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AGI – Jannik Sinner approda agli ottavi di finale degli Internazionali di Roma battendo Stefanos Tsitsipas, testa di serie numero 3, in tre set, 6-1 6-7 6-2. ll tennista bolzanino ha conquistato facilmente il primo set, durato appena mezz’ora, aiutato dai molteplici errori del greco.

Il secondo set è stato molto più combattuto con diversi servizi strappati da entrambe le parti e un equilibrio altalenante sfociato naturalmente al tie-break. Sinner ha avuto la possibilità di chiudere la partita ma Tsitsipas e stato bravo ad annullare un match point e a chiudere il set.

Nella terza e decisiva frazione l’inerzia non è virata dalla parte del greco come era lecito aspettarsi. Sinner ha continuato a giocare con grande profondità, alternando diverse soluzioni offensive, e portandosi velocemente sul 4-0. Tsitsipas, di contro, ha continuato a servire male, regalando punti all’avversario con numerosi errori gratuiti.

Per il giocatore italiano una vittoria di prestigio, in poco più di due ore, che conferma i progressi già evidenziati agli Us Open. Sinner aspetta ora, agli ottavi, il vincente della sfida tra Nishioka e Dimitrov. 

Secondo scalpo per Stefano Travaglia agli Internazionali di Roma. Dopo aver superato l’americano Fritz al primo turno, il tennista di Ascoli ha battuto anche il croato Borna Coric, in duest, con il punteggio 7-6 7-5. Una vittoria importante per l’italiano, numero 76 del mondo, contro un giocatore più quotato come Coric, numero 26 delle classifiche, e molto a suo agio sulla superficie del Foro Italico. Agli ottavi ci sarà quindi il derby italiano tra Travaglia e Berrettini.

 “Ho giocato con condizioni diverse rispetto alla vittoria con Fritz. Mi sono dovuto adattare al caldo ma sono rimasto lì. Sono stato lucido e solido nei momenti decisivi”. Così Stefano Travaglia in conferenza stampa dopo la vittoria 7-6 7-5 contro Borna Coric e l’approdo agli ottavi di finale degli Internazionali di Roma. “Battere due giocatori top 30 significa che sono riuscito a esprimere il mio tennis per due giornate di fila”.

Superare un giocatore completo come Coric non è stato semplice. All’inizio ho fatto fatica a trovare le misure. A livello di solidità e colpi da fondo mi sono trovato meglio contro Fritz ma anche oggi ho vinto un gran match”. Prossima sfida il derby italiano: “Con Berrettini sarà un ottavo di finale, una partita da giocare fin dall’inizio. Bello sfidare un italiano ma una volta che si scende in campo si gioca per vincere“. Tre precedenti tra i due, features molto datati, tutti vinti da Travaglia. “Eravamo giocatori diversi sotto tutti gli aspetti. Sono cambiate tante cose. Cerchero’ di prepararmi al meglio e di recuperare dopo il grande dispendio di energie di oggi”.

AGI – Una costellazione di stelle, mondiali ed italiane, in un ‘Olimpico’ deserto causa le misure anti-covid per il ‘Golden Gala-Pietro Mennea’, ultimo importante meeting di una stagione, difficile, complicata causa la pandemia che ha limitato eventi e possibilità di viaggiare. Il 40/o compleanno del più celebre evento che offre la ‘Regina dello sport’ sul territorio italiano sarà festeggiato domani (inizio programma alle ore 17,45) in uno stadio ricco di storia, l”Olimpico’ di Roma.

Ci sarà tutta l’eccellenza italiana e ci saranno molti grandi campioni mondiali del momento. Ai piedi di Monte Mario, nella suggestiva cornice del Foro Italico – il luogo simbolo delle Olimpiadi di Roma di 60 anni fa – c’e’ aria di straordinarie prestazioni tecniche e quindi di record mondiali e, perché no, anche italiani.

Peccato per le tribune vuote, gli organizzatori speravano di poter far entrare alcune migliaia di persone ma non è stato possibile. Su una pedana, ovviamente rifatta da quel lontano 31 agosto del 1984 quando il francese Thierry Vigneron e l’allora sovietico Sergej Bubka si sfidarono a suon di primati (l’ha spuntò Bubka con 5,94), la stella cometa sarà un giovane ventenne nato negli States che cinque anni fa ha optato per la cittadinanza sportiva svedese di mamma Helena e non quella statunitense del padre Greg, ex astista.

Si tratta di Armand Duplantis che dal febbraio scorso con 6,18 metri è primatista mondiale del salto con l’asta. ‘Mondo’, il suo soprannome, vuole aggiornare l’albo dei record all’aperto (i primati nell’asta vengono comunque parificati) che dal 31 luglio del 1994 appartiene a Bubka con 6,14.Restando al panorama internazionale c’è attesa per due ‘vichinghi’, ovvero i norvegesi Karsten Warholm e Jakob Ingebrigtsen, il primo a caccia del record del mondo sui 400 ostacoli e il secondo pronto ad un grande tempo sui 3000.

Warholm insegue un primato antico, il più longevo delle corse che risale alla finale olimpica di Barcellona ’92, quel 46″78 di Kevin Young. Quest’anno l’ostacolista di Ulsteinvik, località tra i mozzafiato fiordi norvegesi, ha corso in 46″87, record continentale ma non del globo. Stellari sono annunciati anche i 3000 metri maschili, una distanza insolita per i grandi meeting.

Tre i grandi protagonisti annunciati, uno di essi è italiano. E’ Yeman Crippa, da un anno la più bella realtà del mezzofondo azzurro capace di ‘cancellare’ – sull’albo d’oro ma non nel cuore degli italiani – i primati nazionali sui 5000 e 10.000 metri di Totò Antibo. Crippa, reduce dal fantastico 13’02″26 sui 5000, domani punta al primato nazionale che appartiene da ben 24 anni a Gennaro Di Napoli (7’39″54).

A caccia di record sono anche Jakob Ingebrigtsen e Jacob Kiplimo. Il norvegese, un mese fa al record continentale sui 1500 con 3’28″68 nella notte monegasca, potrebbe farsi un bel regalo per il ventesimo compleanno (sarà il giorno 18) migliorando il limite europeo ormai vecchio di vent’anni che appartiene al belga Mohammed Mourhit (7’26″62). L’ugandese, invece, è in ottima condizione e potrebbe anche avvicinare il 7’20″67 di Daniel Komen, uno dei grandi dell’atletica africana, che risale a Rieti 1996.

Per quanto concerne l’atletica italiana, sarà un vero e proprio ‘Festival’. Il patron dell’evento, Luigi D’Onofrio, nell’odierna conferenza stampa di presentazione ha ribadito di aver “disegnato il programma tecnico in base alle specialità dell’eccellenza italiana”. Ed è stato proprio così. Sui 100 metri, la gara più corta, più veloce, più incerta ed appassionante dell’atletica leggera, c’è la conferma – come riferito all’AGI – di Filippo Tortu.

‘Pippo’ dalla Brianza, reduce da un ottimo 10″07 (miglior prestazione europea 2020) corso ieri sera a Bellinzona, se la vedrà in primis con il connazionale Marcell Jacobs. Per Tortu, due anni fa sceso a 9″99 (record nazionale) e che torna all’Olimpico dopo il 10″04 del 2018, l’uomo da battere sarà il sudafricano Akani Simbine per una gara dal sapore della rivincita di Bellinzona (primo Simbine in 10″02).

Mai come quest’anno, riflettori puntati sulla pedana del peso. Leonardo Fabbri, colosso di due metri per oltre 130 chilogrammi, potrebbe fare un passo avanti verso quel non più impossibile record nazionale di 22,91 che da 33 anni appartiene ad Alessandro Andrei, oro olimpico nel 1984. Il ‘Fabbrino’ quest’anno è arrivato a 21,99 metri. In pedana grandi nomi, su tutti il polacco Konrad Bukowiecki.

Nei salti in elevazione Gianmarco Tamberi troverà ostici clienti dall’Est Europa, l’ucraino Andriy Protsenko e il bielorusso Maksim Nedasekau che con 2,33, tre centimetri meglio degli altri due, guida la graduatoria mondiale stagionale.

Nell’asta di Duplantis la sfida tra gli ‘umani’ vede anche l’italiano Claudio Stecchi fresco di record personale con 5,82. Sui 100 ostacoli Luminosa Bogliolo, il bel sorriso dell’atletica italiana, ha un solo obiettivo: battere il record italiano di 12″76 di Veronica Borsi che, tradotto in numeri, è a due centesimi dal suo personale.

AGI – Esordio vincente per Matteo Berrettini agli internazionali di Roma. Il tennista italiano, numero 8 del mondo, ha sconfitto in due set l’argentino Federico Coria, numero 104 delle classifiche.

Berrettini si è imposto con il punteggio di 7-5 6-1 faticando solo nella prima frazione di gioco dove Coria è riuscito a stare in partita sfruttando qualche errore di troppo dell’avversario e difendendosi con ordine.

Nel secondo set, invece, il giocatore azzurro ha alzato il livello dei suoi colpi spingendo con il dritto e trovando più continuità al servizio. Coria, fratello minore di quel Guillermo che arrivò a giocarsi una finale del Roland Garros, aveva eliminato al primo turno, da sfavorito, il tedesco Struff. Nel terzo turno Berrettini affronterà il vincente tra Simone Travaglia e il croato Borna Coric. 

 

AGI – In attesa che i big scendano in campo, sono gli italiani a prendersi le luci dei riflettori agli Internazionali di Roma. Jannik Sinner ha dovuto mantenere i nervi saldi di fronte alle bizze, e ai comportamenti poco consoni per un campo da tennis, di Benoit Paire in lotta contro l’arbitro e contro il torneo per una richiesta mai ottenuta di giocare il martedì invece che il lunedì.

Il siciliano Salvatore Caruso, reduce dal terzo turno conquistato agli Us Open, ha saputo arginare la forza bruta dei colpi di Tennys Sandgren, vincendo in un tie-break del terzo set combattuto quanto il resto del match. Jasmine Paolini ha sfruttato la stanchezza della Sevastova arrivata dagli Stati Uniti e non pronta al cambio di superficie e di contesto. Poi c’è l’impresa di Simone Travaglia che porta a casa una partita molto complicata, in cui partita da sfavorito, contro l’americano Taylor Fritz. Quattro successi che fanno ben sperare per il proseguo del torneo.  

Finisce, invece, al primo turno l’avventura di Elisabetta Cocciaretto agli Internazionali di Roma. La 19enne di Ancona, numero 128 delle classifiche mondiali, è stata sconfitta dalla trentenne rumena Irina Begu, numero 77, in due set con il punteggio finale di 6-2 6-2. Nella giornata di lunedì avevano abbandonato il torneo anche Mager e Giorgi.

Saranno l’argentino Federico Coria e il francese Ugo Humbert gli avversari di Matteo Berrettini e Fabio Fognini al secondo turno degli internazionali di Roma. Per i due italiani, che hanno usufruito di un bye al primo turno, si tratterà dell’esordio nel torneo della Capitale.

Federico Coria, fratello più piccolo di Guillermo finalista al Roland Garros nel 2004, ha avuto la meglio sul numero 30 del mondo, il tedesco Struff, in due set (6-1 7-6). Humbert, qualche settimana fa avversario di Berrettini agli Us Open, ha invece eliminato il sudafricano Kevin Anderson (6-3 7-6). Sono attualmente in corso le partite di Salvatore Caruso contro Tennys Sandgren e quella di Elisabetta Cocciaretto contro Irina Begu.

Affascinanti, per non dire proibitive per i colori italiani, le sfide Musetti-Wawrinka, Sinner-Tsitsipas e, soprattutto, Caruso-Djokovic e Paolini-Halep. Speranze maggiori si possono riporre in quelle che vedranno affrontarsi Sonego-Ruud, Cecchinato-Edmund e Travaglia-Coric.

AGI – Cinque espulsi e 14 ammoniti e una coda al veleno con le accuse di razzismo lanciate da Neymar al difensore spagnolo Alvaro Gonzalez: la vittoria del Marsiglia al Parco dei Principi contro il Paris Saint Germain – attesa nove anni – ha acceso polemiche che neppure una notte di sonno è riuscita a placare. “Mi dispiace solo di non aver colpito in faccia quello str…o”, ha twittato l’attaccante brasiliano. 
“Per il Var è stato facile cogliere la mia aggressività”, ha aggiunto alludendo al suo cartellino rosso dopo un intervento da dietro sul centrale dell’Om, “ora voglio vedere anche l’immagine del razzista che mi ha chiamato ‘scimmia figlio di put…a’. Io vengo espulso e a lui cosa succede?”.

Il botta e risposta tra O’Ney e il difensore

“Razzismo, no?”, aveva più volte ripetuto Neymar al quarto uomo mentre lasciava il campo. In effetti dalle immagini sembra che Gonzalez dica al brasiliano di stare zitto dandogli del “macaco”. Il difensore, da parte sua, ha replicato indirettamente a O’Ney con un tweeet: “Non c’è posto per il razzismo. A volte devi imparare a perdere e assumerti le responsabilità sul campo”. Il ds del Psg, Leonardo, ha criticato l’arbitro Jerome Brisard, parlando di “partita fuori controllo”:

“Questa sfida alla terza giornata è incomprensibile”, ha lamentato, “non capisco perché la Federazione non abbia mandato un arbitro come Turpin o Buquet, questo non aveva esperienza per una classica come Psg-Marsiglia”. In casa Psg l’unico che può essere soddisfatto è Alessandro Florenzi, che ha esordito appena 48 ore dopo lo sbarco a Parigi e che L’Equipe ha promosso con un bel 7 in pagella.
 “Spero non ci siano stati insulti razzisti che non c’entrano con il calcio, spero soltanto che non sia successo nulla”, si è limitato a commentare il tecnico dei provenzali Andre Villas Boas.

AGI – Al quarto tentativo l’austriaco Dominic Thiem, n.3 al mondo, vince il suo primo titolo del Grande Slam superando 7-6 al quinto set (8-6 il parziale) il tedesco Alexander Zverev (n.7) a New York aggiudicandosi gli US Open. Sotto di due set a zero, l’austriaco ha compiuto un’incredibile rimonta vincendo il suo primo titolo del Grande Slam a Flushing Meadows col punteggio finale di 2-6 4-6 6-4 6-3 7-6 (8-6). 

AGI – Lewis Hamilton vince il Gran premio di Formula 1 del Mugello davanti al compagno di squadra Bottas. La Mercedes realizza così l’ennesima doppietta di questa stagione in una gara segnata da diversi incidenti e tre interruzioni. Male le Ferrari: sia Charles Leclerc che Sebastian Vettel sono arrivati nelle ultime posizioni, classificandosi rispettivamente ottavo e decimo.

AGI – Franco Morbidelli che taglia per primo il traguardo, seguito da Francesco Bagnaia: è una doppietta nel segno del tricolore a firmare il Gran Premio MotoGp di Misano.

I primi due posti sul podio vanno dunque a Morbidelli su Yamaha Petronas e a Morbidelli su Ducati Pramac. Quarta posizione per Valentino Rossi.

AGI – Sono stati sorteggiati i main draw degli Internazionali Bnl d’Italia al Foro Italico. In attesa della conclusione delle qualificazioni, 7 azzurri sono in gara nel tabellone maschile e 3 in quello femminile.

Matteo Berrettini, numero 8 del mondo e quarta testa di serie, è arrivato alla sua quarta partecipazione agli Internazionali e debutterà direttamente al secondo turno contro il vincente del match tra il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 29 nell’Atp, ed un qualificato. Il 24enne è capitato dalla parte di Djokovic in un tabellone pieno di insidie; il suo miglior risultato agli Internazionali è stato il terzo turno dello scorso anno.

Gli uomini in campo per l’Italia

Tra gli italiani nel main draw, da segnalare un sorteggio non felicissimo per il nostro talento più giovane e atteso, Jannik Sinner. Per il 19enne di Sesto Pusteria, n.74 Atp, in tabellone con una wild card, c’è il francese Benoit Paire, n. 23 Atp, 31 anni, che ha vinto in tre set l’unico match precedente, lo scorso gennaio al primo turno del torneo di Auckland.

Ingresso in gara direttamente al secondo turno anche per Fabio Fognini, numero 12 Atp e settima testa di serie ma in evidente ritardo di condizione come dimostrato dalla clamorosa sconfitta al Torneo di Kitzbuel: il 33enne di Arma di Taggia, alla 14esima partecipazione, attende il vincente tra il sudafricano Kevin Anderson, (117 Atp) e il francese Ugo Humbert, (42 Atp). 

 

Poi ci sarà il 25enne torinese Lorenzo Sonego, n.46 Atp, in gara al Foro Italico per la quinta volta (non ha mai superato il secondo turno) che esordirà contro il georgiano Nicoloz Basilashvili, n.30 del ranking, mai affrontato in carriera.

Brutto sorteggio anche per Gianluca Mager: il 25enne sanremese, n.80 Atp, in tabellone grazie a una wild card, trova il forte bulgaro Grigor Dimitrov, n.20 del ranking. Tra i due non ci sono precedenti.

Per l’ultimo arrivato con una wild card dopo il forfait di Medvedev, Stefano Travaglia, n.87 Atp, ci sarà lo statunitense Taylor Fritz, n.25 del ranking, che ha già battuto lo scorso gennaio con due tie-break in Atp Cup.

Va invece molto bene a Salvatore Caruso, n.100 Atp, in gara con una wild card, che alla sua sesta partecipazione – in precedenza una sola volta in main draw nel 2016 – esordirà contro un giocatore proveniente dalle qualificazioni.

Le italiane nel main draw del Foro Italico

Per quanto riguarda il tabellone femminile, sono tre le giocatrici italiane al via, tutte in gara con una wild card: la numero uno azzurra Camila Giorgi, n.73 Wta, è stata sorteggiata contro la 20enne ucraina Dayana Yastremska, n.25 del ranking che conduce 2-1 nei precedenti.

Per la 24enne di Castelnuovo di Garfagnana Jasmine Paolini, n.97 Wta, la lettone Anastasija Sevstova, n.45 del ranking, mai affrontata in carriera. Compito più agevole sulla carta per la terza azzurra nel main draw, Elisabetta Cocciaretto, n.144 Wta, che affronterà una qualificata.

AGI – Nelle qualifiche del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini il più veloce è Maverick Vinales che domani alle 14 partirà in pole position.

Sul tracciato di Misano, il pilota spagnolo della Yamaha fa segnare il tempo di 1’31″411, segnando il nuovo record della pista da due ruote.

Dietro a Vinales partirà l’italiano Franco Morbidelli, giunto con un ritardo di 312 centesimi, e il compagno di squadra Fabio Quartararo terzo a +0.380, entrambi su Petronas Yamaha. 

In seconda fila, ottimo quarto, Valentino Rossi su Yamaha che ha preceduto nelle qualifiche Jack Miller e Francesco Bagnaia. Seguono in griglia Alex Rins, Joan Mir, Andrea Dovizioso, Johann Zarco, Pol Espargaro e Miguel Oliveira. 

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