di morire, Caruana Galizia si è scagliata contro Keith Schembri, braccio destro di Muscat, che in giornata ha testimoniato durante il processo per corruzione scaturito dalla pubblicazione dei Panama Papers: “Schembri sostiene di non essere corrotto, nonostante abbia fondato una società segreta a Panama insieme al ministro Konrad Mizzi e al signor Egrant, pochi giorni dopo che i laburisti hanno vinto le elezioni nel 2013, nascondendola in un fondo fiduciario super segreto in Nuova Zelanda, e poi girando il mondo a caccia di banche losche che li prendessero come clienti”. Dopo le rivelazioni fatte dalla giornalista, il premier maltese le aveva fatto causa per diffamazione.

La solidarietà per la morte di Daphne Caruana Galizia si mischia alla frustrazione e all’orrore per quanto accaduto. Il gesto è stato condannato da tutti nel più piccolo degli Stati europei, a partire dallo stesso Muscat. Tuttavia sui social corrono le accuse di quanti sono convinti che dietro l’attentato a Galizia ci siano dei sostenitori del premier, anche se secondo le autorità ancora non ci sono elementi che possano portare a sospetti. Caruana Galizia aveva denunciato recentemente di aver ricevuto delle minacce, come riportato dal Guardian.

 

La manovra ha risorse limitate ma ben indirizzate. Lo ha ribadito il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan intervenendo a Radio Anch'io. "Siamo il Paese con il debito più elevato in Europa dopo la Grecia – ha osservato – un'eredità del passato che ci stiamo scrollando di dosso. Non ci sono bacchette magiche, ma il valore della continuità ci permette di ottenere risultati che non svaniscono nel tempo". Padoan ha poi respinto le critiche del segretario Cgil ("non so Susanna Camusso quale legge di bilancio abbia visto") e ha spiegato: "Non è stato possibile intervenire sul taglio dell'Irpef in questa legge di bilancio per la scarsità delle risorse. Mi auguro che si possa fare subito nella prossima legislatura". Infine sulla conferma dell'outlook negativo di Moody's sulle banche ha commentato: "La questione degli Npl che in questi ultimi mesi ha subito un'accelerazione positiva e gli stock delle sofferenze sono diminuiti del 25% da inizio anno. Quindi l'immagine dell'Italia che dà Moody's​ non e' rappresentativa della realtà".

Frenata a settembre per il mercato europeo dell'auto. Secondo l'Acea, le immatricolazioni nell'Europa dei 28 piu i Paesi Efta, sono state 1.446.336, il 2% in meno dello stesso mese del 2016. Era da un anno che il mercato dell'auto non presentava il segno meno. Fiat Chrysler Automobiles (Fca) immatricola in settembre 90mila vetture, l'1% in meno dello stesso mese dell'anno scorso, per una quota stabile al 6,1 per cento. Nei primi nove mesi dell'anno le registrazioni Fca sono oltre 831.200, l'8,2 per cento in piu' nel confronto con l'anno scorso, in un mercato cresciuto del 3,6 per cento: 6,9 per cento la quota, in crescita di 0,3 punti percentuali.

Moody's ha mantenuto "il suo outlook negativo sul sistema bancario italiano, come riflesso – spiega – della continua pressione sulle banche nazionali per ridurre il grande quantitativo di crediti problematici nel contesto di un mercato che offre limitate opportunità di raccolta di capitali, redditività persistentemente debole e una significativa esposizione di credito nei confronti del governo italiano". L'agenzia di rating ha dedicato al sistema bancario italiano un rapporto intitolato "Banking System Outlook – Italy; Negative Outlook Reflects Continued Balance Sheet Fragility". Tale contesto, prosegue Moody's, "è solo parzialmente mitigato da una leggera ripresa economica e da un minore afflusso di crediti inesigibili".

"C'è un accordo con Salvini. Chi ha più voti indica il premier". A ribadirlo, in un'intervista al 'Corriere della Sera', è Silvio Berlusconi che esclude invece le larghe intese e prevede "di vincere le elezioni, governare e cambiare il Paese, con i nostri alleati del centrodestra". Un centrodestra "aperto e plurale, formato non da professionisti della politica ma da persone che nella vita professionale, nel lavoro, nell'impresa, nella cultura, nell'impegno civile, abbiano dimostrato onestà assoluta, serietà, capacità concrete di realizzare le cose".

"Salvini? Un interlocutore serio e ragionevole"

Per quanto riguarda il suo rapporto con Salvini, il leader di Forza Italia spiega: "Salvini è irruente all'esterno. È quello il suo stile e il suo modo di conquistare consensi, ma quando ci sediamo intorno a un tavolo è un interlocutore serio e ragionevole. Con lui siamo d'accordo sul fatto che la forza politica del centrodestra che prenderà più voti indicherà al Capo dello Stato il nome del premier per l'intera coalizione. Io non ho alcun dubbio sul fatto che quel nome lo dovremo indicare noi. Stiamo valutando diverse figure ma naturalmente non ne nominerò nessuna, visto il polverone mediatico che si era sollevato quando in passato avevo citato qualche nome solo a titolo di esempio".

"Rosatellum miglior compromesso possibile"

Per quanto riguarda la legge elettorale, afferma l'ex premier, "non è la migliore possibile, io avrei preferito un proporzionale puro sul quale in passato tutti si erano detti d'accordo. Ma oggi questa legge è il miglior compromesso possibile. Non potevamo sottrarci alla responsabilità di mandare a votare gli italiani con una legge coerente, come chiesto giustamente dal Capo dello Stato". 

PRIMO PIANO

Il Rosatellum approda in Senato

La riforma elettorale arriva in Senato, con la conferenza dei capigruppo convocata alle ore 13. I tempi per l’approvazione sono strettissimi: la maggioranza spera di riuscirci in due settimane, prima del voto alle regionali in Sicilia. Ma l’opposizione annuncia battaglia a suon di emendamenti e ostruzionismi.

Per approfondire:

Sole 24Ore: Riforma elettorale, verso passaggio sprint al Senato

Huffington Post: La strategia del Pd per "sterilizzare" l'aiuto di Verdini sul Rosatellum al Senato

Manovra, pro e contro

Si attendono reazioni e commenti dopo il varo della manovra da 20 miliardi, che include sgravi per le assunzioni dei giovani e il blocco dell’Iva. Il ministro dell’Economia Padoan sarà ospite a Radio anch'io. I ministri Alfano e Lorenzin parlano invece di legge di Bilancio alle 10.45, alla conferenza stampa presso la sede di Alternativa popolare.

Per approfondire:

Repubblica: Manovra approvata. Gentiloni: "Snella, no lacrime e sangue"

La Stampa: Ok del Cdm alla manovra, ecco che cosa prevede: doppio bonus per i giovani neoassunti under 35

Catalogna, proteste per l’arresto di due leader indipendentisti

In tutta la Catalogna scoppiano le proteste dopo l’arresto dei due politici indipendentisti Jordi Sánchez e Jordi Cuixart, accusati di sedizione. Sono stati organizzati cortei, sit-in silenziosi davanti alle prefetture e una sospensione temporanea dal lavoro intorno a mezzogiorno. La risposta di ieri di Puigdemont non ha soddisfatto le autorità di Madrid, che gli avevano chiesto di chiarire se avesse dichiarato o no l’indipendenza. Il presidente catalano ha chiesto due mesi di dialogo, ma Rajoy ha respinto l’offerta.

Per approfondire:

La Stampa: Catalogna, arrestati due leader indipendentisti e libertà vigilata per il capo dei Mossos

Repubblica: Catalogna, carcere per due leader indipendentisti. Puigdemont: "Rafforzano il nostro bisogno di libertà"

POLITICA

Pd, parte il treno contro i populismi

Inizia il viaggio del treno del Pd, un intercity di cinque vagoni che sarà in viaggio per circa 8 settimane e oltre 100 tappe in un tour annunciato dal segretario Matteo Renzi per mettere a punto il programma elettorale. Il treno lascerà la stazione Tiburtina di Roma alle 10, diretto a Rieti e Viterbo, per poi proseguire per l’Umbria.

Per approfondire:

Messaggero: Parte il treno di Renzi: cento comuni in otto settimane alla ricerca di contributi per il programma

Huffington Post: In partenza il treno di Renzi. Il fascino delle rotaie nella storia, da Lenin a Hitler e Mussolini, da Kennedy fino a Rutelli

Sicilia, arrivano Meloni e Salvini

Comincia il tour di Giorgia Meloni a sostegno del candidato alla presidenza della regione Sicilia Nello Musumeci. Prevista anche la conferenza stampa di Salvini a Catania. Intanto, il leader dei Cinquestelle Di Maio chiede osservatori internazionali in Sicilia per elezioni “a rischio brogli”.

Per approfondire:

Corriere della Sera: Sicilia, Di Maio: «Voto a rischio brogli, chiediamo osservatori internazionali»

Il Fatto quotidiano: Elezioni Sicilia, il candidato arrestato si dimette ma solo da sindaco. Resta in lista alle regionali con Musumeci

Referendum autonomia, ultimi giorni prima del voto in Lombardia e Veneto

A pochi giorni dal voto, il centrodestra litiga ancora sulla paternità del referendum per l’autonomia, con Brunetta che in un’intervista nega il contributo della Lega, accusata in passato di voler fare propaganda attraverso la consultazione. Ma quali sarebbero gli effetti dell’autonomia per Lombardia e Veneto?

Per approfondire:

Il Giornale: "Il Veneto al voto? Referendum nostro, non del Carroccio"

Wired: Referendum sull’autonomia di Lombardia e Veneto, ecco cosa c’è da sapere

ECONOMIA

Ryanair, tavolo al Mit con i sindacati

Il ministero dei Trasporti ha convocato i sindacati per affrontare il caso Ryanair, dopo l’annuncio dello sciopero dei dipendenti della compagnia il prossimo 27 ottobre. L'appuntamento è fissato per le ore 16. Alla riunione parteciperanno i principali rappresentati sindacali del settore dei trasporti ed Enac. Per il governo sarà presente anche il ministero del Lavoro. Prevista inoltre l’audizione dell'Autorità per i Trasporti al Senato.

Per approfondire:

La Stampa: Primo sciopero di piloti e hostess Ryanair il 27 ottobre

Agi: Cosa c’è dietro la crisi di Ryanair che ora fa campagna acquisti di piloti

Alitalia, sviluppi dopo scadenza dei termini per le offerte

Sono sette le offerte presentate per l’acquisizione della compagnia di bandiera italiana. Tra le interessate ci sono Lufthansa e Easyjet, ma solo per rotte e aerei. I commissari hanno tempo fino al 30 aprile per negoziare e rendere la cessione grave sul fronte degli esuberi, che rischiano di coinvolgere fino a 6mila posti di lavoro.

Per approfondire:

Milano Finanza: Alitalia verso Lufthansa, ma si decide dopo il voto

Il Foglio: Alitalia e le altre, cosa c’è di nuovo sotto i cieli

ESTERI

Brexit, si riunisce il Consiglio affari esteri dell'Ue

A Lussemburgo i ministri degli Esteri Ue preparano il vertice del Consiglio europeo, previsto per giovedì e venerdì, e discutono di Brexit, in particolare del trasferimento da Londra delle agenzie Ema e Eba. Ieri May a Bruxelles ha incontrato Juncker: “Serve accelerazione”.

Per approfondire:

Repubblica: Brexit, May e Juncker d'accordo: serve un'accelerazione

TPI: Che cosa succederebbe se il Regno Unito e l’Ue non raggiungessero nessun accordo sulla Brexit?

Ophelia, la conta dei danni in Irlanda. Gli incendi provocano vittime in Spagna e Portogallo

L’Irlanda lotta contro i venti dell’uragano Ophelia, che hanno già ucciso tre persone e alimentato gli incendi nella penisola iberica: almeno 35 morti in Portogallo e 4 in Spagna.

L’esercito irlandese è in stato d’allerta, scuole e negozi chiusi, cancellati i voli da Dublino.

Per approfondire:

Corriere della Sera: Uragano Ophelia: «Evento raro, ma non è il primo in Europa»

Repubblica: L'uragano Ophelia spaventa l'Irlanda: scuole chiuse, 360 mila senza luce, tre vittime

Malta, si indaga sulla morte della giornalista anti-corruzione

La polizia sta indagando sui responsabili dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la reporter che indagava sui MaltaFiles. La sua automobile è stata fatta saltare in aria a Bidnija, sull’isola di Malta, quando lei si era appena messa alla guida.

Per approfondire:

Agi: Malta: blogger anti-corruzione uccisa in esplosione auto

TPI: La giornalista che ha indagato sui MaltaFiles è morta nell’esplosione della sua auto

Iraq, alta tensione tra Baghdad e i curdi a Kirkuk

Kirkuk è una città contesa da anni, ma lo è ancora di più adesso che l’esercito di Baghdad ha ripreso il controllo della zona, dal 2014 in mano ai peshmerga curdi, che ora stanno preparando una controffensiva.

Per approfondire:

Avvenire: Iraq. Baghdad «riconquista» Kirkuk. I peshmerga: è una dichiarazione di guerra

Huffington Post: Kirkuk, è iniziata la nuova guerra del petrolio

Corea del Nord, Pyongyang dice no ai negoziati

Si attende la reazione degli Stati Uniti dopo che il vice ambasciatore nordcoreano all’Onu, Kim In Ryong, ha avvertito che la situazione nella penisola coreana "ha raggiunto un livello così teso che una guerra nucleare può scoppiare in qualsiasi momento”. Pyongyang ha detto che tratterà con Washington solo dopo aver ottenuto un missile balistico intercontinentale in grado di colpire tutti gli Stati Uniti. Ieri sono iniziate nuove esercitazioni congiunte tra Usa e Corea del Sud che proseguiranno fino al 20 ottobre.

Per approfondire:

Rainews: La Corea del Nord e la strategia della tensione: “Una guerra nucleare può scoppiare in ogni momento”

TPI: Stati Uniti e Corea del Sud hanno iniziato un’esercitazione militare congiunta

Cina, la vigilia del Congresso

La Cina si avvia verso il diciannovesimo Congresso del Partito Comunista, che comincia mercoledì. Alle 10.30 di oggi (ora italiana) è prevista una conferenza stampa del portavoce del Congresso che si tiene al palazzo dell'Assemblea Nazionale del Popolo, a Pechino.

Per approfondire:

Agi: Le 3 grandi questioni che attendono la Cina alla vigilia del Congresso

Panorama: Cina, Congresso del Partito comunista. Le cose da sapere

CRONACA

Presentazione del "Rapporto Italiani nel mondo" della Fondazione Migrantes

Roma, tavolo per lo sviluppo con Calenda e Raggi

Caso De Luca, il Csm decide sul giudice Scognamiglio

IN BREVE

Trump riceve il premier greco Tsipras alla Casa Bianca

Assegnato a Londra premio letterario Man Booker Prize 2017

Alfano incontra il ministro degli Esteri messicano

Ue, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, incontra Marcegaglia e Visentini.

Pietro Grasso interviene alla tavola rotonda e all'inaugurazione della mostra sui fratelli Roselli, riceve i rappresentanti dell'Osservatorio Solomon sulle discriminazioni e il nuovo ambasciatore Usa.

Istat, i dati del commercio estero ad agosto.

Centocinque anni fa nasceva Albino Luciani, che sarebbe diventato papa Giovanni Paolo I. Ottantaquattro anni fa Albert Einstein arrivava negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni naziste in Germania. 

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