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È la Mercedes di Bottas, a sorpresa, a passare per prima il traguardo del Gp di Russia, seguita da un ottimo Verstappen su Red Bull. Solo terzo il campione in carica Lewis Hamilton, penalizzato di 10 secondi a metà gara per due irregolarità e protagonista comunque di una grande rimonta, ma costretto a rimandare l’appuntamento con il record di Schumacher, 91 vittorie in Formula 1. Indietro le Ferrari: sesto Leclerc, addirittura tredicesimo Vettel. 

AGI – Finisce 4-3 tra l’Inter e la Fiorentina, davanti ai mille spettatori del San Siro, scelti tra i medici e gli infermieri da mesi in prima linea nel contrasto all’epidemia di coronavirus.

I nerazzurri, tra i favoriti per la conquista dello scudetto, partono con il piede sbagliato, recuperano, passano in vantaggio (grazie a un’autorete), vengono di nuovo ripresi e poi superati dagli avversari e quindi trovano il pareggio e la vittoria alla fine in una partita ricca di emozioni.

Gli uomini di Beppe Iachini vanno in gol dopo appena tre minuti di gioco con Kouamé, lasciato praticamente solo dalla difesa interista davanti a Handanovic. Il gol del pareggio arriva alla fine del primo tempo con Lautaro, che dalla distanza centra la porta con un destro a giro.

All’inizio della ripresa la formazione di Antonio Conte passa in vantaggio grazie a Ceccherini che devia nella sua porta un tiro di Martinez. Cinque minuti più tardi, al 52esimo, Castrovilli rimedia al pasticcio del compagno di squadra e al termine di un’azione spettacolare che lui stesso aveva iniziato riporta il conto delle marcature in parità.

Di Federico Chiesa il gol del nuovo, momentaneo vantaggio dei viola. Al 63esimo il numero 25 della squadra di Firenze riceve il pallone da Ribery (tra i migliori in campo) e con un pallonetto beffa Handanovic. Ma la reazione dell’Inter è immediata. Prima Lukaku all’87esimo e poi D’Ambrosio all’89esimo ribaltano il risultato e portano a casa tre punti

AGI – La Lazio gioca a memoria e sbanca senza grandi patemi d’animo Cagliari. Nella partita di debutto nel campionato di Serie A i romani vincono 2-0 con una rete per tempo di Lazzari al 4′ e della ‘scarpa d’oro’ Ciro Immobile al 74′, sprecando diverse occasioni (anche clamorose) e rischiando seriamente solo una volta al 48′ con Simeone che spara alto solo a porta vuota. Per i sardi, ora guidati da Eusebio Di Francesco che lascia in panchina il neoacquisto Godin, un passo indietro dopo il debutto di Reggio Emilia, contro il Sassuolo, dove avevano ottenuto un brillante pareggio per 1 a 1. Per la Lazio di Inzaghi, invece, la conferma di una squadra solida che gioca bene, capace di accelerazioni travolgenti e ha davanti un finalizzatore eccezionale in Immobile.

Benevento vince 3-2 con la Samp a Genova

Clamorosa vittoria della neopromossa Benevento in Serie A: la squadra campana di Filippo Inzaghi  vince in rimonta 3-2 a Genova con la Sampdoria conquistando i primi 3 punti nella massima serie. Per la squadra di Ranieri, che cercava il riscatto dopo il ko all’esordio con la Juventus, una sconfitta dolorosa e inattesa contro il Benevento, all’esordio in Serie A. 

La partita sembrava già chiusa dopo 18 minuto con la Samp in vantaggio 2-0 con reti di Quagliarella all’8′ e Colley al 18′. Poi la partita che non ti aspetti: il Benevento prende in mano il pallino e inizia a pressare la Samp. Dopo una grane parata di Audero su Moncini al 25′, il numero 1 blucerchiato nulla può su Caldirola al 33′. Nella ripresa ancora Caldirola al 72′ e Letizia all’87’ ribaltano il risultato per il clamoroso 2-3 finale. Benevento a punteggio pieno e già aria di crisi in casa Sampdoria. (AGI)

AGI – L’Atalanta fa subito sul serio. A parte le dichiarazioni della vigilia di Gasperini, per cui il club bergamasco non pensa allo scudetto, a Torino nella sua prima partita di campionato la Dea rifila 4 reti ai granata di Giampaolo e si aggiudica per 4-2 una gara spettacolare come era prevedibile vista la filosofia calcistica dei due allenatori.

Padroni di casa in vantaggio all’11’ col ‘Gallo’ Belotti a cui, due minuti dopo risponde ‘Papu’ Gomez. Passano dieci minuti e l’Atalanta mette la freccia: lancio di Gomez e grandissimo diagonale di destro di Muriel per l’1-2. Le emozioni nel primo tempo non finiscono qui: al 42′ altra grandissima palla di Gomez sul secondo palo per Hateboer che con un destro potente insacca. Passa un minuto e ancora Belotti accorcia le distanze.

Nella ripresa al 54′ arriva il gol del 2-4 dell’Atalanta: Muriel serve de Roon che in area col sinistro insacca e chiude la partita.

AGI – No a ulteriori aperture al pubblico per gli eventi sportivi, a partire dagli stadi di calcio. E’ il parere ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico, che si è riunito oggi per vagliare il documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni, che ipotizzava la possibilità di aprire ai tifosi fino al 25% della capienza degli impianti. La partecipazione del pubblico agli eventi delle diverse discipline sportive e delle diverse serie, scrive il Cts, rappresenta “la massima espressione di criticità per la trasmissione del virus – anche in considerazione del recente avvio dell’anno scolastico, il cui impatto sulla curva epidemica dovrà essere oggetto di analisi nel breve periodo”.

Per questo il Comitato “ritiene che, sulla base degli attuali indici epidemiologici ed in coerenza con quanto più volte raccomandato, non esistano – al momento – le condizioni per consentire negli eventi all’aperto e al chiuso, la partecipazione degli spettatori nelle modalità indicate dal documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome. Resta, comunque, imprescindibile assicurare – per ogni evento autorizzato dalle norme attualmente in vigore – la prenotazione e la preassegnazione del posto a sedere con seduta fissa, il rigoroso rispetto delle misure di distanziamento fisico di almeno 1 metro, l’igienizzazione delle mani e l’uso delle mascherine”. Qualora l’evento non possa garantire le citate misure di prevenzione,

“I numeri indicati nel DPCM dovranno necessariamente essere ridotti dagli enti organizzatori e posti sotto la valutazione e la responsabilità delle autorità sanitarie competenti“. Il Cts infine, “pur comprendendo le aspettative di un ritorno graduale degli spettatori alla fruizione in presenza degli eventi sportivi, ritiene che la proposta operata dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome potrà essere riconsiderata sulla base dei risultati del monitoraggio di impatto delle riaperture della scuola e della pubblica amministrazione”.

La notizia non coglie di sorpresa nessuno. Ieri contro questa proposta si era già espresso il ministero della Salute che, come detto dalla sottosegretaria Sandra Zampa, “è contrario ad andare nella direzione” indicata dalla Conferenza delle Regioni che aveva proposto di riaprire gli stadi al pubblico fino a un massimo del 25% della capienza. Lo stesso ministro Speranza, in serata, aveva aggiunto: “Io sono un grande tifoso di calcio ma in questo momento la priorità dell’Italia deve essere la scuola, non possono essere gli stadi. Lo dico con rispetto perché ci sono persone che ci lavorano e nulla può essere sottovalutato. Ma in questo momento non possiamo permetterci leggerezze, il virus circola, abbiamo un vantaggio che dobbiamo conservare. Non commettiamo errori”. 

Sulla stessa linea anche gli esperti. “Riaprire gli stadi in un momento in cui l’andamento epidemico è in crescita significa esporre la popolazione a un forte rischio“, ha commentato all’Agi Antonio Mastino, microbiologo associato all’Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ift) e docente di Microbiologia presso l’Università di Messina. Secondo il direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Ranieri Guerra, il nostro Paese non può permettersi “altre aperture poco gestibili come nel caso degli stadi. Capisco sia necessario tornare alla normalità quanto prima ma la cautela è d’obbligo. Sarà comunque necessaria una disciplina molto rigorosa da parte dei tifosi”.

Per il momento, quindi, il mondo del calcio si deve accontentare di quello che il Cts ha concesso ieri e che il ministro Spadafora ha comunicato personalmente al presidente Gravina, ossia l’accettazione della proposta del ministero dello Sport di ridurre i tamponi, “andando anche oltre la richiesta della Figc”: come già previsto per le competizioni internazionali, i giocatori dovranno obbligatoriamente sottoporsi al tampone solo nelle 48 ore precedenti le competizioni.

AGI – Dalla pista alla strada, il cronoman più forte del mondo del 2020 è l’azzurro Filippo Ganna. Un ‘Cavallino rampante’ in sella ad una bicicletta che vince nella patria della Ferrari.

Nella cattedrale dei motori, l’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari’ di Imola che in questi giorni è la capitale del ciclismo mondiale trasformatasi in una sorta di ‘bolla’ contro il coronavirus, Ganna si è laureato campione del mondo della crono su strada dopo una straordinaria prestazione.

Sul traguardo dopo 31,7 chilometri di un tracciato molto pianeggiante ricavato tra Imola e Tossignano, l’atleta piemontese ha concluso in 35’54 ad una media di 53 chilometri orari. Filippo Ganna, bronzo lo scorso anno a Yorkshire, oggi è entrato nella storia del ciclismo mondiale ma soprattutto italiano perché mai prima di lui un azzurro era riuscito a vincere l’oro iridato nella cronometro, gara inserita dall’edizione di Catana ’94.

In precedenza l’Italia aveva conquistato due argenti, nel 1994 con Andrea Chiurato e nel 2015 con Andrea Malori. L’italiano, eccellente a sprigionare i suoi cavalli, ha preceduto di 26″ il campione belga Wout Van Aert e di 29″ lo svizzero Stefan Kueng. Quarto a otto secondi dal bronzo il britannico Geraint Thomas, quinto, a dieci secondi dal podio, l’australiano Rohan Dennis campione del mondo nelle ultime due edizioni (2018 e 2019).

Solo decimo uno dei grandi favoriti della vigilia, l’olandese Tom Dumoulin. Quattordicesimo il secondo italiano in gara, Edoardo Affini (a 1’31”). Filippo Ganna, 24 anni di Verbania, con il trionfo di oggi ha coronato un anno difficile sotto l’aspetto della preparazione e concentrazione causa il blocco dello sport dovuto alla pandemia, ma decisamente redditizio.

A pochi giorni dall’inizio del lockdown, Ganna sulla pista di Berlino aveva conquistato due medaglie, l’oro iridato nell’inseguimento individuale e il bronzo nella prova a squadre.

Nella capitale tedesca durante la qualificazione della gara individuale il pistard azzurro ha anche migliorato il già suo primato mondiale portandolo da 4’02″647 a 4’01″934. Ganna aveva vissuto per la prima volta le emozioni di campione del mondo già nel 2016 a Londra quando, sempre su pista, aveva vinto il titolo individuale rivinto nel 2018 a Apeldoorn e nel 2019 a Pruszkow.

“Era un sogno per me, sono molto contento – ha detto oggi Ganna, già olimpionico nel 2016 quando all’esordio si classificò sesto nell’inseguimento a squadre – Ho avuto un grande supporto dalla macchina, ringrazio il mio team, la Nazionale azzurra e la federazione. Negli ultimi tempi ho cercato di tenere lontana da me la pressione: sono abituato a vincere titoli mondiali su pista, questo voglio festeggiarlo con la mia famiglia”.

Uno dei protagonisti della crono odierna è stato anche Ahmad Badreddin Wais, 29 anni, siriano di Aleppo scappato sei anni fa dalla guerra e rifugiatosi in Svizzera dopo un viaggio rocambolesco. Ahmad era partito in auto dalla natia Siria, aveva attraversato il Libano per poi entrare in Turchia e arrivare in Grecia a bordo di una barca.

Il Mondiale prosegue domani (ore 12,35) con la prova in linea femminile di 143 chilometri sul tracciato che comprende due salite, ‘Mazzolano’ e ‘Gallisterna’. Domenica toccherà alla prova in linea maschile con grandi attese riposte sulla squadra azzurra, in primis su Vincenzo Nibali.

AGI – Il Bayern Monaco vince la Supercoppa europea, piegando però solo ai supplementari il Siviglia: 2 a 1 il risultato finale a favore della squadra tedesca sul terreno di gioco della Puskas arena di Budapest di fronte a 20mila spettatori.
Ad aprire le marcature era stata la squadra spagnola, grazie al calcio di rigore realizzato al 13′ da Lucas Ocampos. Il pari bavarese è arrivato al 35′ con Leon Goretzka, autore di un tiro di prima intenzione dall’interno dell’area. Nella ripresa Bayern in vantaggio al 6′ con Lewandowski, gol però annullato dopo la consultazione del Var da parte dell’arbitro Taylor.

Si arriva al 90′ sul punteggio di 1 a 1. Ai supplementari è il neo entrato Javi Martinez a dare la vittoria al Bayern con un colpo di testa al 14′ del primo tempo. Per la squadra tedesca è la seconda Supercoppa europea dopo quella del 2013, mentre per il tecnico Hansi Flick è poker di trofei nell’anno solare, dopo lo scudetto, la Coppa di Germania e la Champions League.

AGI – Il Milan, nonostante l’inaspettato stop a Ibrahimovic a causa della sua positività al coronavirus, avanza in direzione della fase a gironi dell’Europa League: questa sera i rossoneri hanno battuto 3 a 2 la squadra norvegese del Bodo/Glimt. Un po’ di spavento all’inizio per i rossoneri, perché proprio i norvegesi erano andati in vantaggio al 15′ con Junker, ma nel giro di un minuto Calhanoglu ha portato il Milan in parità.

E al 32′ è arrivato il vantaggio della squadra di Pioli grazie all’esordiente Colombo. Nella ripresa, al 5′, ancora Calhanoglu a segno. I norvegesi riducono lo svantaggio con Hauge al 10′. Ora nell’ultimo turno dei preliminari il Milan affronterà i portoghesi del Rio Ave che questa sera a Istanbul hanno eliminato ai calci di rigore il Besiktas.

AGI – La questione dell’apertura degli stadi ai tifosi rischia di accendere una nuova polemica politica. La Conferenza delle Regioni ha presentato un’elaborata proposta al governo in cui è prevista “la partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25% della capienza dell’impianto”.

Una proposta che non è affatto piaciuta alla Regione Lazio il cui delegato ha abbandonato la Conferenza perché in disaccordo con questa ipotesi. Il presidente Nicola Zingaretti ha giustificato il diniego prendendo ad esempio ciò che sta succedendo nel mondo della scuola: “Dopo l’appello dell’Associazione Nazionale dei Presidi che solo ieri ha richiamato il senso di responsabilità di studenti e genitori invitandoli a usare sempre mascherine e distanziamento agli ingressi e alle uscite delle scuole, evitando gli assembramenti di gruppi, ritengo sbagliato oggi anche solo ipotizzare la riapertura degli stadi fino al 25% della loro capienza creando, quindi, assembramenti che possono raggiungere il numero di migliaia di persone”.

Una posizione ribadita anche dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: “La priorità è garantire sicurezza nelle scuole e non riaprire stadi con il rischio di assembramenti”. Zingaretti, al momento, ha firmato l’ordinanza con cui si consente la partecipazione del pubblico, entro il limite di 1.000 spettatori all’aperto, agli incontri di Roma-Juventus di domenica 27 settembre e Lazio-Inter di domenica 4 ottobre. La presenza di pubblico, fa sapere la Regione Lazio, sarà consentita solo presso i settori in grado di assicurare la permanenza delle persone presso la postazione seduta pre-assegnata per l’intera durata dell’evento. Gli organizzatori dovranno garantire il contingentamento ed il controllo degli ingressi e un’apposita segnaletica sui posti non utilizzabili. Sarà obbligatorio, inoltre, far rispettare un distanziamento minimo tra le sedute assegnate affinchè tra uno spettatore e l’altro vi sia frontalmente e lateralmente, almeno 1 metro e assicurare la presenza di prodotti per l’igiene delle mani per gli spettatori e per il personale, in più punti dello stadio”.

Sul tema dell’apertura degli stadi al pubblico è intervenuto anche il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, che ha precisato il senso di alcune sue dichiarazioni: “Io ho detto che in questo momento è impensabile riempire totalmente uno stadio che ha una capienza tra 80 mila e 100 mila persone. Quando mi è stato chiesto qual è il numero massimo di posti utilizzabili ho risposto che il principio è che ogni spettatore deve avere solo posti liberi intorno a sè, quindi uno davanti, uno dietro, uno a destra e uno a sinistra. Non ci devono essere persone sedute una accanto all’altra. Pertanto, per uno stadio che ha tra 80 mila e 100 mila posti, come l’Olimpico, si può avere al massimo 20 mila o 25 mila posti occupati”.

Polemiche a parte, in attesa che il governo dica la sua, dopo aver consultato il Cts e acquisiti nuovi dati sulla curva epidemica, questo weekend di serie A vedrà l’affluenza massima di 1000 persone come stabilito dall’incontro della scorsa settimana organizzato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, con la presenza del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e quello della Salute, Roberto Speranza.

Un passo coraggioso, invece, è quello che prova a fare la Uefa nel match di Supercoppa tra Bayern Monaco e Siviglia previsto questa sera, alle 21, a Budapest. Ben 15.500 tifosi saranno presenti sugli spalti della Puskas Arena, proprio il 25% dei circa 60mila che l’impianto potrebbe ospitare.

Una ‘novità’ in tempo di pandemia che è stata così presentata dal presidente Uefa Aleksander Ceferin: “Sebbene sia stato importante dimostrare che il calcio può andare avanti in tempi difficili, senza tifosi, il gioco ha perso qualcosa del suo carattere. Speriamo di utilizzare la Supercoppa di Budapest come partita pilota per iniziare a vedere il ritorno dei tifosi alle nostre partite”.

Lo sguardo degli appassionati quindi si poserà, oltre che sul campo, anche sulle tribune per capire se l’esperimento in questione possa essere esempio da seguire anche per l’Italia. Ma per capirlo bisognerà attendere i numeri di contagi e dei positivi che potrebbero uscire fuori in Ungheria da una serata di semi-normalità calcistica.  

AGi – “Zlatan Ibrahimovic è risultato positivo al tampone effettuato per la partita odierna, Milan-Bodo/Glimt. Informate le autorità sanitarie competenti, il giocatore è stato prontamente posto in quarantena a domicilio. Tutti gli altri tamponi effettuati sul gruppo squadra sono risultati negativi”. Lo comunica il Milan in una nota. L’attaccante svedese è il secondo contagiato in rosa dopo il difensore brasiliano Leo Duarte

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