Newsletter
Video News
Oops, something went wrong.
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

C'è chi va in pensione e poi….ritorna. Non tutti amano quel dolce far niente, almeno stando alla lista dei personaggi, famosi, che dopo aver annunciato il ritiro dalle scena, dopo qualche anno sono tornati più carichi che mai. A parlarne è il Wall Street Journal, che esamina i casi più noti, tra i baby boomer, di chi – adducendo come motivazione l'età, la stanchezza ma anche il rifiuto verso il 'sistema' – si era ritirato, tra la costernazione dei fan, tranne poi rientrare con nuovi progetto.

"La pensione dovrebbe in realtà essere chiamata sabbatico", sostiene Chris Farrell, autore di un libro sull'argomento, secondo il quale per molti baby boomers "la pensione è solo un prendersi una pausa, un momento di introspezione". Qualcosa che non riguarda solo i 'vip', sostiene lui. Anche i semplici cittadini, dopo anni passati magari come consulenti di una grande azienda, possono tornare per mettere a profitto le loro capacità a favore del non-profit o di una giovane start-up. Guadagnandone in "nuova energia per una nuova missione". 

Steven Soderbergh

Il regista di tanti successi di botteghino come "Erin Brockovich" e la fortunata serie di "Ocean's Eleven", nel 2013 aveva lanciato un duro atto di accusa contro il sistema di Hollywood. "Ci sono persone che non amano i film, che non amano guardarli ma che decidono quali film sei autorizzato a fare". Tra una settimana, però, uscirà sugli schermi americani 'Logan Lucky', la sua nuova opera che, come lui stesso ha ammesso, ha avuto "una parte cruciale nel processo di guarigione", dopo aver trovato un modo per distribuire bypassando i grandi studio. 

Garry Kasparov 

Il campione di scacchi dodici anni fa aveva ammesso che non ce la faceva più, non aveva più quello spirito di competizione che l'aveva sostenuto nei suoi trent'anni di carriera. Era il 2005 e aveva appena disputato il torneo Linares in Spagna, perdendo la finale. Tuttavia il 14 agosto lo rivedremo a St. Louis a muovere pedine sulla scacchiera. Come lui stesso ha annunciato a luglio su Twitter "sono pronto a vedere se mi ricordo come si muovono i pezzi! Sarò in grado di annunciare di nuovo il mio ritiro se non fosse così?!".

Cher

Nonostante sia stata costretta a chiudere anzitempo il tour per problemi di salute nel 2014, da febbraio l'attrice e cantante 70enne è tornata sul palco e conta di restarci almeno fino a novembre. "Ho pianificato di ritirarmi ai tempi del tour di congedo, perché ero vecchia e mi sembrava appropriato", ha spiegato, aggiungendo poi "che arriverà un momento nel quale non c'è la farò più". Ma quel momento non sembra ancora arrivato. 

Jack Nicholson

L'attore ormai 80enne è tra quelli che non hanno mai annunciato il ritiro ma l'ultimo film all'attivo risale a sette anni fa, e di recente aveva rifiutato diversi ruoli. Ciò lo rendeva di fatto un pensionato. Ma a sconfessarne la condizione è arrivata la notizia che sta lavorando al remake di 'Toni Erdman' con Kristen Wing. 

Floyd Mayweather Jr  

Il campione di boxe, pur non essendo anagraficamente un baby boomer, ne segue le orme. Nel 2015 aveva annunciato la decisione di appendere i guantoni al chiodo dopo aver battuto Ande Berto. "Devi sapere quando è il momento di lasciare. è arrivato il mio", disse, "non devo dimostrare altro nel mondo della boxe". Peccato che il 26 agosto tornerà sul ring a Las Vegas per incrociare i guantoni con l'ex campione di arti marziali Conor McGregor. E secondo gli esperti ha buone possibilità di vincere, nonostante l'età. 

Hayao Miyazaki

Il leggendario regista giapponese di cartoni animati aveva abbandonato la settima arte nel 2013 alla veneranda età di 72 anni. "Sento che i miei giorni nel mondo dei film sono finiti", confessò, spiegando di non avere più le forze per dirigere centinaia di animatori coinvolti in un progetto. Tempo di chiudere lo studio e far passare qualche anno e Miyazaki è tornato in pista. A fargli cambiare idea, e tornare la passione, è stata la possibilità di usare per la prima volta gli strumenti tecnologici ormai largamente impiegati anche nel settore dei cartoni animati. Il nuovo progetto è in cantiere e conta di finirlo in tempo per le Olimpiadi di Tokyo del 2020. "Sono preparato a morire prima che sia finito, preferisco però morire facendo questo che morire facendo nulla". 

E’ indiana, ha 30 anni ed è bella. Molto. Avrebbe potuto fare la modella, ma lei sin da piccola è abituata – letteralmente – a volare alto, e oggi Anny Divya, è la più giovane pilota donna di Boeing 777.

Da 10 anni nel gruppo Air India, da qualche tempo Divya siede in modo stabile in cabina pilotaggio. Nata a Vijayawada nel sud dell’India, a soli 17 anni viene accettata dalla scuola di volo e si trasferisce in Uttar Pradesh.

“Nessuno di quelli che conoscevo aveva la benché minima esperienza di pilotaggio né tantomeno una conoscenza base”, ha raccontato alla Cnn. “Non avevo alcuna guida, ma volevo solo volare”. Divya assicura di amare "qualsiasi parte del mio lavoro: viaggiare, indossare l’uniforme. Decolliamo ogni giorno da un aeroporto e atterriamo in un altro. Non è mai monotono, è molto avventuroso” .  

Dietrofront (parziale) sulla dieta mediterranea: fa bene solo alle persone con un livello di istruzione più alto  e con un buon tenore di vita. Una dieta un po' 'classista' in cui la differenza la fa la qualità dei cibi. Lo rivela uno studio tutto italiano condotto dal 2005 al 2010 dall'Istituto neurologico mediterraneo Neuromed (Irccs) su 18mila molisani e pubblicato lunedì sull'International Journal of Epidemiology. La dieta mediterranea, elogiata in tutto il mondo, raccomanda il consumo di vegetali e frutta, noci, pane e pasta integrale, pesce e carni bianche, mentre consiglia di limitare il consumo di carni rosse. Condimento? Olio extravergine di oliva. Tutto confermato: un regime alimentare di questo tipo riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie. Ma non basta. 

Dimmi che lavoro fai e ti dirò come mangi

Marialaura Bonaccio, che ha condotto la ricerca ha analizzato le diete dei pazienti, secondo parametri che spaziano dal metodo di cottura – sano come quello al vapore oppure fritto, arrosto ecc – al consumo di vegetali bio. Bonaccio ha inoltre classificato le sue 'cavie' sulla base di dati più personali come lo stato di famiglia, il titolo di studio e il lavoro. In cinque anni, un totale di 5.250 partecipanti ha avuto episodi di problemi cardiovascolari e di infarto, nei casi più gravi.

Freschezza e qualità sono fondamentali e fanno la differenza in due diete che sembrano identiche

Analizzando i dati, i ricercatori si sono ritrovati così di fronte a una scoperta inaspettata: è vero che la dieta mediterranea riduce i problemi cardiaci ma solo in un determinato gruppo di pazienti. E cioè quelli più istruiti e più abbienti. "I benefici erano limitati solo ai partecipanti più benestanti, nonostante tutti seguissero la stessa dieta", ha spiegato Bonaccio. 

Il segreto è nella qualità

Ma perché questi risultati? Analizzando meglio i dati, i ricercatori si sono accorti che chi può permetterselo tende a mangiare pesce più spesso, soprattutto fresco. E compra cibi di qualità più alta cui – ovviamente – corrisponde un costo maggiore. "Prendiamo due persone che seguono la stessa dieta, in quantità uguale. E' assai probabile che il risultato sarà diverso, perché di sicuro un olio d'oliva a due, tre euro a litro non ha le stesse proprietà nutrizionali di uno di 10 euro". A ciò si aggiungono poi la sensibilità verso i cibi sani e una conoscenza dei benefici e dei rischi propria sopratutto di chi ha un livello di istruzione più alto.

"Molto più di una lista della spesa"

Lo studio ha ricevuto il plauso di ricercatori stranieri: secondo Maria Koree, ricercatrice di Harvard, due delle "barriere più alte della nutrizione sono il tempo (destinati alla preparazione e al consumo dei piatti) e il costo". E questo incide anche sulla "diffusione dell'obesità del diabete". Le fa eco Barbara Berkley dottoressa dell'istituto Beachwood, nell'Ohio: "una buona dieta è molto di più di una lista della spesa. Freschezza e qualità sono fondamentali e fanno la differenza in due diete che sembrano identiche". 

Ogni occasione è buona per un ottimo amplesso. Il 31 luglio si celebra anche in Italia, almeno a seguire il tam tam dei social, scrive il Fatto Quotidiano (leggi qui l'articolo integrale), la Giornata Mondiale dell’Orgasmo. "Celebrazione singola o in coppia che viene mutuata dal National Orgasm Day che si festeggia, almeno stando alla filologica ricostruzione storica dei tabloid anglosassoni, prima di tutto nel Regno Unito, in Australia e Stati Uniti. Altra cosa ancora è il Global Orgasm Day, che anche qui secondo autorevoli fonti web, sarebbe nato il 22 dicembre 2006 grazie a Donna Sheehan e Paul Reffel, due attivisti di San Francisco che volevano protestare contro la guerra in Iraq. Tanto che inizialmente alla dicitura Global Orgasm Day andava aggiunto“for peace”.

Ancora dal Fatto: "Ad ogni modo che il National Orgasm Day cada il 31 luglio è aspetto ignoto ai più, come del resto si è appurato solo di recente che siamo al terzo anno di celebrazioni. Questione di lana caprina a confronto di pratiche e risultati della celebrazione letteralmente sincronizzate in mezzo mondo. Estasi generale a cui ci permettiamo di aggiungere alcuni dati bizzarri per festeggiare al meglio il 31 luglio anche in Italia. La celebre azienda di sex toys LELO ha condotto un’indagine in tutti i paesi in cui vende i suoi prodotti per scoprire tra i cittadini di quale nazione ci sono più orgasmi e dove avvengono quelli più intensi. Sorvolando su “strumenti” e “metodi” altamente soggettivi della ricerca, prima è arrivata la Norvegia, con il 35% degli intervistati che dicono di avere orgasmi ogni giorno. Stima tre volte più alta degli inglesi. Poco sopra gli inglesi gli italiani che, con cileni, spagnoli e tedeschi, registrano un 13% di orgasmi ogni giorno".

Il 18 giugno è stata celebrata la giornata internazionale del pic nic. I partecipanti erano invitati a ritrovarsi nelle aree verdi cittadine per condividere con altri il momento del pasto, fatto di chiacchere e sapori. Le 'giornate internazionali' sono ricorrenze organizzate in genere da vari organismi, in particolare dalle Nazioni Unite, per sensibilizzare l'opinione pubblica su certi temi di rilievo, come soggetti deboli, ambiente tradizioni. Ma a fianco a queste ricorrenze 'in giacca e cravatta' c'è tutto un insieme di celebrazioni nate su 'canali non ufficiali'.

Le ricorrenze più bizzarre

Esiste tutta una serie di Giornate internazionali che nascono sul web e diventano virali attraverso la promozione sui social network. Alcune di queste iniziative sono delle ricorrenze bizzarre. Ecco le 10 giornate internazionali più curiose.

8-9 gennaioNo panths day. E' un flash mob organizzato attraverso i social nel quale i partecipanti di varie città del mondo si danno appuntamento. L'iniziativa è nata in America con l'obiettivo di godere della libertà rompendo, con misura, il tabù della nudità.

14 marzoil giorno del Pi greco. E' una festività, organizzata in genere sul web, durante la quale le persone discutono di matematica e mangiano dolci a tema. E' particolarmente sentita in ambito universitario e fra i matematici.

4 maggio Star Wars day. Per l'occasione si organizzano iniziative e i fan si mascherano come i personaggi del film. La data della festa è legata all'assonanza fra l'inglese "May the fourth" (4 maggio) e il motto "May the force.." (Che la forza sia con te). L'iniziativa è stata riconosciuta ufficialmente per la prima volta nel 2007 dall'amministrazione comunale di Los Angeles, America. 

24 maggiola giornata mondiale dell'ordine in ufficio. E' nata in Francia nel 2006 grazie a un sito web che ancora oggi diffonde le istruzioni ai partecipanti: riciclare, pulire e rendere vivibile lo spazio di lavoro. L’iniziativa ha un forte risvolto sul web grazie alle tante foto postate sui social network.

25 maggioTowel day. L'iniziativa nasce nel 2001 per commemorare la morte dello scrittore Douglas Adams. I fan della letteratura di fantascienza portano tutto il giorno con loro un asciugamano, oggetto simbolo del libro 'Guida galattica per gli autostoppisti'.

17 giugnola giornata mondiale degli Emoji. Si celebrano le emoticon da chat, faccine e simboli, che vengono inseriti nei messaggi inviati in chat. La festa è nata da un'idea di Jeremy Burge, fondatore di Emojipedia. Per festeggiare basta seguire le istruzione sul sito degli organizzatori.

2 luglio la giornata mondiale degli avvistamenti extraterrestri. E' una commemorazione dell incidente di Roswell, Stati Uniti, durante il quale alcune persone assistettero allo schianto di un oggetto volante non identificato (Ufo). Per partecipare, come suggerisce il sito www.worldufoday.com, basta guardare un film, leggere un libro o parlare di 'cose extraterrestri'.

19 settembre la giornata mondiale della parlata pirata. E' particolarmente diffusa sul web e per partecipare basta parlare con espressioni marinaresche. La festività è nata da un'idea di John Baur e Mark Summers. Nel 2006 la Chiesa Pastafariana la ha inserita tra le sue festività.

8 ottobrela giornata mondiale della passeggiata. E' nata nel 1979 da un'idea di John Rabe. L'obiettivo è incoraggiare le persone a 'rallentare' i ritmi frenetici della vita quotidiana per poter apprezzare il mondo intorno. Non c'è ancora una data comune per tutti i Paesi del mondo, ma in molti Paesi si festeggia il 19 giugno.

Leggi anche:

Il 18 giugno, nella giornata internazionale del pic-nic, i partecipanti erano invitati a ritrovarsi nelle aree verdi cittadine per condividere con altri il momento del pasto, fatto di chiacchere e sapori. Le 'giornate internazionali' sono ricorrenze organizzate in genere da vari organismi, in particolare dalle Nazioni Unite, per sensibilizzare l'opinione pubblica su certi temi di rilievo, come soggetti deboli, ambiente tradizioni. Ma a fianco a queste ricorrenze 'in giacca e cravatta' c'è tutto un insieme di celebrazioni nate su 'canali non ufficiali'.

Le ricorrenze più bizzarre

Esiste tutta una serie di Giornate internazionali che nascono sul web e diventano virali attraverso la promozione sui social network. Alcune di queste iniziative sono delle ricorrenze bizzarre. Ecco le 10 giornate internazionali più curiose.

8-9 gennaioNo panths day. E' un flash mob organizzato attraverso i social nel quale i partecipanti di varie città del mondo si danno appuntamento. L'iniziativa è nata in America con l'obiettivo di godere della libertà rompendo, con misura, il tabù della nudità.

14 marzoil giorno del Pi greco. E' una festività, organizzata in genere sul web, durante la quale le persone discutono di matematica e mangiano dolci a tema. E' particolarmente sentita in ambito universitario e fra i matematici.

4 maggio Star Wars day. Per l'occasione si organizzano iniziative e i fan si mascherano come i personaggi del film. La data della festa è legata all'assonanza fra l'inglese "May the fourth" (4 maggio) e il motto "May the force.." (Che la forza sia con te). L'iniziativa è stata riconosciuta ufficialmente per la prima volta nel 2007 dall'amministrazione comunale di Los Angeles, America. 

24 maggiola giornata mondiale dell'ordine in ufficio. E' nata in Francia nel 2006 grazie a un sito web che ancora oggi diffonde le istruzioni ai partecipanti: riciclare, pulire e rendere vivibile lo spazio di lavoro. L’iniziativa ha un forte risvolto sul web grazie alle tante foto postate sui social network.

25 maggioTowel day. L'iniziativa nasce nel 2001 per commemorare la morte dello scrittore Douglas Adams. I fan della letteratura di fantascienza portano tutto il giorno con loro un asciugamano, oggetto simbolo del libro 'Guida galattica per gli autostoppisti'.

17 giugnola giornata mondiale degli Emoji. Si celebrano le emoticon da chat, faccine e simboli, che vengono inseriti nei messaggi inviati in chat. La festa è nata da un'idea di Jeremy Burge, fondatore di Emojipedia. Per festeggiare basta seguire le istruzione sul sito degli organizzatori.

2 luglio la giornata mondiale degli avvistamenti extraterrestri. E' una commemorazione dell incidente di Roswell, Stati Uniti, durante il quale alcune persone assistettero allo schianto di un oggetto volante non identificato (Ufo). Per partecipare, come suggerisce il sito www.worldufoday.com, basta guardare un film, leggere un libro o parlare di 'cose extraterrestri'.

19 settembre la giornata mondiale della parlata pirata. E' particolarmente diffusa sul web e per partecipare basta parlare con espressioni marinaresche. La festività è nata da un'idea di John Baur e Mark Summers. Nel 2006 la Chiesa Pastafariana la ha inserita tra le sue festività.

8 ottobrela giornata mondiale della passeggiata. E' nata nel 1979 da un'idea di John Rabe. L'obiettivo è incoraggiare le persone a 'rallentare' i ritmi frenetici della vita quotidiana per poter apprezzare il mondo intorno. Non c'è ancora una data comune per tutti i Paesi del mondo, ma in molti Paesi si festeggia il 19 giugno.

Leggi anche:

Ha festeggiato oggi 114 anni di età la 'decana' dei francesi, Honorine Cadoret Rondello, ascesa alla testa dei supercentenari d'Oltralpe a settembre scorso, con la morte di Elisabeth Collot a 113 anni.

Honorine è ospite da sette anni nella casa di riposo Ehpad Aux Trois Tilleuls, a Saint-Maximin, nel meridionale dipartimento del Var. Il solo acciacco che le dà veramente fastidio è la parziale sordità, mentre da un po' di tempo può fare a meno delle lenti per vedere da lontano. Honorine ha celebrato il compleanno con la figlia Yvette, di 78 anni.

"Non ho bisogno degli occhiali per vedere da lontano"

Qualche considerazione sulla sua longevità l'ha fatta al quotidiano regionale Nice-Matin: "Mi guardo intorno, vedo quello che succede e non posso che essere felice. C'è di peggio. Ho un buon cervello e questo è già qualcosa. Sono stata operata di cataratta e adesso non ho più bisogno degli occhiali per vedere da lontano. Li inforco sempre per leggere". Il segreto della sua forma? "Non ho fatto niente di speciale. Il fatto di essere la 'decana' dei francesi non mi fa effetto per nulla. Però preferirei non esserlo…".

Come trascorre le giornate? "Leggo il 'Var-matin', me lo porta mia figlia. Poi, finito il giornale, leggo libri. Non languo. Qui ci sono attività ricreative ma non partecipo. Resto in camera, leggo e guardo un po' di televisione. Ho visto il Tour de France, non solo per la corsa in sé ma per i paesaggi. La Francia è bella. Dalla sedia, visito il Paese".

L'anno scorso, Honorine è stata accompagnata al mare e si è spinta fino alla battigia. Ma "gli ultimi viaggi che ho fatto furono col club della terza età, avevo 97 anni. Ho girato bene il paese, non mi posso lamentare". Che cosa l'ha più colpita, nella vita? "Le guerre mi hanno segnata. Ne ho sofferto tanto. Poi ci sono stati tanti e tali di quei cambiamenti che non saprei cosa dirvi. Ci sono state invenzioni come l'automobile, la radio, la televisione… Il primo aereo che vidi era un idrovolante, che ammarò nelle acque del mio paese, Paimpol. Era una bestia curiosa… Ci sono tanti ricordi ma così, di punto in bianco, non arrivo a richiamarli completamente".

"Leggo tutto tranne i romanzi rosa"

Honorine segue l'attualità, però  "mentre una volta neanche c'erano la radio e la televisione, oggi c'è troppa roba. Forse era meglio essere un po' più ignoranti perché si manteneva qualche illusione".

Qual è il cantante preferito di Honorine? "Adesso nessuno. Le canzoni magari sono anche belle, ma i cantanti non hanno voce. In passato, Edith Piaf: si sarebbe detto che lei stessa si emozionava quando cantava. E emozionava anche noi". Alla 'supercentenaria', tanto tempo fa, piaceva ballare: "Un po' tutti i balli, la polka, la mazurka, il valzer, la scottish. Non si possono paragonare ai balli di adesso". Le letture preferite? "L'ultimo libro che ho letto è stato 'Ci rivediamo lassù' di Pierre Lemaître". Honorine legge di tutto, tranne i romanzi rosa. "Però amo soprattutto le storie antiche. Adesso sto leggendo un libro sulla fine della prima guerra mondiale. Mi piacciono le opere di Max Gallo". In tv guarda i programmi a premio ma pure reportage e telegiornali, così "mi tengo un poco al corrente".

Honorine nacque il 28 luglio 1903 a Kérity Paimpol nelle Côtes-d’Armor, in Bretagna, da una famiglia di pescatori di merluzzi in Islanda e Groenlandia. Quando morì il padre, dovette aiutare la mamma a tirare su le due sorelle minori. Per sostenere la famiglia, a 16 anni lasciò la scuola e cominciò a lavorare: in una sartoria, poi in un albergo, quindi a servizio presso una famiglia. D'inverno i suoi padroni, costruttori navali, si spostavano a Menton in Costa Azzurra, dove Honorine Cadoret s'innamorò di Etienne François Rondello, un ceramista originario della vicinissima Roquebrun-Cap-Martin. Si sposarono il 2 ottobre 1929 e solo dieci anni dopo nacque l'unica figlia Yvette. Con la seconda guerra mondiale, la famiglia Rondello sfollò e nel 1941 si stabilì a Saint-Maximin, dove Honorine s'impiegò in una impresa di pulizie per il Ministero del Tesoro, dove prestò servizio fino all'età di 73 anni. Più tardi, vivendo con Yvette, cadde e si fratturò la testa del femore e una spalla: da allora ha trascorso la maggior parte del tempo sulla sedia a rotelle finché il 17 giugno del 2010, considerata la veneranda età, entrò nella casa di riposo di Saint-Maximin, dove la figlia, i nipoti Bernard e Michel e il pronipote di 21 anni vanno periodicamente a trovarla.

Ha festeggiato oggi 114 anni di età la 'decana' dei francesi, Honorine Cadoret Rondello, ascesa alla testa dei supercentenari d'Oltralpe a settembre scorso, con la morte di Elisabeth Collot a 113 anni.

Honorine è ospite da sette anni nella casa di riposo Ehpad Aux Trois Tilleuls, a Saint-Maximin, nel meridionale dipartimento del Var. Il solo acciacco che le dà veramente fastidio è la parziale sordità, mentre da un po' di tempo può fare a meno delle lenti per vedere da lontano. Honorine ha celebrato il compleanno con la figlia Yvette, di 78 anni.

"Non ho bisogno degli occhiali per vedere da lontano"

Qualche considerazione sulla sua longevità l'ha fatta al quotidiano regionale Nice-Matin: "Mi guardo intorno, vedo quello che succede e non posso che essere felice. C'è di peggio. Ho un buon cervello e questo è già qualcosa. Sono stata operata di cataratta e adesso non ho più bisogno degli occhiali per vedere da lontano. Li inforco sempre per leggere". Il segreto della sua forma? "Non ho fatto niente di speciale. Il fatto di essere la 'decana' dei francesi non mi fa effetto per nulla. Però preferirei non esserlo…".

Come trascorre le giornate? "Leggo il 'Var-matin', me lo porta mia figlia. Poi, finito il giornale, leggo libri. Non languo. Qui ci sono attività ricreative ma non partecipo. Resto in camera, leggo e guardo un po' di televisione. Ho visto il Tour de France, non solo per la corsa in sé ma per i paesaggi. La Francia è bella. Dalla sedia, visito il Paese".

L'anno scorso, Honorine è stata accompagnata al mare e si è spinta fino alla battigia. Ma "gli ultimi viaggi che ho fatto furono col club della terza età, avevo 97 anni. Ho girato bene il paese, non mi posso lamentare". Che cosa l'ha più colpita, nella vita? "Le guerre mi hanno segnata. Ne ho sofferto tanto. Poi ci sono stati tanti e tali di quei cambiamenti che non saprei cosa dirvi. Ci sono state invenzioni come l'automobile, la radio, la televisione… Il primo aereo che vidi era un idrovolante, che ammarò nelle acque del mio paese, Paimpol. Era una bestia curiosa… Ci sono tanti ricordi ma così, di punto in bianco, non arrivo a richiamarli completamente".

"Leggo tutto tranne i romanzi rosa"

Honorine segue l'attualità, però  "mentre una volta neanche c'erano la radio e la televisione, oggi c'è troppa roba. Forse era meglio essere un po' più ignoranti perché si manteneva qualche illusione".

Qual è il cantante preferito di Honorine? "Adesso nessuno. Le canzoni magari sono anche belle, ma i cantanti non hanno voce. In passato, Edith Piaf: si sarebbe detto che lei stessa si emozionava quando cantava. E emozionava anche noi". Alla 'supercentenaria', tanto tempo fa, piaceva ballare: "Un po' tutti i balli, la polka, la mazurka, il valzer, la scottish. Non si possono paragonare ai balli di adesso". Le letture preferite? "L'ultimo libro che ho letto è stato 'Ci rivediamo lassù' di Pierre Lemaître". Honorine legge di tutto, tranne i romanzi rosa. "Però amo soprattutto le storie antiche. Adesso sto leggendo un libro sulla fine della prima guerra mondiale. Mi piacciono le opere di Max Gallo". In tv guarda i programmi a premio ma pure reportage e telegiornali, così "mi tengo un poco al corrente".

Honorine nacque il 28 luglio 1903 a Kérity Paimpol nelle Côtes-d’Armor, in Bretagna, da una famiglia di pescatori di merluzzi in Islanda e Groenlandia. Quando morì il padre, dovette aiutare la mamma a tirare su le due sorelle minori. Per sostenere la famiglia, a 16 anni lasciò la scuola e cominciò a lavorare: in una sartoria, poi in un albergo, quindi a servizio presso una famiglia. D'inverno i suoi padroni, costruttori navali, si spostavano a Menton in Costa Azzurra, dove Honorine Cadoret s'innamorò di Etienne François Rondello, un ceramista originario della vicinissima Roquebrun-Cap-Martin. Si sposarono il 2 ottobre 1929 e solo dieci anni dopo nacque l'unica figlia Yvette. Con la seconda guerra mondiale, la famiglia Rondello sfollò e nel 1941 si stabilì a Saint-Maximin, dove Honorine s'impiegò in una impresa di pulizie per il Ministero del Tesoro, dove prestò servizio fino all'età di 73 anni. Più tardi, vivendo con Yvette, cadde e si fratturò la testa del femore e una spalla: da allora ha trascorso la maggior parte del tempo sulla sedia a rotelle finché il 17 giugno del 2010, considerata la veneranda età, entrò nella casa di riposo di Saint-Maximin, dove la figlia, i nipoti Bernard e Michel e il pronipote di 21 anni vanno periodicamente a trovarla.

E’ presente abitualmente nel carrello della spesa e nella dispensa degli italiani che ne fanno un consumo massiccio: il tonno in scatola è tra gli alimenti preferiti nel nostro Paese. Per questo ci sono alcune cose che è bene sapere:

  1. I consumatori totali di tonno sono il 94% della popolazione
  2. Quasi 1 italiano su 2 (43%) lo mangia ogni settimana e lo conserva in dispensa
  3. 7 italiani su 10 lo inseriscono tra i 5 alimenti cui non saprebbero rinunciare (insieme a carni bianche, legumi, yogurt e bresaola)
  4. L’Italia è il secondo produttore europeo di tonno in scatola dopo la Spagna.
  5. Nel 2011 gli italiani hanno acquistato 141mila tonnellate di tonno in scatola per un valore di 1,070 miliardi di euro
  6. Il 65% pensa che in barattoli e scatolette ci siano conservanti
  7. Il tonno in scatola si conserva senza additivi conservanti, perché non ne ha bisogno.
  8. Le proteine nobili presenti, assicurano all'organismo tutti gli amminoacidi indispensabili per il ricambio dei tessuti e per la sintesi di quei neurotrasmettitori ed ormoni che consentono l'equilibrio neuroendocrino.
  9. Apporta lipidi, tra i quali ricordo gli acidi grassi polinsaturi della serie omega 3, che determinano una riduzione del colesterolo totale e un aumento dell'HDL-Colesterolo cioè di quello buono
  10. Il tonno apporta 35 microgrammi di selenio per 100 grammi di alimento e circa 0,8 mg di zinco per 100 grammi di prodotto. Lo zinco ed il selenio sono oligoelementi con spiccata attività antiossidante e sono quindi i grandi alleati contro lo stress ossidativo, aiutando a mantenere corpo e mente "giovani". 

Come viene preparato il tonno in scatola

Le confezioni una volta riempite vengono chiuse ermeticamente e poi sterilizzate ad una temperatura compresa tra 110 e 120 gradi garantendo così una conservazione sicura per diversi anni. Lo conserviamo in dispensa perché, grazie a uno specifico processo termico di sterilizzazione e all’utilizzo di due ingredienti come sale e olio o acqua (per il tonno al naturale) non è necessario nessun altro tipo di agente conservante. “La sterilizzazione" spiega Pietro Migliaccio, presidente emerito della Società italiana di scienza dell’alimentazione (Sisa), "permette di mantenere tutte le proprietà nutritive ed organolettiche (odore, colore, sapore, consistenza). Con questo metodo, la naturalità non è compromessa, ed è garantita l’integrità del prodotto, assolutamente privo di conservanti".

Chiara Ferragni apre (letteralmente) la porta il suo primo negozio a Milano e prende (letteralmente) una tranvata. La fashion blogger ha deciso di immortalare su Instagram il momento in cui varcava la soglia del suo flagship store nel cuore del quartiere di 'Isola', una delle aree più cool della città, e ha preso una sonora botta su una maniglia. Ha però mostrato grande autorinia, decidendo di postare lo stesso l'imbarazzante sequenza che ha raccolto in poche ore un milione e mezzo di visualizzazioni.

Secondo quanto si legge in un post del profilo Instagram della fashion blogger, il negozio si trova in via Capelli, la strada che porta da corso Como a Piazza Gae Aulenti, e si estenderà su una superficie di 120 metri quadrati, tra il negozio di Gdcs e quello di Christian Louboutin. L'inuagurazione è prevista per mercoledì 26 luglio.

"La nostra storia vive un periodo no. Vi preghiamo di rispettare il momento e la nostra privacy. Poi saranno la vita e il futuro a decidere la strada con serenita'". Così Anna Tatangelo e Gigi D'Alessio hanno ufficializzato sui social network quella profonda crisi sentimentale che voci insistenti mettevano n circolazione già da tempo. I due, vent'anni di differenza di età, convivono dal 2006 e anno un figlio di 7 anni, Andrea. Il post è comparso in contemporanea su Twitter, Instagram e Facebook. Sul profilo Facebook della cantante ha raccolto in poche ore quasi 1.500 commenti.

 

Flag Counter
Video Games
Oops, something went wrong.