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AGI – “In vista delle relative delibere che dovranno essere assunte in seno al Consiglio federale del prossimo 8 giugno, l’assemblea ha dato indicazione ai rappresentanti della Lega Serie A di votare in favore di soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo qualora non fosse possibile portare a termine il campionato di Serie A“. Così si conclude il comunicato ufficiale al termine dell’assemblea della Lega Serie A svoltosi ieri.

Una dichiarazione generica che nell’espressione “soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo” racchiude una dichiarazione di guerra. Lunedì la Serie A chiederà al Consiglio Federale, se il campionato che ripartirà il 20 non si dovesse concludere, di non assegnare lo scudetto (anche il presidente della Juventus Agnelli ha detto che va assegnato solo se il campionato giunge regolarmente a termine) e di bloccare le retrocessioni, a meno che i verdetti non siano già aritmetici al momento dello stop.

Per quanto riguarda poi la proposta di Gabriele Gravina di decidere tutto con un algoritmo studiato dalla Federcalcio per stilare la classifica, l’idea è stata bocciata o, al massimo, potrebbe valere solo per assegnare le posizioni valide per qualificarsi alle coppe europee.

Dopo una riunione durata oltre tre ore sono stati sedici i club favorevoli, uno contrario (il Milan) e tre quelli che si sono astenuti (Roma, Napoli e Lazio). Si prevede, dunque, un consiglio della Figc infuocato, anche se non sembrano esserci dubbi sulla conferma della linea dettata da Gravina visti i numeri: su 21 votanti sono ben 17 quelli che sulla carta sono dalla parte del n.1 della Federcalcio e a questi si aggiunge anche il voto del presidente stesso.

A favore, dunque, dovrebbero essere il rappresentante della Lega B, tre della Lega Pro e sei dei dilettanti. Ci sono poi l’associazione arbitri (un voto), i quattro rappresentanti dei calciatori e i due degli allenatori. A rigor di logica, dunque, solo i tre rappresentanti della la Lega A sono contro. Ma in politica (e di questo si tratta) nulla è mai scontato. Ciò che invece sembra non essere in dubbio è comunque l’esito finale, visto che il presidente Gravina, come da decreto governativo, ha comunque la facoltà di prendere da solo la decisione finale. 

Charles Leclerc “è un pilota sul quale la Ferrari punta per il futuro e che può diventare il più forte di sempre nella storia della Formula Uno”: se ne è detto convinto il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, in un’intervista al giornale spagnolo Marca. “Ci aspettiamo che quest’anno sia ancora più forte che in passato e che lo sia ancora di più in futuro, per questo abbiamo prolungato il contratto per tanti anni”.

Binotto ha però avuto parole di grande elogio anche per il nuovo arrivato Carlos Sainz dicendosi certo che “presto potrà diventare campione del mondo”. “È un giovane pilota e siamo una squadra giovane che sta cercando un lungo ciclo con piloti giovani ed esperti, il che è importante”, ha sottolineato Binotto che ha definito il 25enne spagnolo “un gran lavoratore, intelligente e veloce e soprattutto capisce qual è lo spirito della Ferrari”.

“Saremmo felici se gareggiasse ai massimi livelli, come Charles, e aiutasse la Ferrari a raggiungere l’obiettivo globale che è il titolo dei costruttori. Penso che il primo anno sarà più complicato perché deve prima capire la macchina e la squadra, ecco perché non abbiamo firmato un contratto di un anno con lui, ma sono sicuro che è molto veloce ed eventualmente potrà essere campione del mondo”.

Sulle gerarchie interne Binotto non si sbilancia: “Per noi conta avere due buoni piloti, conta lo spirito di squadra, mettere la Ferrari al primo posto. Sarà poi la pista a stabilire chi è il primo pilota e chi è il secondo”. Quanto a Sebastian Vettel, che lascerà Maranello al termine della stagione, il team principal della Ferrari gli augura il meglio: “Se trovasse un posto in Mercedes sarei molto felice per lui”.

La decisione di separarsi dal quattro volte campione del mondo a partire dal 2021 è stata difficile “per molte ragioni”, ha spiegato, “la Ferrari ama Sebastian come pilota e come persona, fa parte del nostro team, del nostro progetto, quindi non è stata una decisione facile”.

Articolo aggiornato alle ore 12,50 del 6 giugno 2020.

AGI – Epilogo amaro per il ritorno a Brescia di Mario Balotelli: il club ha chiesto la rescissione unilaterale del contratto e i legali del presidente, Massimo Cellino, hanno inviato una raccomandata per comunicarlo all’attaccante. La goccia che ha fatto traboccare un vaso già abbastanza colmo prima del ‘lockdown’ è stata la presentazione  da parte di Super Mario di un certificato medico con sei giorni di prognosi per una gastroenterite, inviato per giustificare gli ultimi allenamenti saltati.

L’avvocato del patron delle rondinelle, Mattia Grassani, ha provveduto alla comunicazione e ora dovrà essere un collegio arbitrale a decidere sulla rescissione del contratto
che aveva firmato l’estate scorsa da un milione e mezzo a stagione per tornare nella sua città dopo le esperienze all’Inter, al Manchester City, al Milan e al Nizza.

L’eredità di Super Mario al Brescia è impalpabile: appena cinque gol e nessun apporto concreto alla squadra che occupa l’ultimo posto in classifica, lontanissima dalla zona salvezza.

Balotelli, che compirà 30 anni ad agosto, non si presenta alle sedute di allenamento da metà maggio ma il club gli rimprovera anche un atteggiamento negligente nel primo periodo di lavoro da svolgere in casa attraverso la piattaforma online.

E così, tra dossier, assenze ritenute ingiustificate, silenzi, post su Instagram e mail, si è consumato lo strappo definitivo. Anche l’allenatore delle rondinelle, Diego Lopz, che gli aveva affidato la fascia di capitano, ora lo scarica: “Io credo che ognuno sia padrone del proprio destino, ma non a parole. Con i gesti. Mario si allena da solo perché i suoi compagni hanno fatto un percorso che lui non ha fatto”, ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera, “era facoltativo, va bene, ma il gruppo ha preso una strada e lui un’altra. Su Zoom, durante la quarantena, non si è fatto vedere”.

“La scommessa Balotelli l’ho persa di brutto”, aveva ammesso recentemente Cellino, “io l’ho tentata, il resto l’ha fatto Mario. Ho pensato che le condizioni ci fossero tutte, niente da fare. Mario vive al di sopra delle regole, oppure con regole tutte sue, gli dici una cosa e lui ne fa un’altra”.

AGI – Il coronavirus toglie il pubblico negli stadi ma non i teppisti dalle strade: due calciatori del Benfica sono rimasti feriti nell’assalto di pseudo-tifosi al pullman della squadra portoghese, dopo il deludente 0-0 interno con il Tondela alla ripresa del campionato. Ultrà del club di Lisbona hanno lanciato sassi che hanno distrutto i vetri del mezzo, ferendo il centrocampista tedesco Julian Weigl e quello serbo Andrija Zivkovic. I due sono stati medicati per i tagli causati dalle schegge di vetro e portati per precauzione in ospedale, ma poi sono stati subito dimessi.

L’agguato è avvenuto al ritorno dallo stadio da Luz su un viadotto a Seixal, nel distretto di Setubal, sede del centro d’allenamento del club. Il raid dei teppisti è stato completato con le scritte offensive sotto casa del centrocampista portoghese Pizzi (“figlio di p…” accompagnato da un minaccioso “sei avvisato”). Il Benfica ha chiesto alle autorità di identificare gli autori di questo “atto criminale”. Anche la Lega portoghese ha condannato quello che ha definito come un “vile attacco in un momento in cui il calcio cerca di riprendere un’attività che emoziona milioni di persone”.

I due giocatori feriti hanno poi rassicurato sulle loro condizioni con un messaggio su Instagram: “Abbiamo il piacere di informarvi che stiamo bene, ma ci dispiace per un comportamento che non trova giustificazioni”, si legge in un post di Zivkovic che ha pubblicato una foto in compagnia di Weigl. “Possiamo garantirvi che continueremo a lottare e a dare tutto per il Benfica e vi ringraziamo per i messaggi di buon recupero e sostegno che ci avete inviato”.

In Portogallo il campionato è ripreso questa settimana dopo la pandemia di coronavirus e il pareggio ha consentito al Benfica di agganciare in vetta il Porto, sconfitto, 24 ore prima dal Famalicao. La violenza nel calcio lusitano non è una novità: recentemente sono stati condannati 41 ultrà dello Sporting Lisbona che nel maggio 2018 avevano invaso il centro sportivo della squadra per aggredire i giocatori e distruggere parte delle strutture. 

Lo sport è sui blocchi di partenza ed è pronto a riprendersi quella scena che velocemente aveva perso con la raffica di cancellazioni nel momento della chiusura a seguito del dilagare della pandemia di coronavirus.

Posticipate al luglio 2021 le Olimpiadi di Tokyo 2020, il mondo dello sport sia di squadra che individuale sta ripartendo rispettando strette restrizioni. La misura comune a tutto lo sport sono le porte chiuse, ovvero senza tifosi ed eventualmente con un numero massimo di persone che possono accedere all’interno di uno stadio, di un palazzetto o di una piscina. Il calcio a livello di campionati nazionali in Europa è già ripreso.

Molti sport, tra essi l’atletica leggera e ciclismo hanno ridisegnato i calendari del 2020, altri ancora stanno navigando a vista e attendono indicazioni dalle rispettive federazioni internazionali che nel frattempo devono anche ricollocare eventuali qualificazioni olimpiche.

Calcio

La Serie A italiana riprenderà il 20 giugno e si concluderà il 2 agosto. Stravolti gli orari di inizio delle partite, non prima delle ore 17,15 e non oltre le 21,45. La stagione del calcio italiano riprenderà il 12-13 giugno con le due semifinali di ritorno della Coppa Italia. La finale sarà il 17.

La serie B inizierà il 21 (il 17 ci sarà un anticipo) e terminerà l’1 agosto. Dal 4 agosto inizieranno i playoff che si concluderanno con la finale di ritorno il 20. I playout si terranno il 7 e il 14. All’estero il primo campionato a riprendere è stato la Bundesliga.

Per quanto concerne le Coppe europee non c’è nulla di certo. La Champions League riprenderà ad agosto con gli ottavi (7-8) per proseguire con i quarti (13-14) e terminare a fine mese con la disputa della finale. Date analoghe per l’Europa League.

Atletica Leggera

La ‘Regina degli sport’ ripartirà lunedì 8 giugno da Praga dove si terrà il ‘Memorial Josefa Odlozila’ a partecipazione ridotta (massimo 50-60 atleti). L’11 a Oslo ospiterà i tradizionali Bislett Games per un evento nuovo ribattezzato ‘Impossible Games’.

La presenza del pubblico nello stadio-culla del mezzofondo europeo sarà fortemente limitata. L’attesa per il meeting che si terrà nella capitale norvegese sarà la sfida nell’asta tra lo svedese primatista del mondo Armand Duplantis e il francese Renaud Lavillenie.

L’idolo di casa Karsten Warholm dovrebbe tentare il primato mondiale sulla distanza spuria dei 300 ostacoli. La Wanda Diamond League, il prestigioso circuito mondiale dell’atletica leggera, scatterà il 14 agosto dallo stadio ‘Luigi II’ di Montecarlo.

Le tappe successive sono state programmate a Gateshead (16), Stoccolma (23), Losanna (2 settembre), Bruxelles (4) e Parigi (6). Il 17 settembre lo ‘Stadio dei Marmi’ di Roma ospiterà il ‘Golden Gala – Pietro Mennea’ a porte chiuse. L’evento era previsto a Napoli ma il rinvio degli Europei di calcio ha riportato il più importante meeting italiano nella sua sede originaria, ovvero il Foro Italico.

La stagione dell’atletica leggera in Italia inizierà il 16 luglio a Savona. Rivoluzionati i programmi tecnici dei Campionati italiani assoluti con le gare di mezzofondo separate da velocità e concorsi. La prima parte degli Italiani e dei Societari si terrà dal 28 al 30 agosto a Padova mentre la seconda, ribattezzata ‘Festa dell’Endurance’, ad ottobre (17-18 o 24-25). In mezzo sono previste le rassegne giovanili, Allievi (11-13/9 a Rieti), Juniores/Promesse (18-20/9 a Grosseto) e Cadetti (3-4/10 a Forlì).

Sport Acquatici

Calendari rivoluzionati per gli sport acquatici. Nella pallanuoto la federazione ha deciso la conclusione di tutti i campionati maschili e femminili nonché bloccato le retrocessioni nelle serie inferiori. I nuotatori sono ritornati in piscina ma attendono le nuove date. Possibili gli Italiani nel mese di agosto. Nei tuffi il più importante meeting della stagione, il Fina Grand Prix di Bolzano ai primi di luglio, è stato posticipato a data da destinarsi.

L’attività internazionale è ferma e segnata da posticipi e cancellazioni. Gli Europei previsti a maggio di quest’anno sono stati posticipati di dodici mesi e si terranno sempre a Budapest (10-23 maggio 2021). Stessa decisione per i Mondiali che dal luglio del 2021, nuovo periodo olimpico, sono stati spostati a maggio 2022 (13-29) sempre a Fukuoka (Giappone). Slittano di un anno anche i Mondiali in vasca corta (25 metri) che si svolgeranno quindi nel dicembre 2021 ad Abu Dhabi.

Gli Europei in vasca corta di Kazan (Russia) del dicembre 2021 vengono anticipati di un mese. Nei tuffi c’è una data certa, quella della Coppa del mondo, ultimo evento per ottenere il pass olimpico (23-28 febbraio 2021 a Tokyo). Nel nuoto sincronizzato c’è  la data della qualificazione olimpica, 4-7 marzo 2021 nella capitale nipponica. Il Setterosa tenterà la qualificazione per le Olimpiadi dal 17 al 24 gennaio a Trieste. Le azzurre dovranno vincere il gruppo A composto anche da Olanda, Francia, Uzbekistan e Slovacchia.

Ciclismo

Dall’1 agosto seguiranno tre mesi di vera scorpacciata per il mondo delle due ruote. Primo atto ‘Strade Bianche’, ultimo il 31 ottobre col ‘Lombardia’ slittato di tre settimane rispetto al calendario iniziale. Anticipata di due mesi la ‘Milano-Torino’ (5 agosto) mentre la ‘Milano-Sanremo’, classica di primavera, sarà il piatto forte di inizio stagione (8 agosto).

Il 18 agosto toccherà al ‘Giro dell’Emilia’. Il 29 agosto scatterà il Tour de France slittato di due mesi. La Grand Boucle, l’ultimo baluardo ad aver posticipato l’evento, terminerà il 20 settembre nel consueto suggestivo scenario dei Champs Elysees a Parigi. 

La ‘Tirreno-Adriatico’, antipasto sulle strade italiane del ‘Giro d’Italia’, si svolgerà dal 7 al 14 settembre. La ‘Corsa Rosa’ numero 103 è in calendario dal 3 al 25 ottobre. Considerata la concomitanza con diverse classe e la Vuelta, i team potrebbero decidere di schierare le seconde squadre. Il 4 ottobre, infatti, sarà il giorno della ‘Liegi-Bastogne-Liegi’, il 18 del ‘Giro delle Fiandre’, tutte classiche posticipate dalla primavera. Dal 20 ottobre all’8 novembre ultimo grande giro a tappe del 2020, ‘La Vuelta de Espana’. Il 25 ottobre la corsa ‘mito’, ovvero la ‘Parigi-Roubaix’.

Formula 1

Ora è ufficiale: la stagione della Formula 1 scatterà il 5 luglio. Prima gara sarà il Gran Premio d’Austria sul circuito di Spielberg. Il Mondiale 2020, il 71esimo della storia, sarà uno dei più corti di sempre. Per ora sono confermate otto gare. Domenica 12 sempre a Spielberg si disputerà il Gp di Stiria, una prima in assoluto anche perché non era mai accaduto dal 1950 che lo stesso circuito ospitasse due gare consecutive. Il 19 luglio sarà la volta di trasferirsi in Ungheria per il classico Gp all’Hungaroring.

L’apertura seppur parziale di Londra ha salvato l’appuntamento sullo storico circuito di Silverstone. Nell’area che fu base militare dell’aeronautica militare britannica domenica 2 agosto andrà di scena il Gp di Gran Bretagna e il 9 il Gp del 70.o anniversario della F1. Il 16 agosto Gp di Spagna a Montmelò e il 30 Gp del Belgio a Spa-Francorchamps. Domenica 6 settembre, sempre a porte chiuse, i bolidi sfrecceranno a Monza in occasione del Gran Premio d’Italia. La restante parte di stagione deve essere ancora ufficializzata dalla FIA. 

Motomondiale

In attesa del nuovo calendario, la stagione numero 72 del Motomondiale dovrebbe ripartire il 19 luglio da uno storico circuito delle due ruote, l’‘Angel Nieto’ di Jerez de la Frontera. Nella località dell’Andalusia è previsto una seconda gara, domenica 26. Il 9 agosto MotoGp, Moto 2 e Moto 3 saranno di scena a Brno per il Gp della Repubblica Ceca che anticipa di una settimana il Gp d’Austria del 16 a Spielberg.

È ancora al vaglio degli organizzatori se lasciare un vuoto di gare fino al 13 settembre quando a Misano Adriatico si dovrebbe svolgere il Gp di San Marino. Gare fuori dall’Europa, sempre a porte chiuse, non dovrebbero essere inserite in calendario prima di novembre. La motocross prevede di iniziare il 2 agosto dalla Russia e concludersi dopo 15 Gran Premi attorno a fine novembre.

Pugilato

La boxe professionistica gioca d’anticipo: il 9 giugno a Las Vegas sono in programmi alcuni incontri. Non ci sono comunicazioni in merito al calendario dalla federazione mondiale AIBA.

Pallacanestro

È ufficiale: la stagione della NBA riprenderà il 31 luglio. La sede delle partite sarà unica, il Disney World Resort di Orlando in Florida che sarà una sorta di clausura per i team (numero massimo tra staff e giocatori sarà 35).

Ognuna delle 22 squadre, le altre 8 hanno concluso da ieri la stagione, disputerà 8 partite. La formula sarà complicata e prevede spareggi prima dell’inizio dei playoff. Gara 7 di finale è fissata per il 12 ottobre mentre la stagione 2020/2021 dovrebbe iniziare tra Natale e Capodanno.

Dal 15 al 26 agosto confermati i Mondiali under 17 in Bulgaria. La Champions come la Europe Cup, organizzate dalla FIBA, subiranno modifiche nella formula. Il primo torneo si concluderà con una finale a otto (30 settebre-4 ottobre) mentre il secondo terminerà con un tour tra settembre e ottobre.

L’Eurolega e l’Eurocup non riprenderanno e le nuove stagioni inizieranno rispettivamente l’1 ottobre e il 30 settembre. A livello italiano tutti i campionati dalla serie A fino a quelli organizzati dai Comitati regionali sono stati dichiarati conclusi.

Pallavolo

I campionati italiani e l’attività internazionale per club dovrebbe riprendere a settembre. Il primo evento internazionale dovrebbe essere l’Europeo under 19 femminile di Zenica (Bosnia) dal 22 al 30 agosto. Seguirà l’Europeo under 20 maschile a Brno (Rep.Ceca) dal 28 agosto al 5 settembre. A Lecce dovrebbe svolgersi un girone della kermesse continentale under 18 (fine agosto-inizio settembre).

Tennis

Il mondo del tennis internazionale resterà fermo fino al 31 luglio. I primi tornei saranno in Nordamerica. Il 2 agosto dovrebbe iniziare l’APT di Washington mentre il 31 a New York inizieranno gli Us Open (fino al 13 settembre). Il 18 e 19 settembre sono previsti il gruppo I e II Mondiale della Coppa Davis che si concluderà dal 23 al 29 novembre a Madrid.

Hockey su ghiaccio

L’unico campionato che riprenderà sarà la NHL, la lega professionista americana con una formula diversa con 24 squadre a disputare i playoff. Stagioni concluse in tutta Europa e Mondiali cancellati. Le squadre italiane sono legate alle restrizioni di viaggio che saranno imposte soprattutto dall’Austria. I tornei transfrontalieri maschili e femminili ai quali partecipano le squadre italiane dovrebbero riprendere tra fine settembre e i primi di ottobre. Ci sono, comunque, varie ipotesi sul tavolo come quella di disputare la prima parte di stagione solamente in Italia. 

Badminton

Sarà l’Hyderabad Open, gara Super 100 del BWF Tour, la prima manifestazione a livello mondiale. L’appuntamento è fissato dall’11 al 16 agosto nella città indiana.

Baseball e Softball

I campionati italiani di baseball e softball per le categorie seniores inizieranno nel fine settimana del 10-12 luglio.

Beach volley

La stagione del beach volley è stata cancellata come tutti i tornei internazionali della World Tour. Possibile ma non certa la ripresa tra ottobre/novembre.

Canoa Kayak

Nessuna manifestazione è stata per il momento riprogrammata. Non viene esclusa una ripartenza a settembre

Canottaggio

I canottieri sono ritornati ad allenarsi. Gli Europei under 23 di Duisburg  (Germania) del 5 e 6 settembre saranno la prima manifestazione internazionale. Seguirà la kermesse continentale juniores il 26 e 27 a Belgrado (Serbia) e quella per la classe assoluta dal 9 all’11 ottobre a Poznan (Polonia).

Ginnastica Artistica

La stagione italiana riprenderà a settembre e durerà fino a dicembre. Nel mese di dicembre (dal 9 al 13 gare maschili e dal 17 al 20 quelle femminili), la capitale azera Baku recupererà i Campionati europei inizialmente previsti in Francia.

Judo

L’unico evento in calendario è il Grand Prix del 18 settembre a Zagabria. Gli Europei sono stati posticipati a novembre (8-10) a Praga.

Lotta

Il calendario prenderà forma nelle prossime settimana perché l’attività nazionale e internazionale è ferma fino al 30 giugno.

Pallamano

La pallamano sia livello nazionale che internazionale, dopo la conclusione anticipata della stagione scorsa, riprenderà tra settembre e ottobre. È confermato il Campionato europeo femminile dal 3 al 20 dicembre in Danimarca e Norvegia ma non ci sarà l’Italia.

Tennistavolo

Primo evento in calendario è la World Tour del 25 agosto ad Olomuc in Repubblica Ceca.

Tiro a segno

L’unica manifestazione confermata sono gli Europei juniores a settembre ad Osijek in Croazia.

Tiro con l’arco

Primo appuntamento a Macao il 9 e 10 novembre per la prima tappa delle Indoor Series. La Coppa del mondo e la prova di Berlino di qualificazione olimpica saranno posticipate al 2021.

Arrampicata Sportiva

La Coppa del mondo scatterà a fine settembre a Lubiana in Slovenia.

Golf

La stagione del golf riprenderà dagli Stati Uniti. Dall’11 al 14 giugno, gara di PGA Tour a Fort Worth. L’European Tour ritornerà il 22 luglio con la tappa a Newcastle upon Tyne. Per il momento non c’è una data esatta per gli Open d’Italia.

Rugby

Per definire la stagione del rugby bisogna attendere la riunione del 15 giugno tra World Rugby e gli organizzatori dei principali campionati europei.

AGI – “Tortu a me piace molto perché pratica l’atletica con passione e con semplicità come del resto l’ho fatta io. A Filippo ho detto che deve migliorare in curva, io la curva l’amavo e lui deve amarla ancora di più”. Così in un’intervista con l’AGI, Livio Berruti, primo campione olimpico non nordamericano dei 200 metri, parlando di Filippo Tortu che dal giugno 2018 è primatista italiano dei 100 metri con 9”99.

Berruti, 81 anni compiuti il 19 maggio scorso, è stato uno dei protagonisti dell’Olimpiade di Roma ’60. Un anno importante, il 1960, caratterizzato dalle proclamazioni di indipendenza di tanti Stati africani ma anche da ‘La dolce vita’ di Federico Fellini che ha vinto la Palma d’Oro al Festival internazionale del film di Cannes. Sono trascorsi sei decenni da quell’edizione dei Giochi resa celebre dai pugni di Cassius Clay (il futuro mito Muhammad Ali) e Nino Benvenuti, ma anche da quel sergente etiope di nome Abebe Bikila che vinse la maratona correndo scalzo.

Campione rubacuori, la storia con la Gazzella nera

Fu l’Olimpiade di quel ‘Livio rubacuori’ attratto dalla bellezza di Wilma Rudolph, la velocista che sconfisse la poliomielite e correva con delle speciali protesi. È proprio da quella fantastica ‘gazzella nera’, trionfatrice all’Olimpico dei 100, 200 e staffetta 4×100, che Berruti inizia l’intervista. Una delle cartoline di Roma ‘60 fu proprio il ritratto di Livio e Wilma mano nella mano nella zona del Foro Italico.

“Il suo sorriso mi aveva ammaliato, il suo sguardo era pieno di gioia, tra noi ci fu subito sintonia – racconta Berruti che il 3 settembre di 60 anni fa vinse l’oro olimpico stabilendo il record del mondo con 20”5 –. Gli allenatori americani non permettevano incontri privati. Non ci capivamo, ognuno parlava la propria lingua, ma ci guardavamo, ci sorridevamo. Come sempre lo sport ha superato tutte le barriere prima della politica. Pensavo di passare dalla fase platonica a quella aristotelica. Avevo studiato come invitare Wilma a cena, a Trastevere ma dopo la sua vittoria in staffetta non l’ho più trovata. Solo dopo ho saputo che il comitato olimpico americano non pagava il soggiorno ad atleti che avevano già concluso le gare” Parlando ancora della Rudolph, scomparsa nel 1994 a soli 54 anni a seguito di una malattia al cervello, Berruti rivela che, “l’unico ricordo che mi rimane di lei è la tuta che mi regalò e che tutt’ora conservo e della quale se ne occupa mia moglie Silvia”.   

“Il momento più bello ai mondiali militari 1961

 Secondo lo sprinter torinese, tra gli alfieri della bandiera olimpica alla cerimonia d’apertura dei Giochi invernali di Torino 2006, il più bel momento della carriera è stato nel 1961 ai Mondiali militari. “Ero a Bruxelles, allo stadio Heysel, quello tristemente noto per la strage dei tifosi della Juventus del 1985, quando appena vinto la gara un signore anziano si avvicinò piangente, mi prese le mani e le baciò – racconta Berruti soprannominato il ‘poliziotto più veloce del mondo’ –. Era un immigrato italiano che voleva trovare la forza per superare le angherie che subiva durante il lavoro. L’altro momento per me indimenticabile quando Armstrong sbarcò sulla Luna”.

In viaggio col partigiano in fuga…

Livio Berruti si è trovato al centro di due curiosi episodi extrasportivi.  “Mi avevano inviato per una gara a Mosca ma negli anni ’60 per raggiungere l’allora capitale dell’Unione Sovietica bisognava fare scalo a Praga. Sul volo da Milano vicino a me era seduto un signore molto gentile: era Francesco Moranino, partigiano comunista che stava fuggendo dall’Italia perché condannato per aver favorito l’uccisione di partigiani non comunisti”, racconta ancora Berruti all’AGI.

… e l’incontro con la fidanzata russa

“In un secondo viaggio a Mosca incontrai la mia fidanzata russa – continua l’ex velocita -. Tutto accadde ad una festa quando mi si avvicinò una ragazza bionda, era bellissima. Ad un certo punto saliamo sul taxi per rientrare in albergo ma il tassista non partì. Non capivamo perché. A quei tempi c’era il divieto per i sovietici di familiarizzare con gli occidentali. Avevo paura di un intervento della polizia. Siamo rientrati in albergo assieme agli altri atleti e così tutti vennero a sapere”. 

La storica impresa ai Giochi di Roma 1960 (VIDEO)

AGI – Dopo il via libera del governo, è arrivato anche il calendario della Serie A che ripartirà dopo l’interruzione decisa il 9 marzo per la pandemia. Il via sabato 20 giugno con i primi due dei quattro recuperi: alle 19:30 Torino-Parma e alle 21:45 Verona-Cagliari. Il giorno dopo, stessi orari, si giocheranno Atalanta-Sassuolo e Inter-Sampdoria. L’ultima giornata è in programma il 2 agosto. Il calcio, però, riprenderà dalla Coppa Italia: se il governo darà l’ok, già il 12 e 13 giugno si giocheranno le due semifinali di ritorno (Juventus-Milan e Napoli-Inter) e il 17 giugno a Roma si disputerà la finale.

Dal 20 giugno di giocherà praticamente quasi ogni giorno. La prima giornata completa, l’ottava di ritorno, è in programma da lunedì 22 a mercoledì 24 giugno. Le partite delle giornate 9, 11, 13, 15 e 17 di ritorno, si giocheranno spalmate su tre orari: 17:15, 19:30 e 21:45. Con questo programma: un anticipo al venerdì alle 21.45, tre gare al sabato (17.15, 19.30 e 21.45), 6 o 7 la domenica (una alle 17.15, 4 o 5 alle 19:30 e una alle 21:45) e un posticipo (eventuale) il lunedì alle 21:45.

Il big match tra la Juventus capolista e la Lazio seconda, al momento dello stop separate da un solo punto in classifica, si giocherà lunedì 20 luglio alle 21.45 all’Allianz Stadium di Torino. Tra le gare che saranno disputate alle 17:15 ci sono Milan-Roma in programma domenica 28 giugno, e il derby della Mole, Juventus-Torino sabato 4 luglio. 

AGI – “Mi sento molto rattristato, ma anche decisamente arrabbiato. Vedo e provo il dolore, l’indignazione e la frustrazione di tutti. Sono dalla parte di coloro che stanno protestando contro il razzismo insensato che c’è nel nostro Paese nei confronti della gente di colore. Ma ora ne abbiamo abbastanza. Io non ho le risposte, ma le nostre voci unite hanno una forza che nessuno può dividere”. Così su Twitter, Michael Jordan, l’ex star dei Bulls rompe il silenzio sulla morte di George Floyd, il 46enne afroamericano ucciso a Minneapolis, durante un fermo di polizia. 

 

Statement from Michael Jordan: pic.twitter.com/lWkZOf1Tmr

— Jordan (@Jumpman23)
May 31, 2020

 

“Dobbiamo ascoltarci l’un l’altro, mostrare compassione ed empatia e mai voltare le spalle alla brutalità insensata – aggiunge -. Abbiamo bisogno di dare messaggi di pace contro le ingiustizie. Le nostre voci, tutte insieme, devono mettere pressione ai nostri leader affinché cambino le leggi oppure dobbiamo usare il nostro voto per creare il cambiamento”. “Ognuno di noi deve essere parte della soluzione e dobbiamo lavorare insieme per garantire giustizia per tutti. I miei pensieri sono rivolti alla famiglia di George Floyd e a tutti quelli le cui vite sono state brutalmente e insensatamente colpite da atti di razzismo e ingiustizia” conclude Michael Jordan.

E’ morto all’età di 84 anni l’ex velocista americano Bobby Joe Morrow, l’unico sprinter bianco capace di vincere tre medaglie d’oro in un’Olimpiade: nei Giochi di Melbourne del 1956 aveva trionfato nei 100, 200 e nella staffetta 4×100. In quell’occasione, Morrow eguagliò il record del connazionale Jesse Owens, un’impresa che fu successivamente compiuta da un altro americano, Carl Lewis (medaglia d’oro anche nel salto in lungo nel 1984), e dal giamaicano Usain Bolt.

L’impresa di Mebourne valse a Morrow il titolo di sportivo dell’anno da parte della rivista Sports Illustrated, davanti al giocatore di baseball Mickey Mantle e al pugile Floyd Patterson. L’atleta texano si era ritirato nel 1958 ma nel 1960 era tornato a gareggiare tentando invano di qualificarsi per le Olimpiadi di Roma. Nell’ottobre 2006 gli è stato intitolato il Bobby Morrow Stadium a San Benito, in Texas, con 11.000 posti. 

 

L’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha avuto il coronavirus e ha temuto il peggio: “sì, ho avuto paura”, ha raccontato per la prima volta in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

“Il giorno prima della partita di Valencia stavo male, il pomeriggio della partita peggio”, ha raccontato il tecnico 62enne, “in panchina non avevo una bella faccia. Era il 10 marzo. Le due notti successive a Zingonia ho dormito poco. Non avevo la febbre, ma mi sentivo a pezzi come se l’avessi avuta a 40. Ogni due minuti passava un’ambulanza. Li’ vicino c’è un ospedale. Sembrava di essere in guerra. Di notte pensavo: se vado lì dentro, cosa mi succede? Non posso andarmene ora, ho tante cosa da fare… Lo dicevo scherzando, per esorcizzare. Ma lo pensavo davvero”.

Gasperini ha spiegato che ormai è tutto superato: “Sabato 14 ho fatto un allenamento duro come non ricordavo da anni. Un’ora sul tapis-roulant, più di 10 chilometri di corsa. Mi sono sentito bene, forte. Il peggio era passato. Sono rimasto tre settimane a Zingonia. Poi a Torino ho sempre rispettato il distanziamento da moglie e figli. Senza febbre non ho mai fatto il tampone. Dieci giorni fa i test sierologici hanno confermato che ho avuto il Covid-19. Ho gli anticorpi, che non vuol dire che ora sono immune”.

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