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Quasi 6 italiani su 10, specie se donne, hanno pochissimo tempo libero, quello che rimane lo dedicano prevalentemente alla famiglia (46%) e quando praticano un hobby non spendono più di 100 euro al mese (57%). Quello tracciato dal nuovo Osservatorio mensile Findomestic/Doxa, è il ritratto di un Paese che fatica a concedersi svago e relax.

Tempo libero fa rima con relax

Per il 65% degli intervistati il tempo libero rappresenta principalmente un’occasione per rilassarsi e riposarsi. Dopo la famiglia, nella lista delle attività preferite figurano nell’ordine:

  • fare sport (29,1%)
  • guardare la TV (28,8%)
  • leggere (27,6%)
  • navigare su internet o usare i social media (24,7%)
  • stare con gli amici (24,7%)
  • dedicarsi a attività manuali o lavori creativi (17,9%).

Tra gli sportivi, il 24,6% va in palestra, il 18,5% ama camminare, il 14,6% si dedica alla corsa e il 12,3% alla bicicletta. Tra gli appassionati del fai-da-te, il 30,6% pratica il giardinaggio, il 21,9% lavora il legno e realizza piccoli interventi di muratura e il 19,6% si interessa al cucito e al lavoro a maglia.

Shopping e lettura gli hobby delle donne

Il 26,8% delle donne riesce a ritagliarsi non più di due ore a settimana di tempo libero e il 7,3% non trova alcun momento per sé. Tra gli uomini, invece, solo il 3,3% afferma di non avere tempo libero a disposizione. L'indagine dimostra che le differenze di genere sono anche e soprattutto qualitative. Ad esempio la lettura è prettamente femminile: le lettrici abituali sono il 36,9%, mentre gli uomini si fermano al 20,8%. Appannaggio delle donne è anche lo shopping (18,2% contro l’11,1% degli uomini), mentre sono targati al maschile lo sport (33% uomini e 23,8% donne) e il video-gaming (7,1% uomini e 0,9% donne).

Indaffarati (e insoddisfatti) i 35-44enni

Secondo il sondaggio della società di credito al consumo del Gruppo BNP Paribas una persona su quattro riesce a dedicarsi ai suoi hobby solo nel weekend. I più insoddisfatti sono i 35-44enni: ben il 62% dichiara di avere troppo poco tempo libero o di non averne affatto; nella fascia tra i 18-24 anni il 58% afferma invece di averne abbastanza o perfino molto.

Su Internet i 55-64enni

Se l’età è un fattore che non sembra influire in misura significativa sulla scelta degli hobby, nella fotografia scattata dall’Osservatorio Findomestic a sorprendere è un dato in particolare: sono soprattutto i 55-64enni a passare il proprio tempo libero su Internet e sui social network, ben il 31,6%, contro il 21,1% dei 25-34enni.

Gli hobby a Nord e a Sud

Analizzando gli hobby più diffusi, emergono differenze – in alcuni casi profonde – tra le varie aree d’Italia. Il record di lettori spetta al Nord-Ovest con il 33,5%, mentre al Sud gli appassionati della lettura sono quasi la metà (19,5%). Al Meridione si registra il picco dei ‘maniaci’ dei social network per svago (il 31,9% contro il 21,8% del Nord-Est), nelle isole vincono le attività manuali-creative (25,4% contro il 13% del Sud), mentre le visite a mostre e musei sono più frequenti nel Nord-Ovest (12,5% a fronte del 7% nel Sud).

Quanto costa il tempo libero

Se quasi 6 italiani su 10 (57%) non spendono più di 100 euro al mese per i propri hobby, il 14% ne spende fino a 150 e il 10% anche oltre. Nell’ultimo Osservatorio, Findomestic ha registrato una maggiore propensione all’acquisto di attrezzature e abbigliamento per lo sport 28,8% (+ 4,3% rispetto ad un anno fa) e per le attrezzature per il fai-da-te: 31% (+ 1,8% nell’ultimo anno).

 

 

L’uomo cui Lady Diana ha affidato i suoi segreti più intimi torna con una biografia della futura principessa Meghan. Con oltre due milioni di copie vendute nel mondo di 'Diana. La sua vera storia', tradotto in 35 lingue, Andrew Morton, artefice di scoop sulla famiglia reale inglese – fu a lui che Lady Diana confidò i suoi segreti più intimi e svelò la bulimia e il ruolo di Camilla nel suo matrimonio con Carlo – è un’autorità  in fatto di teste coronate.

A lui dunque spettava scrivere il ritratto a tutto tondo della nuova futura principessa reale, Meghan Markle. Le nozze con il principe Harry verranno celebrate il prossimo 19 maggio nel castello di Windsor. Americana, discendente di schiavi, cattolica e divorziata, attrice, Meghan è l’esatto contrario della principessa inglese, e porterà un’imprevedibile ondata di novità a corte. Qualcuno sospetta che la nuova coppia, aperta e innamoratissima, scalzerà in popolarità William e Kate. Chi è davvero e da dove viene Meghan? Com’è arrivata all’appuntamento “al buio” in cui ha conosciuto Harry? Quali segreti cela la sua famiglia? 

Maghan – la sua vera storia (230 pagine, 16,90 euro) uscirà l'8 maggio per Piemme. 

Il Lago di Como è da sempre meta di turisti, che scelgono di soggiornare sulle sue suggestive rive. Una delle location naturali più famose ed eleganti d’Italia che già dai tempi dei romani era un rifugio popolare per ricchi e aristocratici. Nei secoli è diventato luogo preferito per la nobiltà soprattutto milanese. Degno di nota per le bellezze architettoniche e le ville è soprattutto quel ramo del lago di Como che non volge a Mezzogiorno, quello che va appunto verso Como (mentre quello manzoniano va verso Lecco).

 

Villa Balbianello del conte Monzino

Venendo dalla città lariana e superata l’isola Comacina, unica isola nel lago di Como, affascinante e disabitata, si ammira la grande bellezza di villa Balbianello che fu del conte Guido Monzino, un gioiello costruito stanza per stanza dal grande esploratore italiano, autore di 21 spedizioni in tutto il mondo, fra cui la prima e fino ad oggi unica impresa che ha raggiunto il Polo Nord con slitte trainate da cani e con equipaggiamento originale confezionato dagli eschimesi di Qânâq (nel 1971) e  la prima ascensione italiana all'Everest (1973). Dopo la morte del conte, avvenuta nel 1988 a soli 60 anni, la villa è andata in eredità al Fai ed è oggi un museo visitabile con un giardino lussureggiante che incornicia la villa.

La Loggia, cuore del giardino, domina dall’apice del sentiero e garantisce un doppio panorama: da una parte la Tremezzina, centro di quel Lario tanto amato e descritto da Stendhal, dall’altro il bacino, detto Durini o di Diana, che indirizza verso l’Isola Comacina. Dagli anni 1990, la bellezza di villa del Balbianello ne ha fatto una richiesta location cinematografica. Nelle sue sale e giardini sono state girate varie pellicole internazionali, tra cui ‘Un mese al lago’ di John Irvin (1995) e soprattutto ‘Star Wars: Epiosodio II – L’attacco dei cloni’ di George Lucas (2002) e ‘007 – Casino Royale’ di Martin Campbell con Daniel Craig (2006).

Villa 'La Quiete' dei Sola-Cabiati

Proseguendo sul lago verso Bellagio, laddove i due rami del lago si incontrano per poi proseguire uniti in direzione della Svizzera, il turista viene colpito sulla riva sinistra all’altezza di Bolvedro, frazione di Tremezzo, dalla maestà ed eleganza di una villa settecentesca eretta per conto della duchessa del Carretto, che passò poi in proprietà alla famiglia Brentano e successivamente ai Serbelloni, che la trasformarono in una raffinatissima dimora ed è oggi di propietà dei Sola-Cabiati.

In questo luogo risuona l’eco nelle pagine indimenticabili di Giuseppe Parini, l’abate-poeta padre della letteratura civile italiana e grande illuminista, precettore del duca Gian Galeazzo Serbelloni dal 1754 al 1762, che battezzò col nome di villa “La Quiete” la residenza estiva dei duchi Serbelloni sulla Riviera Tremezzina del Lago di Como. E nella seconda metà del ’700 fu proprio Gian Galeazzo Serbelloni, figlio di Gabrio e Maria Vittoria Ottoboni, a offrire alla villa l’aspetto di oggi: dallo splendido corpo centrale, affiancato da due eleganti ali laterali, al grande scalone, dai balconi in marmo alle persiane azzurre, omaggio al colore del lago, fino naturalmente al magnifico giardino all’italiana, diviso in quattro grandi parterres fioriti, e risalente sulla destra verso la montagna tra sentieri di felci e osmanti profumati. Per la decorazione interna della villa, Gian Galeazzo chiamò Muzio Canzio, raffinato stuccatore della Val d’Intelvi, e Francesco Conegliani, allievo della bottega milanese del Tiepolo, che realizzò un ciclo di affreschi ispirati all’Eneide di Virgilio, tema suggerito probabilmente da Giuseppe Parini.

Una dimora storica, dunque, che conserva al suo interno anche un museo con il letto a baldacchino su cui dormì Napoleone Bonaparte alla fine del ‘700 dopo che il suo esercito aveva conquistato Milano.

Il sogno di dormire 'accanto' a Parini e Napoleone

Una dimora che adesso può realizzare il sogno di chi vuole trascorrere una vacanza immerso nella storia: a partire da questa stagione, infatti, la villa che fu dei duchi Serbelloni viene gestita dal Grand Hotel Tremezzo in esclusiva per i suoi ospiti.  Un sodalizio, quello tra l’albergo in stile liberty che ha aperto i suoi battenti nel 1910, nel cuore della Belle Epoque, e Villa Sola-Cabiati, a pochi minuti uno dall’altra sulla Riviera della Tremezzina, che celebra i due secoli più luminosi del Lago di Como e del suo Grand Tour.

Anzitutto il ’700, l’epoca delle grandi ville, dimore estive dell’aristocrazia milanese, emblema di quella misura neoclassica, amante delle proporzioni perfette e della natura più delicata. Quindi il ’900 degli splendidi Palace, mito alberghiero internazionale di cui il Grand Hotel Tremezzo è uno dei massimi interpreti, tanto da ricevere nel 2016 il titolo di “Hotel dell’anno”, conferito dal gruppo Preferred Hotels & Resorts. L’albergo più esclusivo della Riviera della Tremezzina ha voluto dedicare ai suoi ospiti il privilegio di vivere la bellezza di Villa Sola-Cabiati e di ambientare nella sua serenità gli eventi più importanti, dai più intimi ai più spettacolari.

Ora è infatti possibile soggiornare in villa in forma esclusiva per un minimo di tre notti per vivere il privilegio di una eleganza d’altri tempi, avendo a disposizione le sei suite, il grande parco-giardino con piscina, e le sale affrescate dalla scuola del Tiepolo per una cena a lume di candela preparata dal proprio chef privato. E al mattino un’esclusiva lancia d’epoca è a disposizione dei clienti per un viaggio tra le perle del Lago di Como. Ad attendere gli ospiti al ritorno, a poca distanza dalla villa, tutti i servizi del Grand Hotel Tremezzo, la sua esclusiva Spa, i suoi ristoranti, le sue piscine.

Grand Hotel Tremezzo, 'gioiello' liberty del 1910

Ed è proprio l’albergo esclusivo a pochi minuti da villa ‘La Quiete’, collegato da un servizio di limousine via terra e via acqua, uno dei luoghi più incantevoli del Lago di Como, con una spettacolare vista panoramica su Bellagio, la Riviera delle Azalee e sulle vette rocciose delle Grigne. L'hotel storico (risale al 1910) dispone di 90 tra camere e suite, tutte caratterizzate da una vista unica sul lago o sul parco secolare di 20 mila metri quadrati.

La raffinata T Spa e le Rooftop Suite all'ultimo piano sono state progettate dallp studio di architettura Venelli Kramer. La Spa, oggi offre oltre 1.000 mq. di spazio dedicato al benessere ‘a misura di lago’ firmati Espa. Le Rooftop Suite finemente arredate dispongono di una terrazza privata, jacuzzi all'aperto, servizio di maggiordomo ed una vista panoramica sul lago. L'hotel dispone anche di tre piscine: WOW (Water On the Water) – una piscina galleggiante proprio di fronte alla spiaggia privata; la Piscina dei Fiori – letteralmente circondata da giardini e fiori – e l’Infinity Pool della T Spa.

L'eredità 'certificata' di Gualtiero Marchesi

L’hotel offre anche un’ampia varietà di esperienze culinarie: la cucina raffinata del ristorante ‘La terrazza’, dove da molti anni il Grand Hotel Tremezzo ha il privilegio di presentare agli ospiti i piatti creati dal grande Maestro Gualtiero Marchesi, scomparso lo scorso dicembre. Uno in particolare, il suo celebre e caratteristico ‘risotto oro e zafferano’ (vedi la preparazione fatta dallo chef nel 1981 su YouTube), che da quest’anno sarà accompagnato da un certificato, che ricorderà all’ospite un “momento italiano” davvero speciale.

La ricchissima cantina del ristorante L'Escale

In alternativa, ‘l'Escale’ rappresenta una scelta più informale: omaggio ai simboli dell’ospitalità italiana, la trattoria e l’enoteca, rivisitati con un tocco di eleganza moderna. L’Escale’ rappresenta la vera novità della stagione 2018, un incontro tra gli elementi storici dell’ambiente, i muri in pietra, il portale in legno, il tavolo da degustazione ricavato da un albero centenario, e ancora l’affettatrice Berkel, quindi le nuove presenze, dalla panca in tartan al bancone “bistrot”, al tavolo “Bussola”, ideale per una cena in famiglia o in un gruppo di amici.

‘L’Escale’ vanta anche una straordinaria cantina con oltre 600 bottiglie di vini bianchi, refrigerati in una teca in vetro trasparente, che lascia trasparire l’originaria struttura del muro; quindi 800 bottiglie di rosso, che “riposano” in un mobile di ferro grezzo e legno. Accanto a questi due ristoranti c’è il T Pizza immerso nei giardini dell'hotel, dove gli ospiti possono gustare la pizza cotta nel forno a legna o, in alternativa, il T Beach, per gustare grigliate di carne e pesce a bordo lago. Passeggiando nel parco secolare del Grand Hotel Tremezzo, infine, gli ospiti in questi giorni di Primavera possono scoprire il nuovo giardino d’Inverno, ispirato alle antiche serre, ideale per un evento privato, un concerto, una conferenza, una sfilata.

E proprio perché così intimo, romantico e devoto all’impeccabile tradizione delle cinque stelle lusso, il Grand Hotel Tremezzo può essere la cornice ideale per una festa di matrimonio diversa da ogni altra. Agli interpreti dello stile di questo storico Palace, inoltre, spetta il compito di consigliare le esperienze più straordinarie per rendere memorabile la vacanza sul Lago di Como: dalla passeggiata emozionante alla cima di San Martino, lungo uno dei sentieri più suggestivi d’Italia, alla scoperta delle ville nobiliari del Lacus Larius e dei loro capolavori d’arte. 

In riva al lago arriva lo chef del futuro

Dopo le emozioni e la bellezza della Riviera della Tremezzina, tornando verso Como, di fronte all'hotel Sheraton Lake Como i viaggiatori hanno 'l'obbligo' di fermarsi in un ristorante avvolto nel verde, il Kitchen. Un'occasione per conoscere un giovane chef destinato a diventare uno dei più importanti d'Italia, Francesco Soletti, campano, pieno di talento ed entusiasmo che attraverso la cucina trasmette la sua filosofia di vita e racconta il suo percorso professionale e privato dove la tradizione del sud d’Italia si intreccia con l’internazionalità ed approda ora sulle sponde del lago di Como. La cucina del Kitchen si caratterizza per una costante e accurata ricerca di prodotti di alta qualità puntando su materie prime legate al territorio e alla stagionalità. Le proposte dello chef Francesco Soletti esaltano i sapori e i colori caratteristici della terra italiana e mediterranea.

Nel menu piatti dai sapori forti e inaspettati come il risotto con menta, gorgonzola dolce e gambero rosso di Mazara o il piccione preparato con cavolo rosso marinato e fermentato, cavoli di Bruxelles e foie gras. Nato in una famiglia di contadini nella provincia di Napoli, lo chef Soletti vive in una realtà in cui tutto viene fatto in casa, dove si apprezzano i sapori veri e i prodotti locali, dalla frutta e verdura coltivati dalla famiglia, il vino, i salumi derivanti dall’allevamento degli animali, la raccolta di nocciole e delle noci, fino ai liquori a base di erbe e frutti. Grazie ai nonni cresce l’amore e passione per la cucina, sono loro che portandolo spesso in campagna gli trasmettono un intenso amore per la natura e per i prodotti del territorio campano.

@andreacauti

Il 2018 appartiene alla Generazione Z, i nati nel 2000 che quest’anno diventeranno maggiorenni. Allora l’Istat registrò 543.039 nascite e, con buona probabilità, molti di loro vorranno festeggiare il traguardo con una festa memorabile, magari a tema. Ma quanto costa ai genitori?

Innanzitutto dipende da dove si vive. E poi dal ‘tono’ della festa: secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, per un festeggiamento “standard” con una quarantina di persone si spendono circa 1.890 euro, mentre per una festa “in grande stile” per lo stesso numero di invitati la spesa stimata ammonta a 4.386 euro.

Dalla location al dj, gli ‘ingredienti’ per una festa riuscita

A incidere maggiormente sul prezzo però è l’area geografica. Secondo un ’analisi di ProntoPro, organizzare una festa al Sud costa il 5% in più rispetto al budget indispensabile al Nord. Nell’indagine sono state prese in esame le spese fisse nell’organizzazione di una festa di 18 anni:

  • affitto di una location
  • buffet
  • torta
  • dj
  • fotografo

La spesa media prevista nelle regioni meridionali è pari a 3.570 euro contro i 3.400 previsti in quelle settentrionali e se si guarda ai dettagli si scopre che mentre a Napoli per il servizio fotografico della serata si spendono in media 505 euro, ad Aosta si può mettere a budget una spesa media inferiore del 40%.

La spesa più alta? Il catering

A livello nazionale, la spesa media più alta per un diciottesimo compleanno nel 2018 riguarda il catering: nelle regioni meridionali si è costretti ad investire il budget più elevato sul cibo, arrivando a spendere fino a 1.500 euro per un buffet per 50 persone. Decisamente più contenute, sotto questo aspetto, le spese per i diciottenni che vivono nelle regioni centrali, tutti allineati su una spesa media di 1.200 euro.

L’affitto della location è l’altra voce impegnativa da mettere in conto, ma su cui sono gli abitanti delle regioni settentrionali a dover prevedere un budget più alto. In questa area si devono spendere in media più di 1000 euro contro una media di 800 prevista nelle regioni centrali.

Da non dimenticare per vivere i momenti più divertenti della serata il dj e in conclusione la torta: il budget da mettere in conto per queste due voci non supera i 500 euro nel Nord Italia, mentre nel Sud Italia si deve mettere in conto una spesa maggiore del 23%.

Un lusso importato dagli Usa: la limo

Una voce a parte, da prendere in considerazione solo se si vuole organizzare un party molto esclusivo, riguarda il noleggio della limousine. Il costo del noleggio dell’auto può variare molto a seconda di diversi fattori: il tipo di auto, il tipo di serata, il numero di ore di cui si ha bisogno del mezzo e i servizi di cui si vuole usufruire. Prendendo in considerazione solo il servizio di andata e ritorno dal locale in cui si festeggia, la spesa media in Italia è pari a 280 euro.

Le ultime tendenze

La festa a tema? Bella, ma ormai banale. Sono sempre di più ragazzi prossimi alla maggiore età che per quella serata vogliono strafare. Ecco allora le tendenze più in voga negli ultimi anni Festa itinerante: Sono sempre di più i ragazzi che affittano una limousine o addirittura un bus per celebrare il grande giorno, svolgendo quindi i festeggiamenti all’interno della vettura. Indicativamente il costo per il noleggio di una limousine per otto persone si aggira intorno ai 700 euro (comprensivi di apericena e bevande) mentre per il party a bordo di un bus con 50 invitati la spesa è di circa 1.400,00 euro, che includono una piccola cena a buffet, bevande, musica e animazione.

Festa in barca o in yacht: Il festeggiamento a bordo di una barca o di uno yacht rappresenta una soluzione originale e ricercata. Per una festa con 25 persone si spendono circa 1.600,00 euro, comprensivi di aperitivo, bevande, musica, animazione e breve navigazione con personale di bordo.

Festa in piscina: Se la stagione lo consente, è anche possibile festeggiare in piscina spendendo poco meno di 2.000,00 euro per allestimento tavoli, cena a buffet, bevande, fotografo e musica.

Tra le nuove tendenze inoltre si sta diffondendo sempre di più il “prediciottesimo”: nei giorni precedenti al compleanno si commissiona la realizzazione di un video e un servizio fotografico del festeggiato, che vengono poi mostrati nel corso della festa.

Come risparmiare?

Ecco alcuni consigli utili per risparmiare secondo Federconsumatori:

Location e catering: Un festeggiamento all’aria aperta consente di abbattere i costi connessi all’affitto della location: giardini, parchi e case fuori città si prestano ad ospitare questo tipo di eventi. Per quanto riguarda il cibo, è possibile contenere le spese organizzando un buffet con piatti preparati in casa o scegliendo una formula tipo “happy hour” o anche colazione/brunch invece di una classica cena.

Inviti: Invece di realizzare un classico invito cartaceo, è possibile comunicare agli invitati le coordinate dell’evento via sms o attraverso i social network o ancora tramite un servizio di messaggistica istantanea. Tale modalità consente inoltre di dare libero sfogo alla fantasia ed alla creatività, magari trasmettendo contenuti multimediali personalizzati, come video, messaggi audio e fotografie.

Bomboniere: Per contenere i costi è consigliabile acquistare le bomboniere online oppure optare per delle bomboniere “fai da te”, magari personalizzate in base al tema della festa.

 

 

Selvaggia Lucarelli, si sa, non è una che le manda a dire. E Mario Adinolfi, si sa, è uno che ama le provocazioni. Non poteva che finire 'male', quindi la tirata del leader del 'Popolo della famiglia' sulla 'Same Sex Dance' andata in scena a 'Ballando con le stelle', di cui la Selvaggia nazionale è giurato. Ma bisogna fare un po' d'ordine per spiegare come si è arrivati a mandarsi a quel paese (per usare un eufemismo) via Twitter.

Tutto comincia con la decisione di introdurre tra le specialità del programma Rai la 'Same Sex Dance',  disciplina riconosciuta dalle federazioni di danza, che consiste nello scambiarsi la guida tra due ballerini dello stesso sesso. E nel cast di "Ballando con le stelle" quest'anno c'è una coppia di uomini – Giovanni Ciacci e il maestro Raimondo Todaro – intorno ai quali Mario Adinolfi ha sollevato il caso, con una lettera inviata alla sede Rai di Milano per denunciare "un'operazione vergognosa per attirare l'attenzione sul programma", facendo notare come "in prima serata davanti alla tv ci sono i bambini".

Chi sono Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro

Giovanni Ciacci è uno dei costumisti più amati e apprezzati del piccolo schermo, scrive Blasting News, la sua carriera ha preso il volo negli anni 90 come curatore d'immagine di Valeria Marini ai tempi del Bagaglino e poi successivamente ha collaborato con tante star della televisione italiana, tra cui Antonella Clerici (fu sua l'idea degli abiti super-pomposi del Festival di Sanremo). Oggi è noto soprattutto per la partecipazione a Detto Fatto, il factual show di Raidue condotto da Caterina Balivo dove si occupa del cambio-look di persone comuni.

Raimondo Todaro, 31 anni, balla dall’età di 5 anni. È stato 18 volte campione italiano di ballo nelle varie discipline (danze standard – danze latino americane – combinata 10 balli). Si è formato studiando con i migliori maestri al mondo di danze standard e latino-americane e durante la sua carriera partecipa con successo alle più importanti competizioni internazionali. Vive a Misterbianco, in provincia di Catania, dove, insieme al fratello, ha aperto la scuola “Sensei Sicilia”. Nal 2005 è stato scelto come maestro di Ballando con le Stelle  che nel 2006 ha vinto, insieme alla campionessa di salto in lungo Fiona May.

Dopo la prima puntata dello show, che ha fatto il pieno di ascolti, Adinolfi si è lasciato andare a un'altra provocazione sui social. Cui è seguita la secca risposta della Lucarelli.

 

 

 

Non si trucca, a malapena si prende la briga di domare una imponente massa di ricci (e si vede), eppure guida uno dei colossi della moda internazionale e gli fa macinare miliardi. Francesca Bellettini è italiana (di Cesena, per la precisione) e non parla francese. Ma Yves Saint Laurent le ha messo in mano una casa di moda che, dopo l'abbandono improvviso del direttore artistico Hedi Simane, sembrava diretta a tutto vapore verso gli scogli. E non sarebbe stato un naufragio di poco conto, visto che al gruppo Kering fanno capo non solo la casa madre YSL, ma anche Gucci e Bottega Veneta.

Ma chi è questa 47enne alta e magra che indossa solo ed esclusivamente YSL con la semplicità con cui porterebbe il maglioncino preferito e un po' consumato?  

Niente famiglia ben introdotta, innanzitutto, ma una formazione solida e abbastanza standard per i manager della sua generazione. Leggasi: Bocconi. Francesca Bellettini, racconta il New York Times, è la più piccola di tre sorelle. Suo padre era contabile in una compagnia di legname; sua madre un amministratore scolastico. Ha studiato economia e business administration alla Bocconi e all'ultimo anno ha trascorso cinque mesi all'Università di Chicago.

Dopo la laurea, si è trasferita a New York per un programma di formazione con Goldman Sachs, poi a Londra per lavorare con il suo team italiano di fusioni e acquisizioni.

La svolta viene con la banca d'investimento Deutsche Morgan Grenfell a Londra, dove aiuta a lanciare accordi per case di moda di lusso, e incontra Patrizio Bertelli, amministratore delegato del Gruppo Prada che nel 1999, le offre un posto nella nuova divisione di sviluppo del business di Prada.

Un'opportunità, per lei che ha sempre amato la moda, ma anche un sacrificio, visto che va a guadagnare la metà. La spinta definitiva ad accettare gliela danno le parole del padre: "Ventinove anni è un po' presto per scegliere un lavoro per soldi: fa' quello che vuoi".

Dopo Prada, passa a Helmut Lang, a Gucci e poi a Bottega Veneta, dove è direttrice della comunicazione e del merchandising, E' qui che la nota Francois-Henry Pinault, ceo di Kering che la chiama a Parigi un venerdì pomeriggio e le chede se vuole guidare Yves Saint Laurent.

Cosa ha fatto

Bellettini dà un'occhiata e conclude che la società deve investire e stimolare la crescita o iniziare le operazioni di smantellamento e di fatto dimezzare le proprie dimensioni. La scelta cade sulla prima opzione e la diversificazione diventa la chiave per il successo. Oggi solo il 19% delle vendite YSL proviene dal prêt-à-porter: il 59% dalla pelletteria, il 14% dalle scarpe e il resto da articoli vari come gli occhiali.

La flessibilità è stata un'altra carta vincente. Quando il numero di turisti cinesi in arrivo a Parigi è precipitato in seguito agli attacchi terroristici nel gennaio e nel novembre 2015, Saint Laurent ha focalizzato la propria attenzione sui negozi parigini per attrarre clienti con sede in Francia e incrementare il business in Cina.

Quando Simane ha lasciato la casa di moda, ha reclutato il 38enne semisconosciuto Anthony Vaccarello – un belga di origini agrigentine – per sostituirlo perché era rimasta colpita da come nei negozi e sulle riviste le sue creazioni di pronto-moda venissero accoppiate ad accessori YSL. Con lui – oggi autentico braccio destro – si è lanciata in campagne azzardate come quelle che hanno spinto una commissione di vigilanza a bocciare come sessista due manifesti pubblicitari. Azzardate, ma vincenti, visto che le vendite hanno raggiunto quota 1,5 miliardi di euro con un incremento nel 2017 del 25,3% rispetto al 2016. 

Vita privata e pubbliche virtù

Vive in un appartamento sulla Rive Gauche che funge da centro creativo dell'azienda. Suo marito, un uomo d'affari con cui condivide l'esistenza da 20 anni, vive a Milano. Parlano quasi tutti i giorni, vanno in vacanze e trascorrono alcuni fine settimana insieme, ma raramente appaiono in pubblico.

Tre mattine a settimana correre 10 chilometri lungo la Senna o fa kickboxing con un personal trainer. Dedica 90 minuti ogni lunedì mattina a una lezione di francese e talvolta rimane fino a mezzanotte a studiare grammatica.

Il suo motto suona un po' come un grido di battaglia: "Devi sapere dove vuoi andare. E devi comportarti come se fossi già lì".

Più della metà dei viaggiatori riarreda casa traendo ispirazione da una vacanza. È quanto emerge da una ricerca condotta da Booking.com, secondo cui il 70% dei viaggiatori intervistati sceglie l’alloggio in cui soggiornare in base allo stile e all’atmosfera.  Ma soprattutto, il 56% sceglie di rifare il look al proprio appartamento sognando mete esotiche. E lo fanno anche i più giovani, in particolare il 67% dei Millenial.

Un terzo dei viaggiatori (il 32%) sostiene di voler rinnovare l’arredamento della propria casa perché spera che gli faccia rivivere i bei momenti del viaggio. A 1 viaggiatore su 5 (il 21%) piace poter ricreare l’atmosfera di vacanza nel proprio appartamento. Come farlo? Con  gli oggetti e l’atmosfera che li circondava durante la vacanza, come per esempio i tessuti e i colori (36%)

Il 44% degli intervistati, oltre a trarre ispirazione dall’alloggio, prendono spunto dallo stile della destinazione in cui sono stati. Helsinki, Copenaghen, Eindhoven, Graz e Milano sono le 5 destinazioni del mondo più consigliate per il design dai viaggiatori di Booking. 

Il lavoro più desiderato dagli italiani è nella moda o nella finanza. E’ quanto emerge da un nuovo studio LinkedIn dedicato agli annunci di lavoro per cui si sono candidati più utenti negli ultimi 12 mesi tra la rete da 11 milioni di italiani.

Sono questi i campi che rimangano saldamente ai primi posti nei desideri dei professionisti, con una particolare propensione a mansioni che riguardino il contatto con il pubblico e la comunicazione. “Da quello che possiamo vedere, questa analisi sottolinea la grande diversità dei lavori disponibili oggi su LinkedIn”, ha dichiarato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn.

La top-five delle offerte più appetibili

Dando uno sguardo più approfondito alla classifica, quindi, troviamo nei primi 5 posti le offerte pubblicate da:

1.  Intesa Sanpaolo che a marzo 2017 cercava un Direttore di filiale

2.  Calzedonia, che cercava un District Manager per il Lazio

3.  Gucci, che a novembre dello scorso anno aveva aperto le selezioni per un Events Assistant

4.  The Estèe Lauder Companies, che per il settore del beauty ha aperto le porte a un Junior Key Account Manager

5.  Calzedonia, che era interessata ad assumere un Social Media&Digital PR Manager

Un insieme di open job, osserva LinkedIn, che sottolinea come il vero amore dell’Italia che lavora e che crea rimanga sempre la moda, con uno sguardo anche al mondo del beauty e soprattutto a quello bancario. Un settore che sta riscuotendo un buon successo in termini di attenzione da parte dei professionisti, anche grazie alla leggera ripresa economica riscontrata nel nostro Paese negli ultimi mesi, oltre al fatto che, con l’avvento del digitale, quello delle banche risulta essere uno dei mercati in maggiore evoluzione, grazie anche allo sviluppo e all’innovazione di processi tecnologici che stanno coinvolgendo soprattutto quella branca del cosiddetto fintech che guarda con grande interesse alla trasformazione 4.0 del territorio italiano e del nostro modo di acquistare ed effettuare transazioni online.

La comunicazione prima di tutto

Dalle prime dieci posizioni emerge inoltre una forte concentrazione di mansioni inerenti al rapporto con il pubblico e la comunicazione. Dall’assistente agli eventi al social media manager e dal customer care all’assistenza clienti, infatti, alcuni dei lavori che hanno ricevuto più candidature l’anno scorso sembrano sottolineare una grande esigenza, da parte del mercato, nel comunicare e soprattutto nel dare un servizio di supporto al proprio pubblico.

“Avere un buon servizio di customer care è un fattore fondamentale oggi per il successo di un brand” ha commentato Albergoni. “In un mondo sempre più digitalizzato, nel quale i processi del business, come anche le abitudini di acquisto dei consumatori, sono in continua evoluzione, le aziende devono porre grande attenzione alla propria reputation online e al proprio employer branding. I commenti, le risposte immediate e trasparenti e soprattutto una comunicazione chiara e precisa sono aspetti imprescindibili ai giorni nostri per il successo di un business di qualità e questo i professionisti lo sanno. Per questo motivo, mansioni come quelle dell’assistenza clienti e della comunicazione sono tra i lavori più ricercati degli ultimi mesi”.

Il mondo è pieno di proprietari di aerei costretti a far volare vuoti i loro gioiellini alati. Sembra ironia, ma è un problema reale: in termi di gestione per i possessori di jet e piccoli aerei e in termini di inquinamento e spreco. Il 30% degli aerei che solcano i cieli, è stato calcolato, viaggia senza carico.

E partendo da questa considerazione l'italiano Luigi Contessi ha pensato di ottimizzare risorse e domanda e creare la 'Uber dei cieli'. Guai a chiamarla così, perché Uber come è noto, è gelosissima del suo business, ma Ubefly è giù una realtà e… vola.

Contessi non ha fatto altro che contattare i proprietari di aerei privati (un lavoro certosino, in realtà) e proporre loro di entrare in un circuito di NCP: noleggio con pilota.

Come funziona

Ubefly ha sede nel cuore di Parigi, in Rue du Faubourg SaintHonoré, e in sostanza mette a disposizione passaggi aerei a prezzi ragionevoli. Quanto ragionevoli? Meno di 600 euro per le tratte 'fisse' e a partire da 200 euro per un volo Milano-Londra o un Parigi-Milano. E questo perché ad essere noleggiato non è l'aereo, ma il 'sedile', su un volo che sarebbe stato fatto comunque, con o senza passeggeri.

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Chi sulla terra preferisce noleggiare una limousine invece che muoversi in taxi avrà a disposizione ad alta quota, il lusso e il comfort di una suite a cinque stelle, traslando il sistema proposto di Uber su jet privati ed elicotteri. “Vogliamo rivoluzionare il mondo del volo con mezzi disponibili in tutto il mondo, ventiquattr'ore su ventiquattro: piccole compagnie aeree e privati possessori di jet ed elicotteri, potranno condividere e noleggiare i propri mezzi” ha commentato Luigi Contessi, un passato in Air-Dynamic, Swissair, Varig, British Airways World Cargo, Meridiana e Air One, “Questo permetterà di aver accesso a un numero davvero importante di aeromobili dislocati ovunque e, allo stesso tempo, di avere a disposizione, in breve tempo, la più grande flotta al mondo di jet privati ed elicotteri, usufruendo di tariffe eccezionalmente convenienti”.

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L'idea è anche di condividere un jet privato attraverso il Jet Sharing e di avere accesso a "secret deal" (offerte riservate ai soli clienti fidelizzati con voli gratuiti), e a partecipare a eventi e party esclusivi in tutto il mondo. Ubefly prevede già 11 destinazioni europee con 42 voli settimanali con partenza in giorni e orari prefissati serviti da jet Citation Mustang con 4 posti disponibile (prezzi a partire da 390 euro fino ad un massimo di 590). Ma anche tour in elicottero in tutte le principali città del mondo, noleggio yacht e luxury car, accesso agli eventi musicali e sportivi con posti esclusivi e accessi prioritari. 

La Birmania (o Myanmar) è una destinazione alternativa alle classiche mete esotiche, che regala al viaggiatore un’intensa esperienza culturale e spirituale. Si tratta di un luogo autentico, dalle radicate tradizioni, estremamente lontano dalla realtà occidentale. Merito del patrimonio artistico e storico che lo caratterizza, negli ultimi anni il Myanmar ha attirato turisti provenienti da ogni dove.

Il Myanmar è uno Stato di grande suggestione, e non solo per le scintillanti pagode che costellano il Paese da nord a sud, e in cui si celebrano cerimonie antichissime. La povertà, largamente diffusa, lascia spazio alla ricchezza d’animo della popolazione, generalmente molto ospitale. Le attrazioni sono numerose, a partire dalla Swedagon Paya: il templio d’oro situato a Rangoon. I siti archeologici si trovano soprattutto nella piana di Bagan, ricca di monasteri da rappresentare un vero e proprio museo a cielo aperto.

Il periodo consigliato per visitare il Myanmar va da dicembre a gennaio. Da evitare invece la stagione dei monsoni, che si concentra nei mesi estivi. Le specialità gastronomiche sono influenzate soprattutto dalla cucina cinese e indiana, per questo, fra piatti tipici troviamo i noddles (spaghettini) conditi con verdure, pesce e carne. Largo uso è fatto del ngapi, un condimento simile all’antico garum di epoca latina, preparato con pesce sminuzzato e successivamente essiccato.

Tuttavia, è importante sapere che organizzare un viaggio in Myanmar può non essere così semplice: ecco perché.

Prima di partire per il Myanmar, è indispensabile informarsi sulla situazione sanitaria del Paese, sulle vaccinazioni richieste e sulle tutele per i viaggiatori. 

Le aree interne dello Stato infatti, sono colpite da malattie tropicali come la tubercolosi e la malaria. Non va sottovalutato il fatto che l’intero territorio del Myanmar versa in condizioni igenico-sanitarie precarie. Le strutture ospedaliere locali in particolar modo, non offrono assistenza equiparabile a quella europea, e la carenza di farmaci è all’ordine del giorno.

Ciò significa che in caso di infortunio o malattia, i viaggiatori possono trovarsi in serie difficoltà. Il Ministero degli Affari Esteri consiglia vivamente la stipulazione di una polizza viaggio a copertura delle spese mediche, sanitarie e farmaceutiche comprensiva dell’invio di farmaci all’Estero, del consulto telefonico con un medico italiano e del rimpatrio d’emergenza. 

Soluzioni su misura complete di polizza medica, annullamento e tutela del bagaglio specifiche per il Myanmar o per altre destinazioni, sono disponibili su siti di assicurazione viaggio online TravelEasy, sul portale Ima Italia Assistance e sui principali siti dedicati alle polizze viaggio. 

Per entrare in Myanmar è necessario un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi, e un visto turistico da richiedere all’Ambasciata della Repubblica dell’Unione del Myanmar a Roma. La domanda per il visto può essere inoltrata anche per via telematica tramite il sito ufficiale del Ministero del Lavoro, dell’Immigrazione e della Popolazione della Repubblica dell’Unione del Myanmar. Tale richiesta permette di ottenere il rilascio del documento presso gli aeroporti internazionali di Yangon, Mandalay, Nay Pyi Taw, e presso i tre valichi di frontiera con la Thailandia.

A causa delle profonde trasformazioni politiche che interessano il Paese, esistono zone in cui il soggiorno (o il semplice transito) sono assolutamente sconsigliati. Il Ministero degli Affari Esteri segnala diverse aree a rischio episodi di violenza, tra cui i confini con la Thailandia, l’area nord-orientale dello Stato Shan, il nord del Kachin e lo Stato del Kayin. Per approfondire l’argomento basta consultare il portale ViaggiareSicuri.it della Farnesina.

Rispetto al costo della vita gli alloggi in Myanmar sono piuttosto cari. In località turistiche come Bagan o Inle Lake – il meraviglioso lago di acqua dolce situato fra le montagne dello Shan- è possibile trovare sistemazioni economiche, così come a Kalaw, paese "bomboniera" immerso fra verdi colline. 

Un viaggio sostenibile in una di queste località è vivamente consigliato. Si tratta di luoghi abitati da comunità che svolgono ancora una vita semplice, avvolti in un’atmosfera mistica di preghiera. La cultura predominante in Myanmar infatti è quella Bamar, d’ispirazione buddista Theravãda, che influenza la quotidianità come tutte le arti, dalla musica alla letteratura.

Nelle aree costiere esistono anche lussuosi resort, situati ad esempio nei pressi delle spiagge di Ngapali Beach, Silver Beach e Chuang Tha. Per avere un assaggio della cultura locale, è in ogni caso preferibile scegliere mete diverse, purché non gravate da problemi relativi alla sicurezza.

Contenuto realizzato in collaborazione con TravelEasy
 

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